Frasi di J. P. Sartre sul silenzio, usale per minacciare chi crede di essere figo non rispondendo alle tue domande!

Jean-Paul Sartre non era uno che amava stare zitto. Parlava, scriveva, polemizzava, prendeva posizione. E quando qualcuno taceva, lui non lo interpretava come un gesto neutro, elegante o “figo”, ma come un’azione vera e propria. Un’azione che pesa, che lascia segni, che produce effetti. È per questo che una delle sue frasi più celebri e più attuali recita:

Ogni parola ha delle conseguenze. Anche ogni silenzio.”

Una sentenza breve, affilata, e incredibilmente utile anche oggi, soprattutto quando hai davanti qualcuno che pensa di essere superiore perché visualizza e non risponde.

Frasi di J. P. Sartre sul silenzio
Foto di Thibaut Lemmens su Unsplash

Jean-Paul Sartre: un uomo che non si nascondeva

Sartre non è stato solo un filosofo esistenzialista chiuso in biblioteca. È stato un uomo profondamente immerso nel suo tempo: guerre, ideologie, responsabilità collettive, scelte scomode. Non amava le mezze misure e soprattutto non sopportava l’idea di lavarsene le mani. Per lui l’essere umano è libero, sì, ma proprio per questo responsabile. Sempre.

Questa idea attraversa tutta la sua opera: romanzi, saggi, teatro. E riguarda anche il silenzio. Per Sartre tacere non è mai una sospensione innocente, ma una presa di posizione mascherata. Non dire nulla è comunque dire qualcosa. Non scegliere è già una scelta. E fingere il contrario è solo un modo elegante per evitare le conseguenze.

Il silenzio secondo Sartre: non pace, ma tensione

Quando oggi pensiamo al silenzio, spesso lo associamo alla calma, alla riflessione, alla profondità. Sartre no. Per lui il silenzio è spesso una presenza ingombrante, qualcosa che pesa più delle parole. Lo si capisce benissimo nelle sue opere teatrali, dove il non detto diventa quasi più violento di un urlo.

In A porte chiuse (No Exit), il silenzio dell’altro è una tortura psicologica. Non è vuoto, è carico. Tanto che Sartre fa dire a un personaggio:

Il tuo silenzio mi rimbomba nelle orecchie.”

Altro che pace interiore. Qui il silenzio è una forma di potere, un modo per tenere l’altro sospeso, in attesa, in balìa di un significato che non arriva mai.

Il silenzio ha conseguenze, come la parola

Ogni parola ha conseguenze. Ogni silenzio anche.”

Questa frase non è uno slogan motivazionale da poster. È una sintesi brutale del pensiero sartriano. Sartre ci sta dicendo una cosa molto semplice e molto scomoda: non esistono comportamenti neutri. Parli? Ti assumi quello che dici. Taci? Ti assumi anche quello.

Il silenzio, soprattutto nelle relazioni umane e sociali, è una forma di comunicazione potentissima. Può essere rifiuto, disprezzo, manipolazione, paura, strategia. E Sartre non fa sconti: se scegli di tacere, stai comunque agendo sul mondo e sugli altri.

Il silenzio come arma

Qui arriviamo alla parte più gustosa, e anche più utile nella vita quotidiana. Quante volte ti è capitato di fare una domanda chiara e ricevere in cambio… il nulla? Visualizzato. Silenzio. Scomparsa tattica. Ecco, Sartre direbbe che quella non è eleganza, né mistero, né superiorità. È una scelta. E come tutte le scelte, produce effetti.

Il silenzio usato per dominare la conversazione, per mettere l’altro in difficoltà o per sentirsi “più forte” è una forma di potere passivo-aggressivo. Sartre lo avrebbe smontato senza pietà. Per lui non rispondere non ti rende interessante, ti rende responsabile di ciò che stai causando: confusione, frustrazione, squilibrio. Ed è qui che la sua frase diventa quasi una minaccia filosofica elegantissima. Perché puoi sempre pensare, con un sorriso: tranquillo, il tuo silenzio parla. E verrà interpretato.

Cosa ci insegna oggi Sartre

Sartre non ci invita a parlare sempre e comunque. Ci invita a essere consapevoli. A capire che anche il silenzio è una presa di posizione. E che usarlo come scudo o come posa da duro non ci rende più profondi, ma solo meno onesti.

In un mondo pieno di chat mute, risposte rimandate e silenzi strategici, Sartre è ancora attualissimo. Perché ci ricorda che non possiamo sottrarci alle conseguenze delle nostre scelte. Nemmeno quando scegliamo di non dire niente. E la prossima volta che qualcuno pensa di essere figo non rispondendo, puoi sempre lasciar parlare Sartre. Anche in silenzio.

Frasi di J. P. Sartre sul silenzio

  1. Ogni parola ha delle conseguenze. Anche ogni silenzio.”
  2. Il tuo silenzio mi rimbomba nelle orecchie. Puoi chiuderti la bocca, tagliarti la lingua, ma non puoi impedire alla tua presenza di esistere.”
  3. Dimenticare? Che assurdità! … Il tuo silenzio grida nelle mie orecchie.”
  4. Camminava nel silenzio, e il suono solitario dei suoi passi gli rimbombava nella testa.”
  5. Dio è il Silenzio, Dio è l’Assenza, Dio è la Solitudine degli uomini.”
  6. Quando Dio tace, gli si può far dire quello che si vuole.”

Leggi altre frasi celebri di Jean-Paul Sartre e le frasi celebri sul silenzio