Quando si parla di Diego Abatantuono, la prima immagine che viene in mente a molti è quella del terrunciello milanese con la parlantina veloce e il sorriso furbo. Ma se scavi un po’ sotto la superficie del comico che ha fatto ridere generazioni, scopri un uomo che ha fatto della felicità una filosofia di vita concreta, vissuta e, soprattutto, riconosciuta ogni volta che è arrivata. È un messaggio semplice, profondo e utile per tutti noi: non basta vivere, bisogna capire quando si è felici.

La felicità non è un concetto astratto
Diego Abatantuomo non parla di felicità come di un’idea lontana o irraggiungibile. Per lui, felicità è quel momento preciso in cui ti rendi conto che la vita ti sorride. In un’intervista in cui riflette sulla sua carriera e i suoi quasi 70 anni, l’attore racconta che “da sempre quando sono felice io me ne rendo conto. E me la godo assai più di chi lo capisce solo anni dopo, quando le cose vanno male, e dice: ‘ero felice e non lo sapevo’.”
In pratica, Diego Abatantuono ci dice qualcosa che sembra ovvio, ma che in realtà molti di noi faticano a fare: capire nel qui e ora quando siamo felici. Quante volte ci accorgiamo di aver vissuto un momento felice solo dopo che è passato? Diego Abatantuomo dice che lui no, lui se ne accorge quando succede. Questo atteggiamento richiede consapevolezza, attenzione e la volontà di non dare nulla per scontato.
Treni, fortuna e cervello: la ricetta di Diego Abatantuono
Una delle frasi più citate dell’attore su questo tema è la seguente:
“Bisogna capire quando si è felici. Ci vuole fortuna, sì, ma i treni non vanno solo pigliati al volo, bisogna anche saperci restare sopra, servono intelligenza, senso dell’osservazione e la capacità di distinguere tra giusto e sbagliato.”
Ah, i treni! Nel linguaggio italiano, il treno che passa è un’immagine potentissima: l’opportunità che arriva, magari veloce, magari inattesa. E chi non ha sentito dire almeno una volta “prendere il treno giusto” nella vita? Diego Abatantuomo va oltre quella saggezza popolare. Non basta prendere il treno quando passa: bisogna anche restarci sopra. E per restarci, serve qualcosa di più della fortuna. Serve:
- intelligenza, non nel senso di essere cervellotici, ma di saper leggere la vita e capire cosa ci sta accadendo;
- senso dell’osservazione, perché i segnali di felicità spesso sono piccoli, nascosti nei gesti quotidiani;
- capacità di distinguere tra giusto e sbagliato, ossia fare scelte che ci portano verso quello che ci nutre davvero e non verso ciò che solo sembra allettante.
È una visione che ha il sapore della saggezza popolare, ma con la grinta di chi ha vissuto molte vite in una sola.
Felicità è stare con le persone che ami
Per Diego Abatantuono la felicità non è una cosa lontana, filosofica o eterea: è condividere momenti con chi ami, sederti a tavola con amici e famiglia, goderti un pomeriggio apparentemente banale. In un’altra intervista, racconta di aver capito che “passare un bel pomeriggio a non avere un c…o da fare e vedere il tennis è il massimo della vita”. Un modo schietto e divertente per dire che le gioie della vita non sono sempre epiche, ma spesso semplici e immediate.
E questo ci porta a un’altra lezione importante: la felicità di Diego Abatantuomo non è egoista. Non è qualcosa da raggiungere da soli. Si intreccia con i legami umani, con le relazioni vere, con gli amici che ti fanno ridere e i familiari che ti guardano con orgoglio. Quando parla della sua famiglia, dell’essere connesso con amici e radici, emerge un concetto fondamentale: la felicità si costruisce insieme ad altri, non contro gli altri.
La felicità è un insieme di atti da riconoscere
Dietro il personaggio del comico c’è un uomo che ha imparato a guardare la sua vita con gli occhi di chi ha camminato tanto, ha riso tanto e sa che la felicità non è un premio finale, ma un insieme di attimi da riconoscere e da custodire. Questo è l’insegnamento più grande che possiamo prendere da Diego Abatantuono: essere felici non è solo un colpo di fortuna, è anche una scelta consapevole.
E forse, ridendo delle sue storie, delle sue battute e dei suoi personaggi stralunati, possiamo ricordarci di fare lo stesso nella nostra vita: capire quando siamo felici e, soprattutto, stare bene su quel treno, anche quando sembra che stia andando troppo veloce.
Frasi di Diego Abatantuono
- “Nell’universo c’è materia e antimateria. Quella che calpestate, la terra, è solo luce riflessa.”
- “Tra lo specchio e la donna c’è questa differenza: che lo specchio riflette senza parlare, mentre la donna parla senza riflettere.”
- “Uno passa la vita a farsi dire che prima è troppo giovane, poi dopo diventa troppo vecchio… Ci sarà una fase centrale in cui uno deve correre, no?”
- “Gli interisti dimostrano di avere un cuore di ferro. Perché sono tredici anni che resistono benissimo allo stress di non vincere nulla.”
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