C’è un momento, nelle relazioni complicate, in cui smettiamo di chiederci “perché mi tratta così” e iniziamo a chiederci “forse sono io il problema”. Ecco, secondo Agnese Scappini, è proprio lì che bisogna fermarsi un attimo, respirare e farsi una domanda diversa. Non su di noi, ma sull’altro. Perché il vero narcisista, dice Agnese Scappini, una domanda fondamentale non se la farà mai. E questa semplice verità, detta senza fronzoli e senza zucchero a velo, può diventare uno strumento potentissimo per capire chi abbiamo davanti.
Agnese Scappini non parla di narcisismo come di un’etichetta da lanciare a caso contro l’ex di turno. Ne parla come di una struttura mentale, di un modo di stare al mondo che può diventare profondamente pericoloso per chi lo subisce. E lo fa con un linguaggio diretto e comprensibile. Proprio come serve quando si affrontano temi che fanno male.

Agnese Scappini: una voce che non consola, ma chiarisce
Agnese Scappini è una di quelle figure che non ti prendono per mano per dirti che andrà tutto bene. Ti prende per le spalle e ti dice: “Guarda meglio”. Nei suoi interventi e nelle sue riflessioni sul narcisismo emerge una volontà chiara: togliere il romanticismo dal dolore, smascherare le dinamiche tossiche e restituire alle persone una bussola emotiva.
Il suo modo di parlare di narcisismo è lontano dai manuali accademici e molto vicino alla vita reale. Non usa paroloni inutili, ma concetti che colpiscono perché suonano familiari. È come se dicesse: se questa frase ti punge, forse non è colpa mia. Forse è perché racconta qualcosa che stai vivendo.
Che cos’è il narcisismo per Agnese Scappini
Per Agnese Scappini, il narcisismo non è vanità, non è amor proprio e nemmeno semplice egoismo. È una struttura profonda in cui l’altro non esiste davvero, se non come strumento. Il narcisista, nella sua visione, vive in un equilibrio interno fragile ma rigidissimo, che deve essere difeso a ogni costo. Anche a costo di distruggere chi gli sta accanto.
Lo dice chiaramente in una delle sue frasi più efficaci:
“La convinzione intima del narcisista è che non sia lui il problema, ma qualcun altro.”
Questa convinzione non è un pensiero passeggero, è una certezza radicata. Ed è proprio questa certezza che rende il narcisista impermeabile al dubbio, al cambiamento, alla responsabilità.
Quando il narcisista non si fa domande
“Il vero narcisista non si pone mai la domanda se è lui il vero narcisista, non andrà mai dallo psicoterapeuta, se non quando nella sua vita accade qualcosa che gli scompensa tutti gli equilibri e che non gli permette di avere più potere, ma solo per tornare al suo equilibrio principale di narcisista e non per guarire.”
Questa frase ribalta una delle trappole più comuni: l’idea che chi soffre, chi chiede scusa, chi dice di stare male, stia davvero cambiando. Secondo Agnese Scappini, il narcisista può anche arrivare in terapia, ma non per mettersi in discussione. Ci arriva quando perde potere, controllo, ammirazione. E l’obiettivo non è guarire, ma ripristinare il sistema. In altre parole, non cerca una cura. Cerca un reset.
Perché questa frase è utile a chi ama (o crede di amare)
Questa riflessione diventa fondamentale quando siamo coinvolti emotivamente. Perché chi ama un narcisista spesso è una persona che si interroga, si colpevolizza, cerca di capire. Fa esattamente ciò che il narcisista non fa mai: dubita di sé.
Se la persona che hai accanto non si chiede mai se sbaglia, se il problema è sempre fuori, se gli altri sono sempre “troppo”, “sbagliati”, “ingrati” o “instabili”, allora la frase di Agnese Scappini accende una luce importante. Non sei tu a non saper amare abbastanza. Sei tu che stai cercando reciprocità dove non può esserci.
Quando il narcisismo diventa pericoloso
Per Agnese Scappini il narcisista non cambia per amore. Cambia solo per necessità. E spesso nemmeno cambia, ma aggiusta la maschera. Questo rende la relazione potenzialmente pericolosa, perché chi gli sta accanto diventa il contenitore di frustrazioni, rabbia e fallimenti che lui non può riconoscere come propri.
Capire questo non serve a fare diagnosi, ma a proteggersi. Serve a smettere di aspettare che l’altro “capisca”. Perché, come suggerisce Agnese Scappini, chi non si pone mai la domanda non cerca una risposta. E chi non cerca una risposta difficilmente smetterà di fare male.
Agnese Scappini ci offre uno sguardo sul narcisismo che non assolve e non demonizza, ma chiarisce. E chiarire, a volte, è l’atto più rivoluzionario. Le sue parole non servono a incasellare le persone, ma a liberarci da relazioni in cui siamo gli unici a farci domande. E se sei sempre tu a chiederti cosa non va, forse la risposta non sei tu.
Frasi di Agnese Scappini sul narcisismo
- “Il vero narcisista non si pone mai la domanda se è lui il vero narcisista, non andrà mai dallo psicoterapeuta, se non quando nella sua vita accade qualcosa che gli scompensa tutti gli equilibri e che non gli permette di avere più potere, ma solo per tornare al suo equilibrio principale di narcisista e non per guarire.”
- “La convinzione intima del narcisista è che non sia lui il problema, ma qualcun altro.”
Leggi altre frasi celebri sul narcisismo