“Ci si mette del tempo a diventare giovani”: la frase di Picasso spiega perché tornare autentici è un lavoro difficile

Tutti da piccoli eravamo autentici. Dicevamo quello che pensavamo, mostravamo quello che sentivamo, non sapevamo ancora come fingere di essere diversi da quello che eravamo. Poi è arrivato il mondo – le aspettative, le convenzioni, il bisogno di essere accettati – e abbiamo imparato a coprirci. Pablo Picasso ha detto una cosa che ribalta tutto: quella spontaneità non era immaturità. Era la forma più alta di libertà. E riconquistarla è il lavoro di una vita.

frase di Picasso

La frase di Picasso sul tempo necessario a diventare giovani

“Ci si mette del tempo a diventare giovani.”

Picasso pronunciò questa frase verso la fine della sua vita, lui che era nato nel 1881 e vissuto fino a novantuno anni, attraversando due guerre mondiali, rivoluzioni artistiche, amori devastanti, fama mondiale. Un uomo che aveva passato decenni a inventare linguaggi nuovi, a rompere le forme stabilite, a stupire il mondo. E alla fine aveva capito che il vero lavoro non era diventare più sofisticati. Era tornare a essere liberi come un bambino che disegna senza pensare al giudizio degli altri.

Cosa significa “diventare giovani

Picasso non stava parlando di tornare indietro nel tempo, quindi non è nostalgia. Stava parlando di qualcosa che si conquista solo dopo un lungo percorso: la capacità di agire spontaneamente, di creare senza paura, di essere se stessi senza calcolo.

Un bambino disegna senza chiedersi se il disegno sia bello. Un adulto – anche se è Picasso – deve fare un percorso lungo e faticoso per ritrovare quella libertà. Deve attraversare anni di tecnica, di critica, di confronto, di delusioni e di successi, prima di arrivare a quel punto in cui può finalmente fare qualcosa senza che il giudizio esterno pesi più del proprio impulso interiore.

Il paradosso dell’autenticità

C’è un paradosso in questa frase che vale la pena esplorare: per tornare all’autenticità originaria – quella del bambino che non si preoccupa – devi prima allontanartene. Devi imparare le regole per poi poterle infrangere consapevolmente. Devi costruire una competenza prima di poterla abbandonare con grazia.

È per questo che “ci vuole del tempo“. Non si può saltare questo percorso. Un bambino che disegna spontaneamente non sa ancora quello che sa un artista adulto. Ma un artista adulto che ha dimenticato la spontaneità ha perso qualcosa di fondamentale. Il punto di arrivo richiede entrambe le cose: la conoscenza e la capacità di non esserne prigioniero.

Picasso e la rottura delle forme

Tutta la vita artistica di Picasso è la dimostrazione pratica di questa frase. Da bambino prodigio dalla maestria tecnica stupefacente, è diventato il pittore del Cubismo, un movimento che ha deliberatamente rotto le regole della rappresentazione per trovare qualcosa di più libero e più vero. Non lo faceva per ignoranza delle regole: le conosceva meglio di quasi chiunque altro. Le rompeva per scelta, per ritrovare quella libertà che la tecnica, da sola, non poteva garantire.

Cosa ci dice di noi

Questa frase vale anche al di là dell’arte. Le persone più autentiche che conosci non sono necessariamente le più giovani, sono spesso quelle che hanno attraversato abbastanza da non avere più niente da dimostrare. Che hanno smesso di indossare maschere non perché non sappiano che esistono, ma perché hanno deciso che non vale la pena portarle.

Quella libertà si guadagna. Non arriva con gli anni; arriva con il lavoro. E ci vuole del tempo.

Il percorso verso l’autenticità

Diventare giovani nel senso di Picasso non è un evento: è un processo. E quel processo ha passaggi precisi che la maggior parte delle persone riconosce nel proprio percorso. Prima si impara a compiacere gli altri, è inevitabile, fa parte della crescita sociale. Poi, se si è fortunati, arriva un momento in cui si comincia a fare domande: chi sono io al di là di quello che gli altri si aspettano da me? Cosa voglio davvero, non quello che ho imparato a volere?

Queste domande sono il segno che il processo sta cominciando. Non hanno risposte rapide. Ma il fatto di farsele è già un pezzo del cammino verso quella giovinezza autentica di cui parlava Picasso.

Non è mai troppo tardi

L’altra cosa straordinaria di questa frase è la sua indipendenza dall’età anagrafica. Picasso non dice “ci si mette tutta la giovinezza”. Dice “ci si mette del tempo“, senza specificare quanto. Il che significa che il processo può cominciare a quarant’anni, a sessanta, a ottanta. Significa che non è mai troppo tardi per togliersi di dosso quello che non appartiene davvero a te. Significa che quella libertà – quella leggerezza di chi non ha più niente da dimostrare, è sempre disponibile. A patto di essere disposto a lavorarci.

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