Paolo Bonolis non è solo uno che fa ridere in televisione. È uno che pensa mentre fa ridere. E, cosa ancora più fastidiosa per chi ama prendersi tremendamente sul serio, spesso ha pure ragione. Da anni, tra una battuta fulminante e un gioco televisivo apparentemente scanzonato, Bonolis porta avanti una riflessione molto chiara: la leggerezza non è un difetto, non è fuga, non è menefreghismo. È un modo di stare al mondo senza schiacciarsi sotto il peso inutile delle cose. E quando dice frasi come:
“I problemi hanno una valenza oggettiva, che però aumenta soggettivamente. Se tu soggettivamente dai un carico pesante a quello che ti accade, quella valenza oggettiva diventa opprimente. Se invece soggettivamente la smussi, perde di valore e il nemico arretra strada facendo”
non sta facendo filosofia da salotto, ma una lezione pratica di sopravvivenza emotiva.

Paolo Bonolis: l’uomo e il personaggio
Il personaggio televisivo è rapido, ironico, tagliente, a volte spietato. L’uomo, dietro le quinte, è molto più riflessivo di quanto si possa pensare. Ma le due cose non sono in contrasto: sono la stessa persona che usa strumenti diversi. La leggerezza, per Bonolis, è proprio questo: un modo intelligente di guardare le cose senza negarle, ma senza nemmeno inginocchiarsi davanti a loro.
Non è uno che dice “va tutto bene” quando va tutto male. È uno che dice: ok, va male, ma quanto peso inutile ci sto mettendo sopra io? Ed è qui che entra in gioco la sua idea di leggerezza come strategia, come “espediente per tutto”, per usare parole sue.
Cos’è la leggerezza, secondo Bonolis
Bonolis lo dice chiaramente:
“La leggerezza è un espediente per tutto.”
Non un’illusione, non una bugia consolatoria, ma uno strumento. Un po’ come una leva: la realtà pesa, certo, ma se sai dove mettere la mano puoi sollevarla senza farti venire un’ernia dell’anima.
E aggiunge:
“La leggerezza la puoi trovare dentro di te, in tutto quello che accade.”
Che non significa che tutto è bello, ma che tutto può essere guardato senza drammatizzazioni inutili. La differenza non sta nei problemi, ma nello sguardo con cui li affrontiamo.
Quando il problema pesa più di quanto dovrebbe
“I problemi hanno una valenza oggettiva.”
Punto. Bonolis non nega la realtà. Un problema esiste, ha un peso, crea difficoltà. Ma poi arriva il colpo di scena: quel peso aumenta soggettivamente. Tradotto: una parte del macigno ce la carichiamo addosso da soli. Se ogni difficoltà diventa una tragedia epocale, se ogni inciampo è vissuto come una condanna universale, allora il problema non è più solo il problema. Diventa un mostro. E infatti Bonolis parla di “nemico” che avanza.
Ma se, invece, “soggettivamente la smussi”, cioè togli l’eccesso di dramma, l’ansia anticipatoria, il pensiero catastrofico, succede qualcosa di sorprendente: il problema non sparisce, ma perde potere. Non domina più la scena. Non occupa tutta la tua testa, tutta la tua giornata, tutta la tua vita.
Accettare non significa arrendersi
Un altro punto chiave della sua visione è l’accettazione. Non quella rassegnata, ma quella lucida. Bonolis lo spiega così:
“Quando hai dei problemi da affrontare, nel momento in cui con l’accettazione inizi a guardarli anche con un po’ di leggerezza, si trova più facilmente una via d’uscita.”
È quasi controintuitivo: meno ti schiacci, più sei efficace. Perché quando sei schiacciato non ragioni, reagisci. Quando sei leggero, invece, vedi le alternative. La leggerezza, quindi, non è scappare dal problema, ma evitare di diventarne prigionieri. È restare padroni della situazione anche quando la situazione non è delle migliori.
Perché questa frase ci è utile, oggi più che mai
Viviamo in un’epoca in cui tutto è carico pesante: notizie, aspettative, giudizi, ansie. Ci viene insegnato che se non soffri abbastanza, non stai prendendo le cose sul serio. Bonolis ribalta il tavolo: prendere tutto troppo sul serio spesso è il modo migliore per farsi male da soli. La sua frase ci invita a fare una cosa semplice ma rivoluzionaria: distinguere tra ciò che accade e il peso che decidiamo di dargli. Non per minimizzare, ma per sopravvivere meglio.
In fondo, la leggerezza di Bonolis non è quella delle piume. È quella delle persone intelligenti, che hanno capito che la vita è già abbastanza complicata senza aggiungerci sopra un carico inutile. E se persino un problema può arretrare quando smettiamo di ingigantirlo, forse vale la pena provarci. Anche solo per respirare un po’ meglio.
Frasi di Paolo Bonolis sulla leggerezza
- “La leggerezza è un espediente per tutto.”
- “La leggerezza la puoi trovare dentro di te, in tutto quello che accade.”
- “Quando hai dei problemi da affrontare, nel momento in cui con l’accettazione inizia a guardarle anche con un po’ di leggerezza, si trova più facilmente una via d’uscita.”
- “I problemi hanno una valenza oggettiva, che però aumenta soggettivamente. Se tu soggettivamente dai un carico pesante a quello che ti accade, quella valenza oggettiva diventa opprimente. Se invece soggettivamente la smussi, perde di valore e il nemico arretra strada facendo.”
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