Frasi di Epicuro sulla vita, perfette se hai paura di tutto, pensi di continuo alla morte e non ti godi la vita

Epicuro è vissuto più di duemila anni fa, eppure le sue massime circolano sui social network con sorprendente attualità, quasi fosse lui stesso a ricordarci, di tanto in tanto, quali siano i veri piaceri della vita. Le sue parole e la dottrina che ne deriva – l’epicureismo – affrontano temi fondamentali dell’esistenza umana: dalla ricerca della felicità alla distinzione tra i piaceri, fino al rapporto con la morte. Ma perché temiamo la morte? Tutti, chi più chi meno – c’è chi ci pensa spesso e chi si crede più audace – conviviamo con questa paura, una presenza costante che finisce per impedirci di godere pienamente della vita.

Frasi di Epicuro sulla vita
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Chi era Epicuro

Filosofo dell’antica Grecia e fondatore di una delle più importanti scuole di pensiero, Epicuro è oggi studiato con la stessa attenzione riservatagli nell’antichità. La sua dottrina – l’epicureismo –  si diffuse a partire dal IV secolo a.C. fino al II secolo d.C.: dopo un breve periodo di declino, conobbe una nuova fortuna nei secoli successivi. Fu, infatti, rivalutata dalle correnti naturalistiche dell’Umanesimo e del Rinascimento, per poi trovare spazio anche nel razionalismo laico dell’Illuminismo.

Tra i suoi scritti più celebri, seppur di straordinaria brevità, spicca la Lettera a Meneceo, nota anche come Lettera sulla felicità, capace ancora oggi di catturare l’attenzione del lettore. In essa è racchiusa anche una riflessione fondamentale sulla morte: Epicuro invita a non temerla, poiché solo liberandosi di questa paura è possibile vivere un’esistenza davvero piena e felice.

Perché non dobbiamo avere paura della morte

Alla base di ogni filosofia, qualsiasi essa sia, c’è sempre una domanda fondamentale, un interrogativo che spinge a indagare, a mettere in discussione le certezze e ad aprirsi alla riflessione. Epicuro, in particolare, si chiedeva come fosse possibile essere felici.

Un percorso tutt’altro che semplice, certo, ma che – se intrapreso nel modo giusto – può condurre, secondo il filosofo, al raggiungimento di questo obiettivo. Tra gli ostacoli di cui l’uomo deve liberarsi, uno dei più grandi è il timore della morte.
Tutti, in modi diversi, abbiamo paura di morire: sia chi vive la vita sul filo del rasoio, sia chi teme ogni minimo pericolo. Epicuro, audace tanto nel pensiero quanto nelle parole, afferma che la morte non è nulla per noi:

Abituati a pensare che la morte non è nulla per noi, perché ogni bene e ogni male risiedono nella sensazione, e la morte è privazione di ogni sensazione.”

Poiché tutto è materia, la morte non è altro che assenza di percezione. Un’idea filosoficamente semplice, ma estremamente difficile da mettere in pratica. Questa consapevolezza, però, rende più serena la nostra condizione mortale: se comprendiamo di non avere nulla da temere, possiamo vivere liberandoci delle nostre paure. Non abbiamo motivo di temere la morte, perché non la incontreremo mai davvero:

Quando noi viviamo, la morte non c’è; quando c’è la morte, non ci siamo più noi.”

La morte ci sfugge, allora godiamoci la vita

Nel mondo frenetico in cui viviamo, non ci manca altro che lasciare spazio anche alla paura di morire. Così facendo, rischiamo di vedere svanire quei brevi ma intensi attimi di piacere in cui la vita ci appare piena e appagante. La ricerca della felicità diventa allora un’impresa lontana, un sogno, quasi una chimera, che continuiamo a rimandare a domani, poi a domani ancora, assorbiti dal lavoro, dagli impegni e dagli oneri quotidiani che ci travolgono senza tregua.

Nella Lettera a Meneceo, Epicuro propone una guida concreta per condurre un’esistenza serena, fondata sui piaceri autentici, sui desideri essenziali e su quella libertà interiore che si conquista liberandosi dal peso delle paure, tra cui il timore della morte.

Non resta allora che vivere la vita pienamente, cogliendo tutte le occasioni che essa offre, senza restare indietro a nessuna fermata, senza rimandare, senza temere di mostrare i propri sentimenti. Questo non significa diventare spericolati o indifferenti alla morte, ma smettere di vivere costantemente sulla difensiva: significa, piuttosto, imparare ad abitare il proprio presente.

Frasi di Epicuro sulla vita

  1. “Chi si dimentica dei beni tra le cose che sono successe nella sua vita, è già oggi diventato vecchio.”
  2. “Ingrata verso i beni passati è la parola che dice: guarda la fine di una vita lunga.”
  3. “La morte, il più atroce di tutti i mali, non esiste per noi. Quando noi viviamo la morte non c’è, quando c’è lei non ci siamo noi.”
  4. “Non fare nella vita ciò che temi possa essere conosciuto dal tuo prossimo.”
  5. “Per essere felici è necessario vivere nel piacere, ma questa condizione va vissuta con prudenza.”
  6. “La gioia più alta che si possa godere è quella che si ottiene quando si sfugge un gran male; questa è la natura del bene, per chi lo valuti giustamente e vi si fermi, senza continuare a discutere inutilmente su di esso camminando.”
  7. “Chi conosce i limiti della vita, sa che è facile rimuovere il dolore che proviene dal bisogno e ottenere ciò che rende la vita perfetta; sì che non ha affatto bisogno di tendere a cose che comportino lotta.”

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