Frasi di Paolo Giordano sulla vita, utili per convincerti una volta per tutte che non puoi riavere le cose perse

Paolo Giordano non è uno scrittore che ti prende per mano e ti accompagna verso il lieto fine. Se lo fa, è solo per dirti che il lieto fine, nella vita vera, spesso non arriva. E che va bene così. O meglio: che può andare bene così, se smettiamo di pretendere che la vita ci restituisca tutto quello che ci ha tolto. Fisico di formazione, scrittore per necessità emotiva, Paolo Giordano è uno di quegli autori che sembrano parlare sottovoce ma colpiscono forte. Le sue frasi non fanno rumore, però restano. Una in particolare è diventata quasi una dichiarazione di poetica, oltre che una piccola sentenza esistenziale: “La vita non dà indietro molto.” Tagliente? Sì. Consolatoria? Per niente. Utile? Molto più di quanto sembri.

Frasi di Paolo Giordano sulla vita

Paolo Giordano: un uomo che osserva, prima di giudicare

Paolo Giordano non nasce come “scrittore da palcoscenico”. Non ama l’enfasi, non gioca a fare il profeta. È uno che osserva, analizza, scava. Forse è colpa (o merito) della sua formazione scientifica: nei suoi libri e nei suoi interventi pubblici la vita viene trattata come un sistema complesso, pieno di variabili incontrollabili.

Nei romanzi come La solitudine dei numeri primi, Il corpo umano o Divorare il cielo, Giordano parla di persone che cercano un senso, spesso senza trovarlo. O trovandone uno scomodo. La vita, per lui, non è una maestra gentile: è più simile a un’esaminatrice severa che non spiega dove hai sbagliato, ma ti boccia lo stesso. E no, non è pessimismo. È onestà intellettuale.

La vita secondo Giordano: non equa, non compensativa

Quando Paolo Giordano scrive:

La vita non dà indietro molto

non sta dicendo che vivere non valga la pena. Sta dicendo qualcosa di più scomodo: che la vita non funziona come uno scambio equo. Non c’è un “do ut des” (“do affinché tu dia”) garantito. Non c’è il rimborso emotivo.

Ami qualcuno? Potresti perderlo. Ti impegni? Potresti non ottenere nulla in cambio. Soffri? Non è detto che questo ti renda più forte, migliore o più saggio. A volte soffri e basta.

È una frase che smonta una delle illusioni più diffuse: l’idea che prima o poi tutto torni. Che le persone tornino. Che le occasioni tornino. Che ciò che abbiamo perso ci venga restituito sotto un’altra forma. Paolo Giordano ci dice, con garbo ma senza sconti, che no, non sempre succede.

Perché questa frase ci serve più di mille frasi motivazionali

La vita non dà indietro molto” è utile proprio perché non promette nulla. E liberarsi dalle promesse false è un atto di sopravvivenza emotiva.

Quante volte restiamo bloccati aspettando un ritorno? Un messaggio, delle scuse, una seconda possibilità, una versione alternativa del passato. Restiamo lì, immobili, come se la vita fosse un magazzino oggetti smarriti. Paolo Giordano ci invita a fare una cosa difficilissima: accettare la perdita come definitiva. Non per diventare duri, ma per smettere di sprecare energie in attese inutili. Alcune persone non tornano. Alcuni amori finiscono davvero. Alcune versioni di noi non esistono più. E continuare a pretendere “indietro” ciò che è andato significa restare incastrati.

Non è cinismo, è maturità emotiva

C’è una grande differenza tra dire “non me ne importa più nulla” e dire “so che non tornerà”. Paolo Giordano sta dalla parte della seconda frase. Nei suoi personaggi non c’è rassegnazione, ma una consapevolezza dolorosa.

In La solitudine dei numeri primi scrive:

La solitudine può essere un posto affollato.”

Ed è esattamente lì che spesso finiamo quando non accettiamo le perdite: circondati da ricordi, fantasmi, ipotesi, ma incapaci di andare avanti. Accettare che la vita non restituisce non significa smettere di sentire. Significa smettere di negoziare con il passato.

Smetti di aspettare

Paolo Giordano parla di vita senza abbellimenti inutili. La sua frase “La vita non dà indietro molto” è una di quelle che all’inizio irritano, poi fanno male, e infine aiutano. Perché ti costringono a smettere di aspettare ciò che non tornerà mai. E quando smetti di aspettare, succede una cosa strana: inizi finalmente a vivere nel presente. Non perché sia perfetto, ma perché è l’unica cosa che non hai ancora perso.

Frasi di Paolo Giordano sulla vita

  1. La solitudine può essere un posto affollato.”
  2. Alcune cose succedono così, solo perché devono succedere.”
  3. Succedeva nei film e succedeva nella realtà, tutti i giorni. La gente si prendeva quello che voleva, si aggrappava alle coincidenze, quelle poche, e ci tirava su un’esistenza.”
  4. La vita non dà indietro molto.”
  5. Con un po’ di disciplina si può sopravvivere a ogni livello di dolore, basta organizzarsi, basta tenersi occupati.”
  6. Trent’anni è l’età più fottuta della vita, perché hai già delle vere responsabilità… altrimenti poi è troppo tardi e tu non hai ubbidito alle richieste della specie.”

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