Edmondo De Amicis non è stato solo l’autore del celebre Cuore, ma anche un osservatore attento della vita quotidiana, dei sentimenti e dei rapporti umani. Tra tutte le tematiche su cui rifletteva, l’amicizia aveva un posto speciale nel suo cuore e nelle sue parole. Per lui, l’amicizia non era qualcosa da prendere alla leggera: era un legame profondo, delicato, capace di arricchire la vita, ma difficile da trovare e da mantenere. Ecco perché una delle sue frasi più celebri dice:
“Le amicizie sono come i matrimoni: solo una volta su dieci sono per amore.”
Dietro questa frase c’è un messaggio che può aiutarci a capire perché spesso i nostri circoli di amici sono piccoli e, soprattutto, perché non c’è nulla di cui disperarsi.

Chi era Edmondo De Amicis e perché parlava di amicizia
Edmondo De Amicis era un uomo del suo tempo, nato nel 1846, giornalista, scrittore e viaggiatore curioso. Il suo stile di vita e la sua attenzione ai dettagli della società lo portarono a osservare attentamente i rapporti tra le persone, tra adulti e bambini, tra compagni di scuola e tra amici veri. Nei suoi libri, soprattutto in Cuore, ma anche nei racconti e negli articoli giornalistici, emerge un costante richiamo al valore dell’onestà, della lealtà e della sincerità, qualità fondamentali per costruire amicizie autentiche.
Per De Amicis, l’amicizia non è un semplice passatempo o un modo per passare il tempo: è una relazione che richiede impegno e dedizione. Lo si percepisce anche nelle frasi che ci ha lasciato:
“E bada che se non conserverai queste amicizie, sarà ben difficile che tu ne acquisti altre simili in avvenire, delle amicizie, voglio dire, fuori della classe a cui appartieni…”
Qui, con un tono quasi paterno, ci avverte di proteggere gli amici veri e di coltivare i rapporti che contano, perché non è facile trovarne di nuovi altrettanto sinceri.
Le amicizie sono come i matrimoni
Ma torniamo alla frase più celebre: “Le amicizie sono come i matrimoni: solo una volta su dieci sono per amore”. A prima vista può sembrare una frase cinica, quasi rassegnata. Ma se ci fermiamo a riflettere, contiene una saggezza sorprendente. De Amicis ci dice che le amicizie vere, quelle profonde e sincere, sono rare. Molte volte frequentiamo persone per convenienza, abitudine o circostanza, proprio come succede nei matrimoni combinati dell’epoca. Questo significa che avere pochi amici sinceri non è un problema, ma una normalità. Non è un fallimento personale: semplicemente, l’amicizia autentica è un bene prezioso e raro, non un prodotto da accumulare come figurine.
Accettare questa realtà ci permette di vivere meglio: smettiamo di contare il numero di amici su una lista infinita e cominciamo a concentrarci su chi davvero ci capisce, ci sostiene e ci vuole bene per quello che siamo. De Amicis, con la sua ironia sottile, ci invita a capire che non serve disperarsi se il nostro giro di amici è piccolo. La qualità conta più della quantità.
L’amicizia va coltivata e rispettata
Edmondo De Amicis, con la sua capacità di osservare la vita e i sentimenti, ci lascia una lezione preziosa: l’amicizia vera è rara, va coltivata e rispettata, e non c’è nulla di male nel non averne tante. Ci invita a guardare il mondo con occhi sinceri, a scegliere chi ci merita e ad accettare che la qualità conta più della quantità. Perché in fondo, come diceva lui stesso con ironia e saggezza, pochi amici veri valgono più di cento conoscenti.
Frasi di Edmondo De Amicis sull’amicizia
- “Le amicizie sono come i matrimoni: solo una volta su dieci sono per amore.”
- “E bada che se non conserverai queste amicizie, sarà ben difficile che tu ne acquisti altre simili in avvenire, delle amicizie, voglio dire, fuori della classe a cui appartieni…”
- “Il vino aggiunge un sorriso all’amicizia ed una scintilla all’amore.”
- “Pare che li faccia tutti eguali e tutti amici la scuola.”
- “L’uomo che pratica una sola classe sociale, è come lo studioso che non legge altro che un libro.”
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