3 frasi di Gibran sulla vita che ti mostrano come quello che ti sta accadendo lo avevi già scelto senza capirlo

Khalil Gibran era convinto che l’esistenza umana seguisse una logica più profonda di quella che la mente razionale riesce a cogliere. Non era fatalismo, ma qualcosa di più sottile: l’idea che l’anima, a un livello che la coscienza non frequenta sempre, sa già cosa sta scegliendo. Le tre frasi che seguono esplorano questa intuizione da tre angolazioni diverse, e insieme formano un modo di vedere la propria vita che può cambiare radicalmente il rapporto con quello che si sta attraversando.

frasi di Gibran sulla vita

Abbiamo scelto prima di sentire

Scegliamo le nostre gioie ed i nostri dolori molto prima di provarli.”

È la frase più diretta e la più difficile da accettare al primo impatto. Se hai perso qualcosa o qualcuno, se stai attraversando un periodo buio, l’ultima cosa che sembra sopportabile è sentirsi dire che lo hai scelto tu. Eppure Gibran non sta dicendo quello che sembra.

Non sta dicendo che hai deciso consciamente di soffrire. Sta dicendo che le grandi esperienze della vita – quelle che ti attraversano davvero – arrivano da scelte profonde: dal tipo di persona che hai deciso di essere, dai valori a cui hai detto di sì, dalle relazioni in cui hai scelto di investire.

Ognuna di quelle scelte porta con sé gioie e dolori. Non si può amare profondamente senza accettare la possibilità della perdita. Non si può crescere senza attraversare la fatica del cambiamento. Gibran dice che sapevamo tutto questo e abbiamo scelto lo stesso.

Gioia e dolore sono figli della stessa radice

Quando siete felici guardate nella profondità del vostro cuore e scoprirete che ciò che ora vi sta dando gioia è soltanto ciò che prima vi ha dato dispiacere. Quando siete addolorati guardate nuovamente nel vostro cuore e vedrete che in verità voi state piangendo per ciò che prima era la vostra delizia.”

Questa frase arriva da Il profeta ed è una delle osservazioni più precise che siano mai state scritte sul funzionamento delle emozioni: gioia e dolore non si oppongono, si alimentano. La stessa persona che ti riempie di felicità quando è presente è quella che ti mancherà di più quando non ci sarà più. Il progetto in cui hai messo tutta la tua energia sarà sia la tua fonte di soddisfazione più grande sia quella di frustrazione più bruciante.

Capire questo cambia la qualità dell’uno e dell’altro. Si smette di resistere al dolore come se fosse un intruso, e si smette di aggrapparsi alla gioia come se potesse essere fissata per sempre. Entrambi diventano parti di un unico movimento, come le due fasi di un respiro.

La realtà dell’altro è nei silenzi

La realtà dell’altro non è in ciò che ti rivela ma in ciò che non può rivelarti. Perciò, se vuoi capirlo, non ascoltare le parole che dice, ma quelle che non dice.

Questa frase di Gibran tocca un tema apparentemente diverso, ma è collegata alle precedenti in modo più sottile. Le scelte più importanti della vita – quelle che determinano gioie e dolori – non le facciamo solo su noi stessi. Le facciamo sulle persone che scegliamo di tenere vicine. E quelle persone ci comunicano chi sono soprattutto attraverso quello che non dicono.

I silenzi rivelano più delle parole: quello che una persona non chiede mai, quello che evita sistematicamente, le emozioni che non riesce a nominare. Gibran suggerisce che capire davvero l’altro – e quindi fare scelte davvero consapevoli – richiede imparare a leggere quello spazio muto. È una forma di ascolto più profonda di quella abituale.

Il filo che unisce le tre frasi

Gibran stava esprimendo qualcosa che molte persone intuiscono, ma faticano a formulare: le esperienze più significative della vita non ci capitano per caso. Nascono da qualcosa che siamo, da scelte che abbiamo fatto, anche quando non ce ne rendiamo conto al momento.

Leggere Gibran in un momento difficile non serve a sentirsi colpevoli. Serve a ritrovare responsabilità nel senso più vero: la capacità di rispondere a quello che accade, invece di subirlo.

Frasi di Gibran sulla vita

  1. “Scegliamo le nostre gioie ed i nostri dolori molto prima di provarli.”
  2. “Quando siete felici guardate nella profondità del vostro cuore e scoprirete che ciò che ora vi sta dando gioia è soltanto ciò che prima vi ha dato dispiacere. Quando siete addolorati guardate nuovamente nel vostro cuore e vedrete che in verità voi state piangendo per ciò che prima era la vostra delizia.”
  3. “La realtà dell’altro non è in ciò che ti rivela ma in ciò che non può rivelarti. Perciò, se vuoi capirlo, non ascoltare le parole che dice, ma quelle che non dice.”

BIO di Khalil Gibran

Khalil Gibran (Bsharri, Libano, 1883 – New York, 1931) è stato poeta, scrittore e artista libanese-americano. Il suo capolavoro, Il Profeta (1923), è uno dei libri più tradotti e letti della storia mondiale. Cresciuto in una famiglia maronita, emigrò da bambino negli Stati Uniti, dove sviluppò uno stile che fonde mistica orientale, filosofia occidentale e lirismo di rara intensità. Le sue opere continuano a essere lette in tutto il mondo come testi capaci di toccare la profondità dell’esperienza umana.

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