La tenera e vera frase di Paolo Kessisoglu sui figli con genitori anziani: “Quando invecchiano, capisci chi sei”

Paolo Kessisoglu è uno di quei personaggi pubblici che riescono a farti ridere mentre ti sta mettendo davanti a una verità che fa un po’ male. Non alza la voce, non fa prediche, non si atteggia a maestro. Racconta. E mentre racconta, ti ritrovi a pensare che sì, forse quella cosa lì riguarda anche te. La famiglia, il tempo che passa, i genitori che invecchiano. Temi enormi, spesso evitati, che lui affronta con il suo stile: gentile, ironico, umano. E anche un po’ spietato, quando serve. Negli ultimi anni Kessisoglu ha parlato spesso di genitori anziani, soprattutto del rapporto con suo padre, e lo ha fatto in libri, spettacoli teatrali e incontri pubblici. Non per fare autobiografia fine a sé stessa, ma per condividere un’esperienza comune a moltissimi: quella di diventare adulti sul serio quando i ruoli iniziano lentamente a ribaltarsi.

frase di Paolo Kessisoglu sui figli con genitori anziani

Chi è Paolo Kessisoglu

Paolo Kessisoglu non è solo metà di un duo comico storico, non è solo l’uomo delle battute fulminanti e delle gag intelligenti. È anche un figlio, un padre, un uomo che osserva il mondo con curiosità e una certa dose di tenerezza malinconica. Quando parla dei genitori anziani, lo fa senza idealizzarli e senza santificarli. Non li mette su un piedistallo, ma nemmeno li riduce a caricature. Li racconta per quello che sono: persone che cambiano, che perdono colpi, che hanno paura, che a volte diventano fragili come bambini. E che continuano a essere genitori anche quando non ne hanno più le forze.

In questo racconto c’è sempre una doppia prospettiva: quella di chi guarda indietro, all’infanzia, e quella di chi guarda avanti, sapendo che il tempo non risparmia nessuno. Nemmeno chi, per mestiere, fa ridere gli altri.

Si diventa figli davvero solo quando i genitori invecchiano

La frase attorno a cui ruota tutto è questa:

Si diventa figli davvero solo quando i genitori invecchiano. Solo allora decidi che figlio essere.”

È una frase che colpisce perché ribalta una convinzione diffusa. Pensiamo di essere figli da sempre, automaticamente, per diritto di nascita. In realtà, secondo Paolo Kessisoglu, essere figli è una scelta che arriva tardi. Arriva quando i genitori non sono più invincibili, quando smettono di essere quelli che sanno tutto, che risolvono tutto, che proteggono. Arriva quando tocca a te decidere quanto esserci, come esserci, fino a che punto.

Non è una scelta facile né romantica. È una scelta fatta di telefonate ripetute, di pazienza messa alla prova, di visite mediche, di silenzi imbarazzanti e di parole non dette per anni che improvvisamente diventano urgenti. È in quel momento che capisci che il legame non è più solo affettivo, ma anche etico. Non sei più solo figlio per natura, lo sei per responsabilità.

La fatica dei genitori anziani (e dei figli)

Questa frase è utile perché dice una cosa che spesso nessuno ha il coraggio di dire: invecchiare è difficile, ma avere a che fare con la vecchiaia delle persone che ami lo è altrettanto. I genitori anziani fanno fatica perché perdono autonomia, sicurezza, ruolo. I figli fanno fatica perché devono imparare a guardare chi li ha cresciuti con occhi nuovi, meno idealizzati e più realistici.

Paolo Kessisoglu racconta questa difficoltà senza pietismo. Non nasconde l’irritazione, la stanchezza, a volte persino l’impazienza. E proprio per questo il suo racconto funziona. Perché normalizza sentimenti che molti provano ma pochi ammettono. Voler bene a un genitore anziano non significa essere sempre dolci, disponibili e comprensivi. Significa anche sbuffare, arrabbiarsi, sentirsi in colpa. Tutto insieme.

Perché questa frase ci riguarda tutti

La forza di quella frase sta nel fatto che non giudica, ma chiama in causa. Non dice come devi essere figlio, dice che prima o poi dovrai scegliere. E questa scelta riguarda tutti, anche chi fa finta di niente, anche chi rimanda, anche chi spera che il tempo si fermi.

Paolo Kessisoglu riesce, con il suo stile leggero e profondo allo stesso tempo, a trasformare un tema scomodo in una riflessione condivisa. Ci ricorda che crescere non significa solo andare avanti, ma anche imparare a restare. Accanto a chi, un tempo, c’era sempre per noi. Anche quando è difficile. Anche quando fa paura. Anche quando fa male.

Frasi sui genitori

  1. Nasciamo sotto osservazione: le espressioni dei nostri genitori, ciò che vediamo riflesso nello specchio dei loro occhi, determinano come noi vediamo noi stessi.” (Alex Michaelides)
  2. Per un genitore, un figlio resta un figlio. Lo chiamano amore indefettibile: è un amore che solo nel rapporto tra un genitore e un figlio può esistere e che va al di là di qualsiasi cosa.” (Joël Dicker)
  3. Ogni padre sa allo stesso tempo troppo e troppo poco del proprio figlio.” (Fanny Fern)
  4. Per quanto vicini, i genitori sono al tempo stesso degli sconosciuti per i propri figli.” (Ian McEwan)
  5. Non devono capirti, sono i tuoi genitori. Loro ti amano.” (Laverne Cox)

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