Khaled Hosseini è uno di quegli scrittori che non parlano mai del tempo come se fosse solo un orologio appeso al muro. Nei suoi libri il tempo respira, si allunga, si accorcia, scotta, pesa. È una presenza silenziosa ma ingombrante, un personaggio invisibile che entra nelle vite dei protagonisti e spesso decide per loro. Hosseini, medico di formazione e narratore per vocazione, sa che il tempo non è uguale per tutti e, soprattutto, che non è mai innocente. E quando scrive: “Il tempo è come il fascino. Non ne hai mai quanto pensi”, non sta facendo poesia astratta. Sta dicendo una verità piuttosto scomoda, valida per la memoria, per le scelte di vita e, perché no, anche per le relazioni sentimentali.

Chi è Khaled Hosseini
Prima di diventare uno degli autori più letti al mondo, Khaled Hosseini è stato un bambino costretto a crescere in fretta. Nato a Kabul, ha vissuto l’esilio, la perdita della patria e il trauma di un ritorno impossibile. Questo rapporto spezzato con il passato ha reso il tempo uno dei suoi grandi temi. Nei suoi romanzi, dal Cacciatore di aquiloni a Mille splendidi soli, il tempo non cancella mai davvero. Al massimo copre, come la polvere sui mobili. Basta un soffio e tutto riemerge. È per questo che nei suoi libri il passato non passa mai del tutto e il futuro fa spesso paura.
Il tempo come fuoco, non come carezza
In Mille splendidi soli, Hosseini scrive:
“Il tempo è il più implacabile dei fuochi.”
Non brucia subito, non fa fiamme spettacolari, ma consuma lentamente. È un tempo che non guarisce sempre, che non sistema tutto, come ci raccontiamo per consolarci. Anzi, a volte peggiora le cose, soprattutto quando è fatto di attese inutili, silenzi troppo lunghi, occasioni perse per paura o comodità. Nei suoi personaggi il tempo è spesso una prova di resistenza, non una promessa.
Il tempo che si dilata (quando manca qualcuno)
Khaled Hosseini osserva il tempo anche dal punto di vista emotivo. Scrive che il tempo si allunga o si accorcia a seconda dell’assenza o della presenza di chi amiamo. È una verità che tutti conosciamo: cinque minuti con la persona giusta volano, cinque minuti ad aspettare una risposta che non arriva sembrano un’era geologica. Qui il tempo diventa uno specchio dei sentimenti. Non è oggettivo, è emotivo. E quando l’emozione manca, il tempo pesa come un macigno.
Il tempo è come il fascino
Ed eccoci alla frase chiave:
“Il tempo è come il fascino. Non ne hai mai quanto pensi.”
Apparentemente leggera, quasi ironica, in realtà è spietata. Khaled Hosseini ci dice che il tempo, come il fascino, non è infinito. Pensiamo sempre di averne abbastanza. Abbastanza tempo per dire quella cosa importante, per cambiare, per decidere. E pensiamo anche di essere sempre affascinanti solo perché lo siamo stati una volta. Ma il tempo passa, e il fascino non cresce con l’attesa, anzi. Si consuma.
Questa frase è utilissima anche nella vita di coppia. Perché diciamolo: tirarla troppo per le lunghe non è mistero, è sfinimento. Rimandare una decisione, una risposta, un passo avanti pensando di risultare più interessanti è un errore clamoroso. Il fascino non sta nell’attesa eterna, ma nel coraggio del momento giusto. Se fai aspettare troppo, non sembri enigmatico: sembri disinteressato. O peggio, indeciso cronico.
Un consiglio non scritto, ma chiarissimo
Hosseini non scrive manuali di autoaiuto, ma il messaggio è chiaro. Il tempo va rispettato, non sprecato. Non perché sia prezioso in senso astratto, ma perché ha conseguenze. Nei suoi romanzi, chi aspetta troppo spesso perde. Chi tace troppo a lungo viene frainteso. Chi rimanda per paura finisce per pagare un prezzo più alto.
E allora quella frase sul tempo e sul fascino diventa quasi una frase da usare, con garbo ma fermezza, anche nella vita reale. Una di quelle cose che si potrebbero dire al partner quando ogni decisione viene rimandata all’infinito: guarda che il tempo non ti rende più affascinante, ti rende solo più lontano. Hosseini ce lo direbbe con una metafora. Noi possiamo dirlo con un sorriso ironico, ma il senso resta.
Il tempo è uno strumento
Khaled Hosseini ci insegna che il tempo non è un alleato automatico. È uno strumento, e come tutti gli strumenti può costruire o distruggere. Nei suoi libri il tempo mette alla prova l’amore, l’amicizia, la memoria. E nella vita reale ci ricorda che aspettare non è sempre elegante, che rimandare non è sempre profondo, e che il fascino, proprio come il tempo, va usato bene. Perché quando finisce, non torna indietro. E non c’è nostalgia che tenga.
Frasi di Khaled Hosseini sul tempo
- “Il tempo può essere una cosa avida, a volte ruba i dettagli per sé.”
- “Ma il tempo, è come il fascino. Non ne hai mai quanto pensi.”
- “Laila aveva imparato una verità fondamentale sul tempo: come la fisarmonica su cui si suonavano le vecchie canzoni pashtun, il tempo si allungava o si accorciava a seconda della sua assenza o presenza.”
- “Come un amante dell’arte che fugge da un museo in fiamme, il tempo è il più implacabile dei fuochi.”
- “Poi penso a tutti gli inganni, a tutti i minuti, a tutte le ore, i giorni, le settimane, i mesi e gli anni che mi aspettano… e allora non riesco a respirare…”
- “Di tutte le difficoltà che una persona deve affrontare, nessuna è più punente del semplice atto di aspettare.”
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