Frasi di Margaret Mazzantini sul desiderio, utili per far capire al partner cosa ti manca e come può soddisfarti

Margaret Mazzantini non scrive per consolare. Scrive per smuovere. Le sue parole non accarezzano: scavano. E quando parla di desiderio, lo fa senza profumi floreali o lucine soffuse. Il desiderio, per lei, è una faccenda seria, faticosa, persino scomoda. È ciò che ci tiene vivi, sì, ma anche ciò che ci ricorda continuamente che ci manca qualcosa. E non sempre abbiamo voglia di ammetterlo, soprattutto con chi dorme nel nostro letto. La frase che più di tutte racconta il suo pensiero è questa:

 “Il desiderio è insieme spinta e mancanza: è ciò che ci muove e ciò che non possediamo.”

Una frase che sembra semplice, ma che in realtà è una piccola bomba emotiva. Perché mette insieme due cose che spesso vorremmo separare: la voglia e il vuoto, l’energia e la frustrazione, il sogno e la sua assenza.

Frasi di Margaret Mazzantini sul desiderio

Chi è Margaret Mazzantini

Margaret Mazzantini è una donna che ha sempre rifiutato l’idea di raccontare storie addomesticate. Nei suoi romanzi – e nel suo modo di parlare – c’è una visione del desiderio profondamente umana, mai patinata. Il desiderio non è un capriccio, non è un colpo di testa, non è nemmeno solo eros. È una forza primaria, una tensione continua verso qualcosa che non abbiamo ancora, o che abbiamo perso, o che forse non avremo mai.

Quando Margaret Mazzantini parla di desiderio, parla di corpi, di relazioni, di maternità, di perdita, di sogni che non stanno fermi e che, come lei stessa dice, “affaticano”. Perché desiderare costa. Costa energia, lucidità, a volte dignità. Ma è proprio quel costo a renderlo autentico.

Il desiderio come mancanza

Uno dei concetti più spiazzanti del pensiero di Margaret Mazzantini è l’idea che il desiderio nasca dalla mancanza. Non da ciò che abbiamo, ma da ciò che non possediamo. Lo dice chiaramente:

La verità è che si desidera sempre ciò che non si ha.”

Ed è qui che iniziano i problemi. Perché ammettere una mancanza significa ammettere una fragilità. Significa dire: “Non mi basta quello che c’è”. E questo, soprattutto in una relazione di coppia, suona come una bestemmia. Preferiamo tacere, fare finta di niente, oppure trasformare il desiderio in irritazione, silenzio, sarcasmo passivo-aggressivo. Molto più elegante, no?

E invece Margaret Mazzantini ci mette davanti allo specchio e ci dice: guarda che il desiderio funziona così. Ti muove proprio perché non è soddisfatto. Se lo fosse del tutto, si spegnerebbe. E noi con lui.

La spinta: ciò che ci tiene vivi

La parte più luminosa del desiderio, per Margaret Mazzantini, è la spinta. Il desiderio è motore. È ciò che ci fa alzare dal letto, cambiare strada, scrivere, amare, rischiare. Anche sbagliare. Senza desiderio diventiamo efficienti, educati, corretti. E profondamente spenti. Ma attenzione: questa spinta non è sempre piacevole. A volte è una fame che non si sazia, un’inquietudine che non trova nome. E qui entra in gioco un’altra sua frase fondamentale:

Ma i sogni sono difficili da tenere in forze. I sogni affaticano.”

Desiderare non è una passeggiata. È un lavoro continuo di ascolto, di accettazione, di fatica emotiva.

Perché questa frase può salvarci la coppia

Ed eccoci al punto più delicato. Se il desiderio è spinta e mancanza, allora può diventare uno strumento potentissimo per comunicare con il partner. Non per accusare, ma per spiegare. Non per dire “tu non fai abbastanza”, ma per dire “io sento che mi manca questo”.

Quella frase di Mazzantini ci insegna una cosa fondamentale: il desiderio non è un rimprovero. È una rivelazione. Dire cosa desideriamo significa mostrare una parte vulnerabile di noi, non fare un elenco di colpe. Significa dire: “Ecco cosa mi muove, ecco cosa non possiedo, e forse insieme possiamo capire cosa farne”. Spiegare al partner la nostra mancanza non è pretendere che venga colmata come una lista della spesa. È condividere una direzione. È dire: “Questo è il mio vuoto, se vuoi guardarlo con me”. E già questo, spesso, cambia tutto.

Il desiderio è scomodo, ma va ascoltato

Margaret Mazzantini ci insegna che il desiderio non va addomesticato né demonizzato. Va ascoltato. Perché è scomodo, sì, ma è anche l’unica cosa che ci impedisce di vivere a volume basso. Il desiderio ci affatica, ci mette in crisi, ci espone. Ma è anche ciò che ci rende irriducibilmente vivi. E forse, se imparassimo a parlare del nostro desiderio come lei ci suggerisce – come spinta e mancanza – smetteremmo di aspettare che l’altro indovini. E inizieremmo, finalmente, a dirci la verità. Anche quando fa un po’ male. Anche quando manca.

Frasi di Margaret Mazzantini sul desiderio

  1. La verità è che si desidera sempre ciò che non si ha.”
  2. Il desiderio è insieme spinta e mancanza: è ciò che ci muove e ciò che non possediamo.”
  3. Ma i sogni sono difficili da tenere in forze. I sogni affaticano.”

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