Jean-Paul Sartre non era solo un filosofo con gli occhiali tondi e un’espressione sempre un po’ imbronciata: era un uomo che amava i caffè fumosi di Parigi, le discussioni infinite con Simone de Beauvoir e le frasi capaci di farci dubitare di tutto, anche delle nostre certezze più solide. Parlava di libertà, responsabilità, esistenza… e sì, anche di fiducia. Perché perfino un esistenzialista convinto che “l’uomo è condannato a essere libero” sapeva bene che senza fiducia – negli altri e in sé stessi – non si va molto lontano.

L’uomo e il personaggio
Sartre non era uno che scendeva a compromessi: né con la filosofia, né con la politica, né con la vita privata (diciamo che la monogamia non era proprio il suo forte). Ma dietro l’immagine del filosofo duro e puro, c’era un uomo che sapeva che le relazioni umane si reggono su un filo sottile: quello della fiducia. Per lui non era un concetto astratto da salotto, ma una forza concreta, capace di costruire o distruggere legami, carriere e destini.
Cosa pensava Sartre della fiducia
Jean-Paul Sartre non la definisce mai con un manuale d’istruzioni, ma nei suoi scritti e nelle interviste lascia trapelare un’idea molto chiara: la fiducia è fragile, si conquista lentamente e si perde in un lampo. Non è un regalo che si fa all’altro, ma un patto di responsabilità reciproca.
E qui arriva una delle sue frasi più belle e utili:
“La fiducia che si sa ispirare costituisce la metà del successo. La fiducia che si avverte è l’altra metà.”
Tradotto in parole semplici: se riesci a trasmettere fiducia agli altri, sei già a metà dell’opera; se poi impari anche a sentirla davvero dentro di te, hai fatto bingo.
Perché la fiducia è il carburante del successo
Sartre non parlava di “successo” come lo intendiamo oggi: follower, like e curriculum scintillanti. Per lui il successo era vivere coerenti con la propria libertà e con le proprie scelte. Ma il principio vale ancora oggi: la fiducia è la moneta invisibile che ci permette di muoverci nel mondo senza restare bloccati dalla paura. Se non ci fidiamo di noi stessi, non prendiamo decisioni. Se non ispiriamo fiducia agli altri, nessuno ci seguirà o ci darà credito.
In poche parole: puoi avere tutte le idee geniali del mondo, ma se non ci credi tu per primo – e se non trasmetti quella convinzione – resteranno chiuse in un cassetto.
La fiducia apre le porte
Jean-Paul Sartre era il filosofo dell’angoscia e della libertà, ma ci ha lasciato anche una lezione sorprendentemente ottimista: la fiducia non è un lusso, è la chiave che apre le porte del nostro cammino. Certo, detta così sembra quasi uno slogan da coach motivazionale… ma quando a dirlo è uno che ha passato la vita a smontare illusioni, forse vale la pena ascoltarlo.
Frasi di J.P. Sarte sulla fiducia
- “La fiducia si guadagna goccia a goccia, ma si perde a litri.”
- “Ah! sì, lo so: quelli che mi vedono raramente non si fidano della mia parola: devo sembrare troppo intelligente per mantenerla.”
- “Se sei solo quando sei solo, sei in cattiva compagnia.”
- “La fiducia che si sa ispirare costituisce la metà del successo. La fiducia che si avverte è l’altra metà.”
- “Ama tutti, credi a pochi e non far del male a nessuno.”
- “Non fidarti di me, o fidati completamente.”
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