4 frasi di Vittorino Andreoli per riconoscere un narcisista: lui non ti vede, vede solo se stesso attraverso te

C’è qualcuno nella tua vita che parla sempre di sé, che non riesce mai a chiederti davvero come stai, che ha bisogno continuo di essere ammirato, e che quando non riceve quella ammirazione diventa freddo, distante, o addirittura aggressivo? Che nella tua relazione con lui hai la sensazione costante di essere una comparsa nel suo film, mai la protagonista della tua vita? Vittorino Andreoli – psichiatra veronese, tra le voci più autorevoli della psichiatria italiana – lo descrive con una precisione che fa riconoscere immediatamente.

frasi di Vittorino Andreoli

1. Il narcisista e il “noi” impossibile

Il narcisista è uno che non sa relazionarsi, è uno che non sa che cos’è il ‘noi’, ma c’è sempre l”io’.

Questa è la caratteristica più riconoscibile. In una relazione con un narcisista, il “noi” non esiste davvero. Ogni decisione viene presa in funzione di quello che vuole lui. Ogni conversazione torna a lui. Ogni problema viene filtrato attraverso il suo punto di vista. Non perché sia cattivo in senso assoluto, ma perché non ha sviluppato la capacità di uscire da se stesso.

La parola “relazionarsi” è precisa: una relazione richiede due soggetti. Con un narcisista ce n’è sempre solo uno.

2. L’onnipotenza dell’ego

Il narcisista non sa nemmeno qual è il bisogno degli altri, ritiene sempre di poter risolvere tutti i problemi: una specie di onnipotenza dell’ego.

Andreoli identifica qui uno dei meccanismi più frustanti di chi vive o lavora vicino a un narcisista: la presunzione di sapere sempre cosa è meglio per tutti. Non chiede, non ascolta, non si interessa ai tuoi bisogni reali. Presume. E quella presunzione non nasce da sicurezza autentica, ma dall’incapacità di riconoscere che gli altri abbiano bisogni diversi dai suoi.

L’onnipotenza dell’ego è anche una difesa: finché si sente onnipotente, non deve fare i conti con i propri limiti.

3. L’unica cosa che vuole è essere guardato

I narcisisti sono quelli che pensano di essere perfetti, belli, e magari fanno schifo, ma non vogliono sapere il giudizio degli altri, vogliono solo essere guardati.

Andreoli usa qui una brutalità quasi comica per dire qualcosa di psicologicamente preciso: il narcisista non cerca feedback, non cerca comprensione, non cerca una relazione vera. Cerca sguardi. Cerca ammirazione. Cerca conferma di un’immagine che ha costruito di sé.

Questo è il motivo per cui le critiche – anche quelle costruttive, anche quelle affettuose – vengono vissute come attacchi. Non è che non le accetti: è che non rientrano nel copione. Il narcisista non è sul palco per ricevere note di regia: è sul palco per essere applaudito.

4. Lo specchio del lago

Quando il narcisista soddisfa il suo bisogno di essere guardato, può anche innamorarsi, ma come il Narciso, che si guarda dentro lo specchio di un lago e vede solo se stesso.

Questa è la frase più potente delle quattro, e quella che spiega meglio il dolore di chi ha una relazione con un narcisista. Non è che non ti ami. In un certo senso, ti ama. Ma ti ama come Narciso amava il suo riflesso: non perché sei tu, ma perché attraverso di te vede se stesso in modo più gratificante.

Sei lo specchio, non la persona. E quando lo specchio smette di riflettere bene – quando inizi a fare domande, a esprimerti, a occupare spazio – il narcisista si disinteressa, o peggio, si sente minacciato.

Come usare queste frasi

Andreoli non ti sta dando strumenti per “aggiustare” il narcisista. Ti sta dando strumenti per riconoscerlo, e per capire che quello che stai vivendo non è colpa tua, non è un problema di comunicazione, non si risolve con più pazienza o più amore.

Il narcisista non cambierà perché ti sacrifichi ancora di più. Cambierà – se cambia – solo attraverso un percorso suo, che non dipende da te. Il tuo lavoro è riconoscere quando stai servendo da specchio a qualcuno invece di essere in una relazione vera. E scegliere di tornare a essere una persona, non un riflesso.

Andreoli ha dedicato decenni alla psichiatria clinica e alla divulgazione, convinto che capire la propria mente e quella degli altri fosse il primo passo per stare meglio. Queste quattro frasi sui narcisisti non sono un atto d’accusa: sono una bussola. Ti aiutano a capire dove sei, cosa stai vivendo, e cosa puoi scegliere.

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