Seneca, probabilmente, oggi sarebbe stato un influencer da milioni di follower. Filosofo e scrittore, fu soprattutto un uomo di profonda saggezza, capace di affrontare con lucidità temi universali come i ricordi, i rimpianti e la nostalgia. Ci ha lasciato un insegnamento ancora attualissimo:
“La vera felicità è godere del presente, senza dipendere con ansia dal passato.”
Con queste parole Seneca sposta il fulcro dell’esistenza dal futuro al presente, invitandoci a vivere liberi da ogni attaccamento a ciò che è stato.

Seneca: chi è il filosofo del vindica te tibi
“A ognuno il suo tempo“, ma quello in cui visse Seneca non può certo definirsi facile. Se oggi abbiamo la sensazione che il tempo scorra sempre più veloce, travolto da cambiamenti radicali, anche Seneca avrebbe potuto dirlo del suo presente. Nato a Cordova e cresciuto nella Caput Mundi, si formò studiando retorica e filosofia, immerso in un mondo in continuo mutamento.
E se pensate ai filosofi come a figure isolate, chiuse nei giardini a contemplare il senso della vita o chine sui libri in silenziose biblioteche, Seneca smentisce questo stereotipo: frequentò i palazzi del potere. La sua vita, comunque, non fu facile: condannato a morte perché sospettato di aver preso parte alla congiura di Pisone, morì suicida.
La sua esperienza, contornata da luci e ombre, gli permise di sperimentare in prima persona il successo, ma anche la paura di perdere ogni cosa. La sua vita oscillò così come un pendolo tra desiderio e nostalgia, tra memoria e rigore morale, senza mai smarrire del tutto la retta via.
Cos’è la nostalgia per Seneca
A volte capita di sentirsi smarriti: in quei momenti ci aggrappiamo con forza a un ricordo, illudendoci di poterlo far rivivere e di ritrovare, attraverso di esso, una parvenza di controllo. Ma, come ricordava Seneca:
“Il saggio non rimpiange ciò che è stato, ma fa uso del presente.”
Per vivere davvero – e per farlo bene – occorre imparare a gustare ogni istante dell’oggi. Il rimpianto, al contrario, è una passione sterile che, col tempo, può diventare persino dannosa. Il passato, ciò che è stato, è ormai fuori dal nostro controllo; soffermarsi a lungo su una scelta mancata o su un’occasione perduta significa dissipare l’unica cosa che davvero possediamo: il presente. Il vero saggio – e non solo chi porta il nome di Seneca, perché ognuno di noi può aspirare a esserlo – ricorda il passato senza esserne prigioniero, senza trasformarlo in nostalgia o rimpianto.
Seneca ci consegna così una lezione: il passato serve a imparare, il futuro non ci appartiene ancora, e il presente è l’unico tempo di cui siamo padroni, perché è l’unico che stiamo realmente vivendo.
Ricordare va bene, ma è meglio godersi il presente
Seneca invita a usare – letteralmente – il presente: sceglierlo con consapevolezza e responsabilità, perché per l’uomo solo l’oggi è realmente disponibile. In questo senso, mette anche in guardia chi cerca nella nostalgia una sottile via di fuga: quando si abita emotivamente il passato, si smette di prestare la giusta attenzione al presente.
E allora dillo con chiarezza al tuo partner: tu sei qui, ora. Ieri è già stato, ed è inutile rifugiarsi nei ricordi. La nostalgia tende a selezionare frammenti, a costruire un passato idealizzato che forse non è mai esistito davvero. Ricordagli che tu sei qui. E se il presente, con te, gli appare povero rispetto alla ricchezza di un passato immaginato, sta commettendo un errore. Ogni fase della vita ha un valore proprio e, forse, proprio in questa fase, tu fai parte di quel valore.
Frasi di Seneca
- “La vera felicità è godersi il presente, senza dipendere ansiosamente dal passato.”
- “Ci lamentiamo sempre che i nostri giorni sono pochi, ed agiamo come se non ci fosse mai fine ad essi.”
- “L’animo del saggio è come il mondo sulla luna: là c’è sempre il sereno.”
- “Primo segno di un animo equilibrato è la capacità di starsene tranquilli in un posto e in compagnia di sé stessi.”
- “Non è la deformità del corpo a rendere brutta l’anima, ma la bellezza dell’anima a far bello il corpo.”
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