Frasi di Albert Camus sulla speranza, ottime per dire a tua suocera che può smettere di sperare che il figlio cambi idea

Albert Camus è uno di quegli autori che vengono citati spesso, capiti meno e usati quasi mai nel modo giusto. È il classico filosofo che finisce sulle magliette, sulle bacheche Facebook e nei post motivazionali, quando in realtà passava la vita a smontare proprio l’idea di consolazione facile. Camus non era uno che diceva “andrà tutto bene”. Era uno che diceva: “Forse no, ma vediamo che cosa possiamo farci lo stesso”. E quando parla di speranza, lo fa in modo talmente controintuitivo da risultare ancora oggi scomodo. Una delle sue frasi più spiazzanti è questa:

La speranza, al contrario di quello che si crede, equivale alla rassegnazione. E vivere non è rassegnarsi.”

Una frase che, letta così, sembra un pugno allo stomaco. E invece è un manuale di sopravvivenza. Filosofica, certo. Ma anche molto pratica. Perfino utile quando devi spiegare a tua suocera che può anche smettere di sperare che il figlio cambi idea e la pensi come lei.

Frasi di Albert Camus sulla speranza
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Chi era Albert Camus

Albert Camus non nasce filosofo da salotto. Nasce nel 1913 in Algeria, in una famiglia poverissima. Padre morto in guerra, madre analfabeta, infanzia dura e pochi fronzoli. Camus conosce la fatica, la malattia, la precarietà. Non parla della vita per sentito dire. La vita l’ha attraversata di traverso.

Forse è anche per questo che diffida delle grandi parole rassicuranti. Camus non promette salvezza, non indica paradisi futuri, non vende speranza a rate. È uno scrittore che prende l’esistenza così com’è e ti chiede: “Ok, ora che sappiamo che non ha un senso prestabilito, che facciamo?”

L’assurdo come punto di partenza

Camus è famoso per il concetto di assurdo: lo scontro tra il nostro bisogno di senso e il silenzio del mondo. Noi vogliamo risposte, la vita non ce le dà. Fine. Ed è qui che entra in gioco la speranza. O meglio, la speranza come la intendiamo di solito. Per Camus, sperare che un giorno tutto si sistemi da solo, che qualcosa o qualcuno venga a salvarci, significa rimandare la vita. Significa sospendere l’azione, aspettare, adattarsi. In una parola: rassegnarsi. Non a caso scrive anche:

Essere privi di speranza non significa disperare.”

Che è un modo elegante per dire: smettere di sperare non vuol dire buttarsi giù, ma smettere di raccontarsi favole.

Perché la speranza, per Camus, è rassegnazione

Torniamo alla frase chiave: “La speranza, al contrario di quello che si crede, equivale alla rassegnazione. E vivere non è rassegnarsi.” Camus sta dicendo una cosa molto semplice e molto scomoda. Quando speri che le cose cambino da sole, quando deleghi il futuro a un’idea vaga di “prima o poi”, stai accettando il presente così com’è. Lo stai subendo. Stai rinunciando alla responsabilità di agire adesso.

Per Camus, vivere significa stare dentro la realtà, anche quando è dura, anche quando non promette nulla. Significa scegliere, ribellarsi, prendere posizione. Non aspettare. La speranza, in questo senso, diventa una scusa elegante per non fare nulla.

Camus, la speranza e… tua suocera

Ed eccoci alla parte davvero utile.

Quando tua suocera dice: “Io spero che prima o poi cambi idea”, non sta esprimendo fiducia. Sta dicendo che non accetta la realtà e che aspetta che il mondo si adegui ai suoi desideri. È esattamente il tipo di speranza che Camus avrebbe guardato con sospetto.

Qui Camus può diventare il tuo alleato filosofico. Perché puoi tradurre il suo pensiero così: smettere di sperare che gli altri cambino non è cinismo, è realismo attivo. È scegliere di vivere relazioni vere, non immaginarie. E magari, con un sorriso, puoi anche pensare che Camus ti ha appena dato una giustificazione colta per dire: “Cara suocera, vivere non è rassegnarsi. Ma neanche aspettare che tuo figlio diventi qualcun altro.”

Vivere senza speranze inutili

Albert Camus non ci insegna a sperare di più. Ci insegna a vivere meglio senza speranze inutili. A stare nel presente, ad agire, a non rimandare la vita a un domani ipotetico. È una lezione dura, ma liberatoria. E funziona sia con l’assurdo dell’esistenza, sia con le dinamiche familiari. Perché, come direbbe Camus (più o meno): il mondo non ci deve nulla. Ma proprio per questo, tutto quello che facciamo adesso conta. Anche smettere di sperare che la suocera cambi idea.

Frasi di Albert Camus sulla speranza

  1. C’è così tanta speranza ostinata nel cuore umano.”
  2. Non avete proprio nessuna speranza? E vivete davvero pensando che quando si muore si muore e non resta nulla?
  3. Senza ricordi, senza speranza, vivevano solo per il momento presente.”
  4. Essere privi di speranza non significa disperare.”
  5. Chi dispera della condizione umana è un vigliacco, ma chi nutre speranza per essa è uno sciocco.”

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