Sarebbe rassicurante – e comodo – credere che la felicità ci travolga all’improvviso, come il profumo dei biscotti appena sfornati. Quando, però, il forno è vuoto, spesso ci allontaniamo da essa, puntando il dito contro il destino e attribuendo tutto alla sfortuna o alla mala sorte. Eppure la felicità, pur annidandosi nelle cose semplici, non accade per caso. Maria Rita Parsi, da sempre attenta esploratrice della verità e dell’animo umano, ci ricorda che la felicità non si aspetta: si costruisce ogni giorno, attraverso le nostre scelte e la nostra responsabilità personale.

Chi è Maria Rita Parsi
Non si perde in chiacchiere, ma parla di emozioni con l’autorevolezza di chi da sempre si occupa di educazione. Maria Rita Parsi, psicologa e psicoterapeuta, ci racconta – tra i molti temi affrontati – che cos’è davvero la felicità e come si possa raggiungere.
Come di consueto, arriva dritta al punto e ci offre una visione semplice ma rivoluzionaria: come ogni rivoluzione, richiede impegno e continuità. La felicità va coltivata ogni giorno, quasi fosse un lavoro, non conquistata come un premio ottenuto al supermercato dopo aver completato una raccolta punti.
La felicità come lavoro quotidiano
Parlare di felicità sembra oggi sempre più un’utopia, se si considera la caducità della vita e la leggerezza con cui spesso viene confuso il piacere. In una società consumistica, che rincorre le mode senza soffermarsi sulle piccole gioie quotidiane, la felicità sembra aver smarrito la strada di casa. Se qualcuno ha pensato di poterla conquistare attraverso lo shopping compulsivo o una pioggia di like sull’ultima foto pubblicata sui social, la realtà è ben diversa.
La felicità è un sentimento prezioso ma complesso; non è un colpo di fortuna bensì un percorso, un processo che si costruisce mattone dopo mattone, giorno dopo giorno, con costanza e consapevolezza. Come afferma Maria Rita Parsi:
“La felicità non è un traguardo da raggiungere, ma un cammino quotidiano fatto di scelte, libertà e responsabilità.”
Soffermiamoci su questa triade, che può intimorire. La felicità non arriva all’improvviso: prende forma attraverso le nostre scelte quotidiane, nella capacità di discernere, nel modo in cui viviamo e permettiamo agli altri di vivere, e nel senso di responsabilità che sappiamo assumerci. E non lascia spazio alla rinuncia, nemmeno quando il percorso sembra solo in salita, perché:
“La felicità non è un’utopia per pochi: è un’esigenza legittima e un diritto di ogni essere umano.”
Ognuno di noi ha il diritto di aspirare alla felicità, perché non è un privilegio né un traguardo irraggiungibile, ma un’esigenza profonda dell’essere umano.
In definitiva, la felicità non si attende passivamente, come si aspetta una bella giornata dopo una settimana di pioggia: si costruisce. E nessuno dovrebbe sentirsi in colpa nel desiderarla perché è un diritto che appartiene a tutti.
Frasi di Maria Rita Parsi sulla felicità
- “Una famiglia felice deriva anche dal coraggio di avere armonia con la famiglia di lui e quella di lei.”
- “La felicità è contagiosa.”
- “La felicità non è un’utopia per pochi: è un’esigenza legittima e un diritto di ogni essere umano.”
- “Nella famiglia, tante volte la felicità si conquista come disciplina, la felicità è ricerca, è coltivare il giardino del cuore, dei pensieri, dei rapporti ogni giorno.”
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