Frasi di Hermann Hesse sul coraggio, usale per insegnare ai tuoi figli a difendersi dai prepotenti e dagli attaccabrighe

Hermann Hesse non è mai stato uno scrittore “comodo”. Non lo è stato per i suoi contemporanei, non lo è per chi lo legge oggi e, probabilmente, non lo sarebbe nemmeno per chi ama le frasi motivazionali facili, quelle che ti fanno sentire forte senza chiederti nulla in cambio. Hesse, al contrario, il coraggio lo pretendeva. Non quello urlato, da petto in fuori, ma quello silenzioso, ostinato, che ti costringe a guardarti dentro e a non scappare quando la vita si fa scomoda. Tra le sue frasi più taglienti ce n’è una che dice molto più di quanto sembri:

Chi possiede il coraggio e carattere, è sempre molto inquietante per chi gli sta vicino.”

Una frase che suona quasi come un avvertimento. O come una liberazione.

Frasi di Hermann Hesse sul coraggio
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Hermann Hesse: un uomo inquieto per vocazione

Per capire cosa intendesse Hermann Hesse quando parlava di coraggio, bisogna partire dall’uomo prima che dallo scrittore. Nato nel 1877, cresciuto in una famiglia severa e profondamente religiosa, Hesse ha passato buona parte della sua vita a sentirsi fuori posto. Ha abbandonato studi, lavori, certezze. Ha attraversato crisi personali, depressioni, guerre, polemiche pubbliche. Non era un ribelle da palcoscenico, ma uno che pagava caro ogni scelta fatta controcorrente.

Il suo coraggio non era quello dell’eroe classico. Era il coraggio di dire “no” quando tutti si aspettano un “sì”, di cambiare strada quando gli altri ti dicono che ormai è troppo tardi, di restare fedeli a se stessi anche a costo di essere giudicati instabili, strani, difficili. In una parola: inquietanti.

Il coraggio secondo Hesse: nascere fa sempre rumore

In Demian, uno dei suoi romanzi più celebri, Hermann Hesse scrive:

“Chi vuole nascere deve distruggere un mondo.”

Non è una frase rassicurante, e infatti non lo vuole essere. Per Hesse il coraggio non è aggiungere qualcosa alla propria vita senza perdere nulla, ma accettare che ogni crescita comporta una rottura. Un distacco. Un conflitto.

E qui arriviamo al punto centrale: chi ha davvero coraggio e carattere non è mai innocuo. Non perché sia aggressivo, ma perché non è controllabile. Non si piega facilmente. Non si adegua per quieto vivere. E questo, per chi vive di equilibri fragili, di prepotenze mascherate da autorità, di rapporti basati sulla paura, è profondamente destabilizzante. Ecco perché Hesse dice che chi possiede coraggio e carattere è inquietante. Perché non gioca secondo le regole non scritte della sottomissione.

Perché i prepotenti temono il coraggio silenzioso

La frase: “Chi possiede il coraggio e carattere, è sempre molto inquietante per chi gli sta vicino“, è una lezione preziosa anche oggi, soprattutto per chi si trova a convivere con prepotenti, bulli, attaccabrighe da ufficio o da famiglia. Hermann Hesse ci suggerisce una verità scomoda: il coraggio autentico non ha bisogno di alzare la voce. Basta non arretrare.

Il prepotente vive di reazioni. Ha bisogno di provocare, intimidire, far sentire l’altro più piccolo. Ma davanti a una persona che ha carattere, che non si giustifica, non si piega e non scende sullo stesso piano, il copione salta. L’assenza di paura diventa uno specchio impietoso. Ed è questo che inquieta. Hesse non invita allo scontro diretto, ma a una forma di difesa molto più efficace: la coerenza. Essere ciò che si è, senza spiegarsi troppo, senza chiedere permesso, senza rincorrere l’approvazione. È un tipo di coraggio che non fa rumore, ma lascia il segno.

Il coraggio di restare fedeli a se stessi

In un altro passaggio fondamentale della sua opera, Hermann Hesse scrive:

La vita di ogni uomo è un cammino verso se stesso, il tentativo di una via, l’abbozzo di un sentiero.”

Qui il coraggio diventa un viaggio quotidiano. Non un gesto eroico isolato, ma una pratica costante. Scegliere ogni giorno di non tradirsi, anche quando sarebbe più facile farlo. E non sorprende che, per Hesse, chi intraprende questo cammino venga spesso percepito come disturbante. Perché ricorda agli altri ciò che hanno smesso di essere. Perché mette in crisi le finzioni. Perché dimostra, con la propria esistenza, che un’alternativa è possibile.

Essere inquietanti come atto di libertà

Hermann Hesse ci lascia quindi un messaggio chiaro, anche se non consolatorio: il coraggio vero non rende popolari. Rende liberi. E spesso la libertà, agli occhi di chi vive nella paura o nel controllo, è qualcosa di profondamente inquietante.

Accettarlo è già un atto di maturità. Significa smettere di chiedersi se daremo fastidio e iniziare a chiederci se stiamo vivendo in modo autentico. Perché, come Hesse ha mostrato con la sua vita e le sue parole, il prezzo della coerenza è alto, ma quello della rinuncia a se stessi lo è molto di più.

Frasi di Hermann Hesse sul coraggio

  1. Affinché possa nascere il possibile, è necessario tentare ancora l’impossibile.”
  2. Ogni inizio porta con sé una magia che ci protegge e ci aiuta a vivere.”
  3. Chi vuole nascere deve distruggere un mondo.”
  4. Solo chi è pronto per l’avventura può incontrare se stesso.”
  5. La vita di ogni uomo è un cammino verso se stesso, il tentativo di una via, l’abbozzo di un sentiero.”

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