Frasi di Pasolini sulla vita, convincerai finalmente i tuoi figli a buttar via tutte le cose in camera che non servono!

Pier Paolo Pasolini è uno di quegli autori che non si possono prendere a piccole dosi. O lo ami o lo eviti, ma difficilmente ti lascia indifferente. Poeta, scrittore, regista, polemista, coscienza scomoda dell’Italia del Novecento, Pasolini ha parlato di tutto: potere, consumismo, giovani, sesso, religione, periferie. Ma soprattutto ha parlato della vita. Non quella patinata, da pubblicità del detersivo, ma la vita vera, sporca, contraddittoria, piena di desiderio e di dolore. Una vita che, secondo lui, rischiava di diventare sempre più vuota proprio mentre si riempiva di cose. Ed è qui che entra in gioco una delle sue frasi più celebri:

I beni superflui rendono superflua la vita.”

Una frase che oggi, oltre a far riflettere gli adulti, potrebbe diventare un’arma potentissima per convincere i nostri figli a liberare finalmente la loro camera da oggetti inutili, cavi misteriosi, vestiti mai messi e souvenir di un passato che non ricordano nemmeno più.

Frasi di Pasolini sulla vita

Pasolini: un uomo innamorato della vita, ma senza illusioni

Pier Paolp Pasolini non era un moralista da salotto. Era uno che la vita la viveva, la attraversava, spesso pagando prezzi altissimi. Amava la vita in modo quasi doloroso, viscerale, ma non si faceva illusioni. Per lui vivere non significava accumulare, possedere, migliorare lo status sociale o avere l’ultimo modello di qualsiasi cosa. Al contrario, vedeva nel consumismo una delle più grandi tragedie moderne: un meccanismo capace di svuotare le persone dall’interno, rendendole tutte uguali, tutte obbedienti, tutte distratte.

Quando Pasolini parlava di vita, lo faceva nei suoi scritti, nei film, negli articoli, nelle interviste. Ne parlava come di qualcosa che va sentito, non comprato. Difendeva una vita fatta di relazioni, di esperienza diretta, di contatto con la realtà, anche quando questa faceva male. La vita, per lui, non aveva bisogno di essere decorata, ma compresa.

La voce che dava fastidio

Pasolini era scomodo perché diceva cose che nessuno voleva sentirsi dire. Denunciava il fatto che stavamo crescendo generazioni convinte che la felicità fosse proporzionale al numero di oggetti posseduti. E quando pronunciava frasi come “I beni superflui rendono superflua la vita“, non lo faceva per provocare a vuoto, ma per lanciare un allarme.

Secondo Pasolini, il problema non erano i beni in sé, ma il loro diventare superflui, inutili, accumulati senza desiderio reale. Quando la nostra esistenza è sommersa da cose che non servono, che non usiamo, che non amiamo, finiamo per trattare allo stesso modo anche il nostro tempo, le relazioni, i pensieri. Tutto diventa intercambiabile. Tutto perde valore.

Cosa intendeva con “beni superflui

I beni superflui rendono superflua la vita” non è uno slogan contro il comfort o il progresso. È una critica feroce a un modello di società che ci educa a riempire invece che a scegliere. Per Pasolini, il superfluo non è ciò che è in più, ma ciò che non ha più senso. Oggetti che non raccontano nulla, che non costruiscono identità, che non nutrono l’anima.

Quando la vita è invasa dal superfluo, diventa rumorosa, caotica, confusa. Non sappiamo più cosa conta davvero. Ed è qui che la frase di Pasolini diventa incredibilmente attuale, soprattutto se la applichiamo alla vita quotidiana delle famiglie di oggi.

Pasolini entra (idealmente) in camera dei nostri figli

Immaginiamo Pasolini davanti alla camera di un adolescente medio. Letto sommerso da vestiti, scrivania invisibile sotto strati di oggetti, scaffali pieni di cose che “non si buttano perché non si sa mai”. Probabilmente non direbbe nulla per qualche secondo. Poi, con quella sua voce secca e ironica, potrebbe tranquillamente sussurrare: “I beni superflui rendono superflua la vita.

E avrebbe ragione. Perché una stanza piena di oggetti inutili è anche una stanza dove è difficile pensare, riposare, immaginare. È uno spazio che riflette un’educazione al possesso più che al valore. Spiegare ai nostri figli questa frase non come una predica, ma come una provocazione intelligente, può essere un primo passo per insegnare loro a scegliere, a distinguere l’essenziale dal rumore.

Liberiamoci del superfluo

Il suo messaggio sulla vita è chiarissimo: togliere può essere più rivoluzionario che aggiungere. Liberarsi del superfluo non è una perdita, è un guadagno di spazio, di tempo, di attenzione. E questo vale per tutti. Per gli adulti che accumulano oggetti, impegni, aspettative inutili. Per i ragazzi che riempiono le loro stanze (e le loro vite) senza sapere bene perché. Pasolini ci invita, ancora oggi, a fare una domanda semplice ma scomoda: quello che abbiamo intorno ci serve davvero per vivere meglio, o ci sta solo distraendo dal vivere?

Se riusciamo a far passare questo messaggio ai nostri figli – magari iniziando proprio da una camera un po’ più vuota – allora sì, Pasolini non sarà stato solo un grande intellettuale, ma anche un alleato insospettabile nella dura battaglia contro il caos domestico. E contro una vita resa superflua da troppe cose inutili.

Frasi di Pasolini sulla vita

  1. Amo ferocemente, disperatamente la vita. E credo che questa ferocia, questa disperazione mi porteranno alla fine.”
  2. I beni superflui rendono superflua la vita.”
  3. La verità non sta in un solo sogno ma in molti sogni.”
  4. La morte non è nel non potere più comunicare, ma nel non potere più essere compresi.”
  5. La morte determina la vita. Una volta che la vita è finita acquista un senso; fino ad allora non ne ha.”
  6. Finché io non sarò morto, nessuno potrà garantire di conoscermi veramente, cioè di poter dare un senso alla mia azione.”

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