“Quelle razze dall’affetto unite Rrcorderan devote e reverenti le stragi enormi e il sangue e gli ardimenti a cui dovranno quell’età più mite. E gli stendardi venerati e santi, delle trascorse età pegno e memoria, avranno onor di cantici e di pianti; ed alzerà ogni gente un arco immane e scriverà sulla sua fronte: Gloria a tutti i morti de le...”
(continua)(continua a leggere)Edmondo de Amicis
“Un orgoglio che non offende, un orgoglio innocentemente rettorico. Non deprimon già le altre nazioni per parer alla volta loro più alti; no, le rispettano, le lodano, le ammirano.”
Edmondo de Amicis
“Mi parve che tra me e casa mia si fossero già stese le onde del mare, e alzate le cime dei Pirenei; ma benché da tanto tempo aspettassi quel giorno con impazienza febbrile, non ero punto allegro.”
Edmondo de Amicis
“E bada che se non conserverai queste amicizie, sarà ben difficile che tu ne acquisti altre simili in avvenire, delle amicizie, voglio dire, fuori della classe a cui appartieni: e così vivrai in una classe sola, e l’uomo che pratica una sola classe sociale, è come lo studioso che non legge altro che un libro.”
Edmondo de Amicis
“I catalani non vogliono essere messi a mazzo cogli Spagnuoli delle altre provincie; siamo Spagnuoli, dicono, ma, intendiamoci, di Catalogna.”
Edmondo de Amicis
“A Siviglia non s'invecchia. È una città in cui si sfuma la vita in un sorriso continuo, senz'altro pensiero che di godersi il bel cielo, le belle casine, i giardinetti voluttuosi.”
Edmondo de Amicis
“Se di tutti gli affetti gentili e di tutte le azioni oneste e generose di cui andiamo superbi si potesse scoprire il primo e vero germe, noi lo scopriremmo quasi sempre nel cuore di nostra madre.”
Edmondo de Amicis
“È una delle più dolorose conseguenze d'un bel viaggio questa di trovarsi ad avere nella mente una folla di belle immagini e nel cuore un tumulto di grandi affetti, e non potere, non sapere esprimerne che una sì piccola parte!”
Edmondo de Amicis
“Dei quattro o cinquecento negozianti marocchini che vanno ogni anno in Europa, la maggior parte ritornano nel loro paese più stupidamente fanatici di prima, quando non ritornano più viziosi e più birbanti.”
Edmondo de Amicis
“Parigi! Maledetta e cara Parigi! Sirena sfrontata! È dunque proprio una verità che bisogna fuggirti come una furia o adorarti come una dea?”
Edmondo de Amicis
“La vita per sè sola è un supplizio per noi, che non possiamo stare un’ora senza far nulla, senza distrarci, senza affannarci a cercare divertimenti? Abbiamo paura di noi stessi? Abbiamo qualche cosa dentro che ci tormenta?”
Edmondo de Amicis
“L'assassino che rispetta sua madre ha ancora qualcosa di onesto e di gentile nel cuore, il più glorioso degli uomini, che l'addolori e l'offenda, non è che una vile creatura.”
Edmondo de Amicis
“Si riconoscono al primo sguardo mille piccole raffinatezze di comodità e d'eleganza, che rivelano un popolo pieno di bisogni e di capricci, per il quale il superfluo è più indispensabile del necessario e che gode la vita con un'arte ingegnosa.”
Edmondo de Amicis
“In tutta l’Affrica settentrionale è venerato come santo colui al quale Dio, in segno di predilezione, ha tolto la ragione per ritenerla prigioniera nel cielo.”
Edmondo de Amicis
“Qual è dunque il più sicuro mezzo di arrivare alla rigenerazione delle classi povere? Io ne vedo uno soltanto che sia incontrastabile: l’istruzione, l’educazione!”
Edmondo de Amicis
“Ecco il cuore ardente di Parigi, la via massima dei trionfi mondani, il grande teatro delle ambizioni e delle dissolutezze famose, dove affluisce l'oro, il vizio e la follia dai quattro angoli della terra!”
Edmondo de Amicis
Infastidito dal ricevere un brutto poemetto accompagnato dalla nota del suo autore "Ho scritto questi versi in una notte, alla svelta e su due piedi", lo scrittore Edmondo De Amicis rispose così allo sconosciutoletterato: "Avete contato male: devono essere stati quattro...".
Parlando di
Edmondo de Amicis