La frase di Socrate che ti svela perché non sei felice e cosa fare: “Sii contento di ciò che hai e per ciò che desideri”

Se oggi Socrate avesse un profilo social, probabilmente sarebbe quello che ti rovina la giornata con una frase secca, lucidissima e impossibile da ignorare. Una di quelle che ti fa dire: “Accidenti, ha ragione… ma non poteva dirlo con più delicatezza?”. E invece no. Socrate non era delicato. Era onesto. E soprattutto aveva capito una cosa che noi, duemila anni dopo, continuiamo ostinatamente a non voler capire: la felicità non arriva con il prossimo desiderio esaudito. In particolare, è questa la frase che colpisce nel segno:

Chi non è contento di ciò che ha, non sarà contento neppure di ciò che desidera.”

Una sentenza breve, chirurgica, senza anestesia. Ma anche tremendamente utile per capire perché spesso non siamo felici e, soprattutto, cosa potremmo fare per smettere di sabotarci.

frase di Socrate che ti svela perché non sei felice
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Chi era Socrate

Nato ad Atene nel 469 a.C., Socrate non ha mai scritto una riga. Le sue idee ci sono arrivate grazie agli scritti di altri, in particolare Platone e Senofonte. Ma attenzione: non era uno di quei filosofi da salotto, con la pipa e il maglioncino. No. Socrate era uno che andava in giro per il mercato, sporco di polvere e idee, e che ti fermava mentre compravi olive per chiederti: “Ma tu, lo sai che cos’è la felicità?”

Desideri: il motore che non si spegne mai

Per Socrate il problema non è desiderare. Il problema è come desideriamo. L’essere umano, secondo lui, è un instancabile produttore di bisogni inutili. Appena soddisfa un desiderio, ne crea subito un altro. E poi un altro ancora. È una catena di montaggio dell’insoddisfazione.

E qui entra in gioco la famosa frase. Quando Socrate dice che chi non è contento di ciò che ha non sarà contento neppure di ciò che desidera, sta smascherando un’illusione molto moderna: l’idea che la felicità sia sempre rimandata a dopo. Dopo il prossimo traguardo, dopo il prossimo acquisto, dopo il prossimo successo. Peccato che quel “dopo” non arrivi mai davvero.

Perché non siamo felici

Se applichiamo la frase di Socrate alla nostra vita quotidiana, il quadro diventa fin troppo riconoscibile. Vogliamo cambiare lavoro, città, corpo, partner, conto in banca. Pensiamo che la felicità sia un upgrade continuo, come se fossimo un’app da aggiornare ogni sei mesi.

Ma Socrate ci direbbe che, se non impariamo a essere soddisfatti ora, non lo saremo nemmeno quando avremo ottenuto ciò che desideriamo. Perché il problema non è l’oggetto del desiderio, ma lo sguardo con cui lo inseguiamo.

Viviamo confrontandoci continuamente con gli altri, misurando la nostra vita su parametri esterni. E così, anche quando stiamo bene, ci convinciamo che potremmo stare meglio. Risultato? Non stiamo mai davvero bene.

Cosa possiamo fare, secondo Socrate

Socrate non propone soluzioni estreme. Non dice di rinunciare a tutto o di vivere di pane e acqua. Dice qualcosa di molto più difficile: ridimensionare i desideri. Imparare a distinguere tra ciò che è necessario e ciò che è solo un capriccio travestito da bisogno.

Invita a fermarsi, ogni tanto, e a fare un esercizio rivoluzionario nella sua semplicità: guardare quello che già abbiamo come se lo stessimo per perdere. Perché spesso ci accorgiamo del valore delle cose solo quando non ci sono più. E questo, secondo Seneca, è uno spreco enorme di vita.

Una lezione ancora scomoda, ma attualissima

La forza della frase: “Chi non è contento di ciò che ha, non sarà contento neppure di ciò che desidera”, sta nel fatto che non lascia scuse. Non dà la colpa al destino, al sistema o alla sfortuna. Punta il dito su un meccanismo interno, su un’abitudine mentale che possiamo cambiare. Essere felici, per Socrate, non significa avere di più. Significa volere meno, ma volerlo meglio. Ed è una lezione che oggi, in un mondo che vive di desideri indotti e insoddisfazione programmata, suona quasi sovversiva. Forse non diventeremo stoici perfetti. Forse continueremo a desiderare cose inutili. Ma se almeno smettessimo di credere che la felicità è sempre altrove, faremmo già un enorme passo avanti.

Frasi di Socrate sulla felicità

  1. Chi non è contento di ciò che ha, non sarà contento neppure di ciò che desidera.”
  2. La felicità dipende da noi stessi.”
  3. La vera felicità consiste nell’avere la mente in pace.”
  4. Non è ricco colui che possiede molto, ma colui che ha bisogno di poco.”
  5. La felicità non si trova nei piaceri del corpo, ma nella virtù dell’anima.”
  6. Conosci te stesso e troverai la vera felicità.”
  7. Colui che è il più vicino agli dei è colui che si accontenta di meno.”

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