La frase bellissima di Stephen Hawking sul tempo che non torna mai indietro: “È come una freccia, ma va sempre avanti”

Tutti conosciamo Stephen Hawking come il grande cosmologo, fisico, astrofisico e matematico, ma prima di tutto è stato un uomo capace di riportare la scienza nella vita quotidiana, trasformando concetti complessi in insegnamenti profondi e indimenticabili. Una delle sue qualità più straordinarie, oltre al genio scientifico, era la capacità di parlare a chiunque: con intelligenza, il giusto tocco di ironia e un uso sapiente delle metafore, dosate con precisione quasi artigianale. Sono molte le sue massime capaci di colpirci e lasciare un segno duraturo nella mente, ma alcune riflessioni sul tempo, in particolare, riescono a farci interrogare davvero in profondità.

La frase di Stephen Hawking sul tempo che non torna mai indietro

Stephen Hawking: una mente della storia contemporanea

Celebre per i suoi studi sullo spazio, la gravità, i buchi neri e il tempo, Stephen Hawking seppe elaborare teorie complesse con sorprendente semplicità e chiarezza, rendendole accessibili a un pubblico ampio e andando oltre i confini del mondo accademico. I suoi insegnamenti, tuttavia, non si fermavano alla dimensione scientifica: attraversavano la vita quotidiana dell’uomo, soprattutto quando invitavano a riflettere sul significato e sul valore del tempo.

Il concetto di tempo come una freccia: cosa intendeva Stephen Hawking

In filosofia, il tempo è inteso come la misura del divenire, il mutamento che si manifesta nello scorrere degli eventi. Hawking lo descriveva attraverso l’immagine di una freccia, perché il tempo procede in una sola direzione: in avanti. Di questa idea ci ha lasciato parole diventate celebri:

Il tempo è come una freccia. Ma mentre le frecce possono essere tirate anche all’indietro, il tempo sembra andare sempre in una direzione.”

Si tratta, in fondo, di un’immagine molto semplice ed efficace: il tempo è come una freccia scoccata da un arciere; ma la freccia del tempo può muoversi solo in avanti, perché il tempo scorre inesorabilmente dal passato verso il futuro.

Tutto ciò che è stato – oggetti, persone, esperienze – segue questa direzione unica. Ce ne accorgiamo attraverso i cambiamenti che ci circondano: gli oggetti si consumano, compaiono graffi e crepe; le persone crescono, cambiano, invecchiano. Le prime rughe, i capelli che imbiancano la nostra testa, la schiena che si incurva sono segni evidenti di un cammino che non ammette ritorni. I cambiamenti esistono proprio perché si va avanti, e nulla torna mai esattamente com’era prima.

Le frecce tornando indietro, il tempo no

Se ci soffermiamo sul significato matematico di questa affermazione, comprendiamo perché una freccia possa, almeno in linea teorica, tornare indietro: non perché l’arciere cambi direzione, ma perché molti processi possono essere descritti anche al contrario.

Hawking, però, sottolineava come nella realtà, nell’esperienza quotidiana, il tempo sia irreversibile. Possiamo forse immaginare un uovo caduto a terra che si ricomponga? O una persona che, una volta raggiunti i settant’anni, torni improvvisamente ad avere il corpo e l’energia dei vent’anni?

La fisica ci offre una chiave di lettura, richiamando concetti appresi già tra i banchi di scuola: l’asimmetria della vita e del vissuto trova spiegazione nella seconda legge della termodinamica, secondo la quale l’entropia tende ad aumentare. È proprio questo incremento del disordine a conferire al tempo una direzione privilegiata.

Un monito per guardare in avanti

La direzione del tempo rappresenta una delle grandi domande aperte non solo dell’esistenza umana, ma della cosmologia stessa. È anche, però, un monito silenzioso: ci invita a non voltarci indietro, perché anche se lo facessimo non potremmo più percorrere quella strada.

Ricordare fa bene all’anima, ma indugiare nel rimpianto di ciò che non esiste più serve a poco. Il tempo dei videogiochi in bianco e nero non tornerà, così come le rughe che hanno iniziato a disegnarsi sul nostro volto non possono scomparire: fanno parte di ciò che siamo diventati.

Hawking, in fondo, ci lascia un insegnamento semplice e vitale: guardare avanti è una scelta necessaria. Il futuro non va percepito come una minaccia, ma come l’unico luogo in cui possiamo ancora andare, vivere ed esplorare,  magari giocando a un videogioco a colori. Non cercare un modo per ricomporre quell’uovo rotto: lascialo andare. Piuttosto, fermati a pensare a una nuova ricetta e affrontala a testa alta, con altre uova e nuove possibilità.

Frasi di Stephen Hawking sul tempo

  1. “La teoria della relatività generale ci mostra che il tempo può dilatarsi o contrarsi, a seconda della gravità.”
  2. “Non possiamo ricordare il futuro. E questa è una limitazione fondamentale.”
  3. “Il tempo si comporta in modo diverso all’interno dei buchi neri: si ferma del tutto.”
  4. “Domandarsi cosa ci fosse prima del Big Bang è come chiedersi cosa ci sia a nord del Polo Nord.”
  5. “Se si potesse viaggiare nel tempo, dove sono tutti i turisti dal futuro?”
  6. “Il tempo immaginario può essere considerato come un’altra direzione nello spazio: una dimensione 
  7. “Il tempo può finire in un buco nero, ma non siamo ancora certi se l’informazione venga distrutta.”

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