La frase furiosa di Al Bano Carrisi su Romina Power “Sputa nel piatto in cui mangia”: cosa vuol dire e da dove deriva

Al Bano non è tipo da mandarle a dire. Quando parla, lo fa con la voce grossa, il petto in fuori e quel misto di orgoglio contadino e sicurezza da palco che lo accompagna da una vita. Così, quando gli viene chiesto di Romina Power e del suo rapporto con alcune canzoni simbolo della loro carriera, lui risponde senza troppi giri di parole:

Beh, è come sputare nel piatto in cui mangi. Ci ha guadagnato bei soldi, grazie a me. Avercene, di canzoni così. Ed è tutto meno che banale”.

Una frase che pesa, punge e soprattutto rispolvera uno dei modi di dire più taglienti della lingua italiana: “sputare nel piatto in cui mangi”.

frase furiosa di Al Bano Carrisi su Romina Power

La frase di Al Bano e il bersaglio centrato

Quando Al Bano usa quell’espressione, non lo fa per caso. Sta dicendo, in modo molto diretto, che criticare o rinnegare qualcosa che ti ha dato successo, visibilità e soldi non è solo incoerente, ma anche profondamente ingrato. Il riferimento è chiaro: quelle canzoni cantate insieme, amate dal pubblico e diventate colonne sonore di intere generazioni, non sono state solo note e parole, ma una vera e propria miniera d’oro artistica ed economica. Dire oggi che non le si sente più proprie, o che rappresentano un passato da cui prendere le distanze, per Al Bano equivale a un gesto simbolico forte: sputare proprio lì dove si è mangiato per anni.

Il tono non è diplomatico, ma non vuole esserlo. È una frase che nasce dalla pancia, prima ancora che dalla testa, e che porta con sé una visione molto concreta della vita: se qualcosa ti ha fatto mangiare, prima di criticarla dovresti pensarci due volte.

Da dove nasce “sputare nel piatto in cui mangi”

Questo modo di dire affonda le sue radici nel buon senso popolare, quello che non ha bisogno di troppe spiegazioni. L’immagine è semplice, quasi fastidiosa: stai mangiando, quel piatto ti nutre, ti sostiene, ti fa andare avanti. Sputarci dentro significa rovinare ciò che ti dà da vivere. È un gesto di disprezzo verso una fonte di sostentamento, reale o simbolica che sia.

Non serve cercare origini letterarie o date precise. È una di quelle espressioni nate dall’esperienza quotidiana, quando il cibo non era scontato e il rispetto per ciò che permetteva di sopravvivere era sacro. Per questo la frase ha un peso morale molto forte: non parla solo di convenienza, ma di riconoscenza, lealtà e memoria.

Cosa vuol dire questa espressione

Sputare nel piatto in cui mangi” significa criticare, rinnegare o danneggiare qualcosa o qualcuno da cui hai tratto beneficio. Può essere una persona, un lavoro, un ambiente, un’idea o persino un periodo della tua vita. È l’accusa che si muove a chi sembra dimenticare troppo in fretta da dove arriva, soprattutto quando il presente è meno generoso del passato.

Nel caso di Al Bano, il significato è chiarissimo: non puoi prendere le distanze da un successo condiviso come se fosse stato un errore o una colpa, quando quel successo ti ha permesso di costruire una carriera e una sicurezza economica. È una frase che sottintende una domanda non detta: “Se ti ha fatto vivere così bene, perché ora lo disprezzi?”.

Quando usare (e non usare) questa frase

Questo modo di dire si usa quando si vuole sottolineare un comportamento che appare ingrato o incoerente. È una frase forte, che non si tira fuori per caso, perché porta con sé un giudizio netto. Funziona bene nelle discussioni accese, nei commenti pungenti, nelle analisi un po’ taglienti dei rapporti umani e professionali.

Non è invece adatta a situazioni in cui il distacco è avvenuto per necessità, per rispetto di sé o per motivi seri e profondi. Non tutto ciò che ci ha “nutrito” in passato continua a farci bene per sempre. Ma nel linguaggio comune, quando la critica sembra più opportunismo che evoluzione, ecco che “sputare nel piatto in cui mangi” arriva puntuale come una stoccata.

Perché questa frase funziona

Il bello – o il brutto – di questo modo di dire è che non è mai passato di moda. In un’epoca in cui si rinnega tutto con estrema facilità, in cui il passato diventa imbarazzante non appena cambia il vento, l’idea di rispetto per ciò che ci ha permesso di arrivare dove siamo resta un nervo scoperto. E Al Bano, che di nervi scoperti se ne intende, lo sa bene.

Usare questa frase significa ricordare che la coerenza ha un valore, e che la memoria non dovrebbe essere selettiva solo quando fa comodo. Piaccia o no, è un richiamo ruvido ma efficace a una forma di gratitudine che oggi sembra sempre più rara.

La frase di Al Bano su Romina Power non è solo uno sfogo personale, ma un esempio perfetto di come un modo di dire popolare possa diventare una chiave di lettura per una polemica pubblica. “Sputare nel piatto in cui mangi” è un’espressione che non accarezza, non consola e non cerca mediazioni. Dice le cose come stanno, o almeno come le vede chi la pronuncia. E forse è proprio per questo che, ogni volta che viene usata, fa sempre un certo rumore.

Frasi celebri di Al Bano Carrisi

  1. Il primo assegno di nove milioni lo mandai a Cellino a mio padre per comprarsi il trattore.”
  2. Io non ho paura di niente. Ho accettato la fine dell’amore, ma quello che è venuto dopo è stato veramente insopportabile. Altrimenti starei ancora a cercare le possibilità per un incontro.”
  3. Mio padre aveva bisogno di braccia per i suoi campi, mia madre spingeva perché io studiassi.”

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