3 frasi di Susanna Tamaro sull’amicizia che ti fanno capire perché supera qualsiasi altro legame

Hai mai pensato a perché certe amicizie resistono a tutto – alle distanze, agli anni, ai cambiamenti – mentre altri legami, anche più “ufficiali”, si spezzano? Susanna Tamaro, scrittrice triestina che con Va’ dove ti porta il cuore ha venduto milioni di copie in tutto il mondo, ha scritto sull’amicizia con una precisione rara, che poche persone riescono a raggiungere. Le sue frasi non consolano: illuminano.

frasi di Susanna Tamaro sull'amicizia

1. La forma più alta di rapporto

È nell’amicizia che l’essere umano conosce la forma più imprevedibilmente alta di rapporto.”

L’aggettivo chiave è “imprevedibilmente”. L’amore romantico ha le sue regole, le sue aspettative, i suoi rituali. La famiglia ha vincoli di sangue. L’amicizia, invece, è libera; nasce senza contratto, senza obbligo, senza biologia. E proprio per questo, quando è vera, raggiunge un’altezza che gli altri legami quasi mai toccano.

Susanna Tamaro usa la parola “alto” non in senso morale, ma nel senso di qualcosa che si eleva sopra il quotidiano, che porta due persone a un livello di comprensione reciproca che non ha bisogno di essere spiegato. Quella forma di rapporto è imprevedibile perché non si programma: arriva, come tutta le cose importanti, senza avvisare.

2. La vita non è una corsa

La vita non è una corsa ma un tiro al bersaglio: non è il risparmio del tempo che conta, bensì la capacità di trovare un centro.

Questa frase non parla direttamente di amicizia, ma la contiene. Chi è capace di trovare il proprio centro nella vita, chi sa cosa conta davvero e smette di disperdere le energie in mille direzioni, è anche chi riesce a coltivare le amicizie profonde. Le amicizie vere non sopravvivono nella fretta: richiedono tempo, presenza, attenzione.

Susanna Tamaro dice che non si vince per essere arrivati per primi, ma per aver preso la mira giusta. E l’amicizia è spesso uno dei segni più chiari che la mira è quella giusta: le persone che scegli di tenere vicino dicono molto su dove stai mirando.

3. La memoria che cede

La memoria è come il pavimento di una casa di legno: pian piano alcune travi diventano marce, poi cede quell’asse e tutte le cose intorno, come risucchiate, finiscono dentro.”

Questa è la frase più malinconica delle tre, e parla di qualcosa che riguarda direttamente le amicizie: la memoria che sbiadisce, i ricordi condivisi che si perdono, le persone con cui hai costruito qualcosa e che poi, per un motivo o l’altro, non ci sono più.

Susanna Tamaro descrive la fragilità della memoria con un’immagine domestica e precisa: non crolla tutta in una volta, non si rompe con un evento drammatico. Si consuma lentamente, una trave alla volta. Ed è esattamente così che funziona la perdita di certe amicizie: non si spezzano, si sfilacciano. Finché un giorno guardi indietro e il pavimento su cui camminavi non c’è più.

Perché l’amicizia è il legame più difficile da spiegare

Se ci provi a descrivere la tua migliore amicizia a qualcuno che non la conosce, ti accorgi subito di quanto sia difficile. Non c’è una cerimonia che la sancisce, non c’è un documento, non c’è una parola nella lingua italiana che abbia la stessa forza di “amore” o “famiglia”. Eppure sai esattamente cos’è. Susanna Tamaro ha cercato tutta la vita di trovare quelle parole, e in queste tre frasi si avvicina più di quanto sembri.

L’amicizia secondo Susanna Tamaro: scegliersi senza obbligo

Susanna Tamaro è nata a Trieste nel 1957 e ha trascorso anni in luoghi appartati, con pochi contatti sociali, vicina agli animali più che alle persone. Questo ha reso la sua scrittura sull’amicizia particolarmente lucida: non la romanticizza, non la idealizza. La tratta come qualcosa di raro, di prezioso proprio perché non è dovuto.

Nel suo romanzo più famoso, Va’ dove ti porta il cuore – pubblicato nel 1994 e tradotto in decine di lingue – l’affetto che lega i personaggi non è mai scontato: si guadagna con il tempo, con la presenza, con la capacità di restare anche quando le cose si fanno difficili. È esattamente quella la “forma imprevedibilmente alta” di cui parla nella prima frase: qualcosa che non puoi pianificare, ma che quando arriva riconosci immediatamente.

Cosa ti chiedono queste frasi

Non è un caso che tutte e tre le frasi abbiano qualcosa di leggermente malinconico. La forma più alta di rapporto è imprevedibile, non puoi garantirtela. La vita non è una corsa, e spesso lo scopri tardi. La memoria cede e con lei, alcune amicizie. Susanna Tamaro non ti sta dicendo che l’amicizia è facile. Ti sta dicendo che vale.

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