Giornata Mondiale sull’Autismo, le 10 frasi più significative: ognuno è unico e speciale a modo suo

Ogni 2 aprile il mondo si colora di blu per la Giornata Mondiale della Consapevolezza dell’Autismo, istituita dall’ONU nel 2007. Non è una giornata di pietà, è una giornata di consapevolezza, di ascolto, di cambiamento culturale. Le frasi che hai qui sotto non vengono da esperti che parlano dell’autismo dall’esterno: molte vengono da persone autistiche stesse, da genitori, da chi sa cosa significa vivere in un mondo che non sempre capisce come funzioni la tua mente.

Giornata Mondiale sull'Autismo

1. “Io sono diverso, non inferiore

Temple Grandin

Temple Grandin è una delle voci più importanti sull’autismo nel mondo. Zoologa, professoressa universitaria, autrice di libri tradotti in decine di lingue, e autistica. Questa frase è il cuore del suo messaggio: la diversità non è una mancanza. È una differenza. E le differenze, quando vengono capite e rispettate, arricchiscono tutti.

2. “L’autismo non è un ‘dono’. Ma da un certo punto di vista può essere un superpotere

Greta Thunberg

Greta Thunberg ha detto spesso che il suo autismo – la sindrome di Asperger – è parte di ciò che la rende capace di vedere le cose con una chiarezza che altri non hanno. Non romanticizza il disturbo: sa che è anche difficoltà, isolamento, fatica. Ma rifiuta l’idea che debba essere solo quello.

3. “L’autismo è parte di questo mondo, non è un mondo a parte

Temple Grandin

Semplice e necessaria. Spesso le persone autistiche vengono trattate come se appartenessero a una realtà separata, come se il loro modo di percepire, comunicare e stare al mondo fosse incompatibile con quello degli altri. Non è così. Sono qui, con noi, nel mondo di tutti.

4. “L’inglese è la mia seconda lingua. L’autismo la prima

Dani Bowman

Dani Bowman è un’animatrice autistica che ha fondato una compagnia di animazione. Con questa frase dice una cosa precisa: l’autismo non è qualcosa che ha, è qualcosa che è. È il suo modo di essere nel mondo, di percepire, di elaborare. Non una condizione sovrapposta all’identità: l’identità stessa.

5. “L’autismo non si cura, si capisce

Questa frase – attribuita all’associazione Autismo Avila – sposta completamente il focus. Il problema non è l’autismo: è la nostra incapacità di capirlo. Più che cercare una “cura”, la società dovrebbe investire nella comprensione. Capire come funziona la mente autistica è il primo passo per costruire un mondo più accogliente.

6. “Speciali sono i bambini autistici, così come gli uccelli sono diversi nei loro voli. Ma tutti hanno il diritto di volare

Jesica Del Carmen Perez

Una delle frasi più poetiche e più citate. Gli uccelli non volano tutti allo stesso modo. Falchi, rondini, passeri hanno traiettorie diverse. Ma tutti volano. La diversità nel modo di essere non cancella il diritto di esistere, di crescere, di raggiungere qualcosa.

7. “Un bambino autistico non va cambiato, va capito e ascoltato con il cuore

Rinaldo Sidoli

Questa frase tocca direttamente i genitori, gli insegnanti, chiunque abbia vicino un bambino autistico. Il primo impulso spesso è quello di “correggere”, di portare il bambino verso comportamenti considerati normali. Sidoli dice che è la direzione sbagliata. Non si cambia: si ascolta. E ascoltare con il cuore significa sospendere il giudizio e cercare di capire davvero cosa sta comunicando.

8. “Ciò che rende un bambino dotato non sempre sono i buoni voti, ma il modo diverso di guardare il mondo

Chuck Grassley

I bambini autistici spesso faticano nei contesti scolastici tradizionali, non perché siano meno capaci, ma perché la scuola è costruita su un modello di apprendimento che non è il loro. Questa frase ricorda che l’intelligenza ha molte forme, e che valutare tutti con lo stesso metro produce sempre classifiche ingiuste.

9. “Se potessi schioccare le dita e non essere autistica, non lo farei. L’autismo fa parte della mia vita

Temple Grandin

Ancora Temple Grandin, con una dichiarazione che sorprende e spinge a riflettere. Non perché l’autismo non comporti difficoltà reali, ma perché quelle difficoltà sono anche parte di ciò che la rende chi è. Eliminare l’autismo significherebbe eliminare una parte di sé. E questo vale per molte persone autistiche: non vogliono essere “guarite”. Vogliono essere capite.

10. “È giunto il momento di curare la società, non le persone affette da autismo

Tina J. Richardson

La più radicale delle dieci, e forse la più importante. Richardson rovescia completamente la prospettiva: il problema non è nelle persone autistiche. Il problema è in una società che non sa accogliere chi funziona diversamente. Costruire spazi più inclusivi, cambiare il modo in cui si insegna, si lavora, si comunica… questo è il vero intervento necessario. Non cambiare le persone: cambiare il contesto.

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