Frasi di Oscar Wilde sulla gentilezza, utili per spiegare ai mariti burberi come ci si comporta con le proprie mogli

Oscar Wilde è uno di quegli autori che riescono a dirti una verità scomoda facendoti ridere, possibilmente mentre ti senti anche un po’ chiamato in causa. Elegante, provocatorio, geniale, Wilde non è stato solo un grande scrittore, ma anche un finissimo osservatore dell’animo umano. E tra i temi che ha trattato, spesso con leggerezza solo apparente, c’è la gentilezza. Non quella sdolcinata, da bigliettino augurale, ma quella concreta, quotidiana, fatta di piccoli gesti. È in questo spirito che va letta una delle sue frasi più citate e più fraintese:

Il più piccolo atto di gentilezza vale più della più grande delle intenzioni.”

Una frase che oggi, più che mai, potrebbe essere incorniciata e appesa in cucina. Soprattutto in certe cucine.

Frasi di Oscar Wilde sulla gentilezza
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Chi era Oscar Wilde

Per capire cosa intendesse Oscar Wilde quando parlava di gentilezza, bisogna partire dall’uomo, non solo dallo scrittore. Wilde amava la bellezza, l’intelligenza, la conversazione brillante, ma sapeva anche cosa significava essere giudicati, esclusi, messi all’angolo. La sua vita non è stata una passeggiata tra i salotti londinesi, anche se così potrebbe sembrare leggendo solo le sue commedie. Ha conosciuto il successo, certo, ma anche l’umiliazione, il carcere, la solitudine. E chi passa attraverso certe esperienze impara una cosa fondamentale: la gentilezza non è un optional, è una necessità.

Oscar Wilde non predicava la bontà astratta. Diffidava delle belle parole non seguite dai fatti. Era troppo intelligente per credere che bastasse “avere buone intenzioni” per essere una brava persona. Per lui, ciò che conta davvero è quello che fai, non quello che dici di voler fare. E qui entra in gioco la famosa frase.

Cosa intendeva Oscar Wilde per gentilezza

Quando Oscar Wilde scrive che il più piccolo atto di gentilezza vale più della più grande delle intenzioni, sta smontando con eleganza un alibi molto diffuso: “Io sono fatto così, ma dentro sono buono”. No. Per Oscar Wilde la bontà che resta dentro, ben nascosta, serve a poco. La gentilezza è visibile, concreta, misurabile. È un gesto, una parola detta al momento giusto, un’attenzione che costa poco, ma vale moltissimo.

Non servono grandi proclami, né promesse solenni. Serve, banalmente, comportarsi bene. Essere gentili quando nessuno ti applaude. Quando non ci guadagni nulla. Quando sarebbe più facile sbuffare, ignorare, chiudersi nel proprio broncio. Oscar Wilde ci dice che una carezza, un complimento sincero, un ascolto vero contano infinitamente di più di mille pensieri gentili mai trasformati in azione.

Dove emerge questo pensiero nella sua opera

Oscar Wilde ha parlato di gentilezza soprattutto attraverso i suoi personaggi, spesso imperfetti, a volte cinici, ma sempre rivelatori. Nei suoi racconti e nelle sue opere teatrali emerge una critica feroce all’ipocrisia sociale, a chi ostenta moralità ma si dimentica dell’umanità. La vera eleganza, per Oscar Wilde, non è nei vestiti o nelle buone maniere di facciata, ma nel modo in cui tratti gli altri, soprattutto chi ti è più vicino. La gentilezza, nei suoi scritti, è spesso silenziosa. Non fa rumore. Non si vanta. È un atto semplice che cambia l’atmosfera di una relazione. Ed è proprio per questo che ha così tanto valore.

Una frase utilissima per spiegare la vita di coppia

Arriviamo al punto delicato. Perché questa frase di Oscar Wilde è perfetta per spiegare ai mariti burberi come ci si comporta con le proprie mogli? Perché molti uomini vivono di intenzioni. Ottime, per carità. “Io lavoro tutto il giorno per la famiglia”, “Io la amo, anche se non lo dico”, “Io non sono uno che fa smancerie, ma lei lo sa”. Ecco: lei lo sa… ma lo sente?

Oscar Wilde ci direbbe che no, non basta saperlo. La gentilezza non è telepatica. Va mostrata. Un piccolo gesto, come chiedere com’è andata la giornata e ascoltare davvero la risposta, vale più di una dichiarazione d’amore urlata solo quando c’è una lite. Un “grazie”, un “come stai”, un abbraccio senza motivo hanno un peso enorme. Molto più di tutte le intenzioni mai realizzate.

La gentilezza, ci insegna Oscar Wilde, non toglie forza, non rende deboli, non sminuisce. Al contrario, è una forma di intelligenza emotiva. E anche di grande stile.

Il valore dei piccoli gesti di gentilezza

Oscar Wilde, con la sua ironia raffinata e la sua lucidità spietata, ci lascia una lezione semplice e rivoluzionaria: smettiamo di collezionare buone intenzioni e iniziamo a fare piccoli gesti di gentilezza. Perché sono quelli che restano. Quelli che cambiano le relazioni. Quelli che, a volte, salvano un matrimonio più di mille promesse mai mantenute.

Frasi di Oscar Wilde sulla gentilezza

  1. Il più piccolo atto di gentilezza vale più della più grande delle intenzioni.”
  2. La sensazione più bella del mondo è fare una buona azione in modo anonimo… e scoprire che qualcuno se n’è accorto.”
  3. Si può sempre essere gentili con le persone che non ci interessano affatto.”
  4. I poveri sono saggi, più caritatevoli, più gentili e più sensibili di noi.”
  5. Le persone amano dare agli altri proprio ciò di cui avrebbero più bisogno loro stesse. È quello che io chiamo la profondità della generosità.”
  6. È sempre facile essere gentili con la gente di cui non ci importa nulla.”

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