Citazioni di Recalcati sui genitori che proteggono i figli: è pericoloso e fa danni, disattiva la funzione educativa

Le parole di Massimo Recalcati sull’educazione colpiscono perché raccontano qualcosa che, in fondo, vediamo ogni giorno, ma facciamo finta di non notare. Nei suoi interventi mette a nudo un cambiamento profondo: genitori e adulti sempre più fragili, figli sempre più al centro. Le frasi che stai per leggere parlano proprio di questo ribaltamento silenzioso, nato dall’amore ma pieno di conseguenze impreviste. E quando lo riconosci, diventa impossibile ignorarlo.

Citazioni di Recalcati sui genitori che proteggono i figli

La nuova alleanza che disattiva l’educazione

La nuova alleanza tra genitori e figli disattiva ogni funzione educativa da parte dei genitori che si sentono più impegnati ad abbattere gli ostacoli che mettono alla prova i loro figli per garantire loro un successo nella vita senza traumi, che non a incarnare il senso simbolico della Legge.

Da L’ora di lezione, questa è la frase chiave del pensiero di Recalcati sull’educazione contemporanea. I genitori di oggi – e Recalcati non li accusa, li descrive – tendono a costruire un’alleanza con i figli fondata sulla rimozione degli ostacoli. Vogliono che i figli non soffrano, che non incontrino frustrazioni eccessive. E per questo si mettono dalla loro parte contro la scuola, contro gli insegnanti, contro chiunque rappresenti un limite.

Il problema, dice Recalcati, è che così facendo rinunciano alla funzione più importante: incarnare la Legge. Non la legge repressiva, ma il principio della realtà; il fatto che il mondo non si adatta ai desideri di ciascuno, che la frustrazione fa parte della vita, che crescere significa imparare a tollerare il “no”.

Lo schermo che illude: un mondo senza ostacoli… ma anche senza crescita

Il rischio è quello di rendere lo schermo del proprio pc o iPad uno specchio vuoto che, anziché aprire mondi, li richiude in un’autoreferenzialità mortifera.”

La stessa logica dell’alleanza “protettiva” si riflette anche nel modo in cui i ragazzi usano la tecnologia.Non è lo schermo il problema.
È come viene usato. Quando diventa uno spazio dove:

  • vediamo solo ciò che ci piace;
  • troviamo solo conferme;
  • evitiamo il confronto

allora smette di essere una finestra sul mondo e diventa uno specchio. E uno specchio, alla lunga, non fa crescere. Isola.

Recalcati usa una parola forte: “mortifera”. Perché senza confronto, senza imprevisti, senza “altro”, il desiderio si spegne. E senza desiderio, non c’è apprendimento.

Il vero legame non è protezione, ma parola

Il pensiero, la parola, il nome ci tengono uniti da un filo invisibile.

Se l’alleanza genitori-figli rischia di diventare una gabbia protettiva, allora cos’è che tiene davvero unite le persone? Non il controllo. Non la protezione eccessiva. Ma il linguaggio. Le parole costruiscono legami profondi:

  • permettono di dare senso alle esperienze
  • aiutano a condividere emozioni
  • creano appartenenza

Educare non significa riempire la testa di informazioni, ma creare questo filo invisibile. Un genitore (o un insegnante) lascia davvero il segno quando riesce a entrare nel modo in cui un ragazzo pensa e parla del mondo.

Quando l’insegnamento accende il desiderio (e non lo spegne)

I libri danzano, diventano corpi in movimento, corpi erotici. Qualcosa si muove e ci trasporta. Ecco il miracolo della lezione! Trasportare il desiderio, mettere in moto, decentrare la visione.

Qui emerge il contrario esatto della “nuova alleanza” che protegge troppo. Una vera educazione non elimina gli ostacoli. Li attraversa. Non spegne il desiderio. Lo accende.

Un bravo insegnante – ma anche un buon genitore – non crea un mondo facile. Crea un mondo interessante. Fa nascere domande. Sposta lo sguardo. Invita ad andare oltre. I libri “danzano” quando non sono solo da studiare, ma da vivere.

Il punto chiave: senza limiti non c’è crescita

Se mettiamo insieme tutte queste riflessioni, il messaggio è chiaro (e anche un po’ scomodo):

  • proteggere troppo non aiuta;
  • evitare la frustrazione indebolisce;
  • togliere gli ostacoli impedisce di crescere.

La nuova alleanza tra genitori e figli nasce dall’amore, ma rischia di trasformarsi in una trappola. Perché crescere significa anche: sbagliare, cadere, affrontare il limite. E forse la vera sfida oggi è proprio questa: tornare a essere genitori che non stanno sempre “dalla parte dei figli”… ma dalla parte della loro crescita.

Citazioni di Recalcati sulla nuova alleanza tra genitori e figli

  1. “La nuova alleanza tra genitori e figli disattiva ogni funzione educativa da parte dei genitori che si sentono più impegnati ad abbattere gli ostacoli che mettono alla prova i loro figli per garantire loro un successo nella vita senza traumi, che non a incarnare il senso simbolico della Legge.”
  2. “Il rischio è quello di rendere lo schermo del proprio pc o iPad uno specchio vuoto che, anziché aprire mondi, li richiude in un’autoreferenzialità mortifera.”
  3. “Il pensiero, la parola, il nome ci tengono uniti da un filo invisibile.”
  4. “I libri danzano, diventano corpi in movimento, corpi erotici. Qualcosa si muove e ci trasporta. Ecco il miracolo della lezione! Trasportare il desiderio, mettere in moto, decentrare la visione.”

BIO di Massimo Recalcati

Massimo Recalcati (Milano, 1959) è psicoanalista, saggista e docente universitario. Allievo di Jacques Lacan attraverso la scuola di Jacques-Alain Miller, è tra i più noti divulgatori della psicoanalisi in Italia. Tra i suoi libri principali: Il complesso di Telemaco (2013), L’ora di lezione (2014), Le mani della madre (2015), Il segreto del figlio (2017). Collabora con quotidiani e programmi televisivi e ha contribuito a portare la psicoanalisi lacaniana nel dibattito pubblico italiano.

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