Lucio Anneo Seneca non era certo il tipo da incitare le persone a dare sempre il massimo come farebbe un coach motivazionale. Eppure, le parole che ci ha lasciato possiedono una straordinaria capacità di condensare riflessioni profonde e penetranti fino all’anima.
In particolare, una sua frase, semplice ma estremamente efficace, ci insegna che la fortuna non esiste: siamo noi, con il nostro talento e la nostra capacità di riconoscere e cogliere le occasioni, a realizzare ciò che desideriamo.

Chi era Lucio Anneo Seneca
Lucio Anneo Seneca nacque a Cordova nel 4 a.C., ma crebbe a Roma. Nella Caput mundi divenne uno stoico, oltre che un importante politico e uno scrittore di grande influenza, non solo nel suo tempo ma anche per le generazioni future.
Frequentò gli ambienti del potere e fu anche consigliere di Nerone. Proprio questa vicinanza al potere, però, lo avvicinò anche alla vita delle persone comuni, rendendolo più sensibile alle loro esperienze.
Seneca sapeva bene che la fortuna non arriva per caso: non è un dono del destino, ma qualcosa che si costruisce con le proprie capacità e con la determinazione di cogliere le opportunità.
Cos’è la fortuna secondo Seneca
Da bravo stoico qual era, per Seneca la fortuna era un incrocio tra talento e opportunità:
“La fortuna non esiste: esiste il momento in cui il talento incontra l’occasione.”
In questo modo andava a rovesciare una tradizione tanto antica quanto obsoleta, ovvero di una sorte pensata come una entità estranea e imprevedibile. Seneca, con le sue parole, è come se ci chiamasse alla vita, un invito a non aspettare passivamente che qualcosa accada.
Ma per i romani di allora e per alcuni, ancora oggi, la fortuna viene vista come un’illusione del caso, come un destino che decide per noi, una porta che si apre davanti ai nostri piedi.
Il talento non è un piatto già pronto
Seneca ci invita a migliorare giorno dopo giorno, coltivando il nostro talento, così da essere sempre pronti a cogliere, al momento giusto, le occasioni che la vita ci offre.
Ma cos’è davvero il talento? Non è un piatto già pronto che troviamo quando torniamo a casa, né è la promozione che qualcun altro ottiene al nostro posto.
Il talento è qualcosa su cui si lavora, la somma di tante piccole azioni silenziose e invisibili:
- le ore passate a studiare, che nessuno vede;
- gli errori su cui ci si confronta e si migliora, che nessuno conta.
Dall’esterno si nota solo il risultato, il successo, ma non si vede il percorso che porta fino lì: non è qualcosa che si ottiene senza impegno, o almeno non solo. È la parte invisibile di un successo visibile.
L’occasione giusta al momento giusto
Le opportunità che la vita ci offre non sono sempre davanti ai nostri occhi. E sapete perché? Perché spesso non abbiamo una mentalità aperta in grado di riconoscerle. Per questo Seneca ci invita a essere consapevoli di ciò che ci circonda, ma anche a non aspettare che tutto ci venga servito su un vassoio d’argento.
A volte, le occasioni dobbiamo saperle creare noi stessi, soprattutto quando si presentano momenti in cui possiamo mettere in gioco il nostro talento. Quando? Per esempio, quando il capo chiede se qualcuno ha delle idee: è il momento di farsi avanti, proporre, rischiare. Anche se si sbaglia, almeno possiamo dire di averci provato, di esserci messi in gioco. Se non lo facciamo, non riusciremo mai a cogliere l’occasione giusta al momento giusto.
Per questo ci serve un altro ingrediente fondamentale: il coraggio. Spesso restiamo bloccati per paura di fallire. “E se mi dichiaro a quella persona e non ricambia?”. Gli stoici, come Seneca, invece, ci invitano a sviluppare una mente forte e a prendere decisioni coraggiose, così da creare una, dieci, cento occasioni e diventare artefici della nostra fortuna. Quando il talento incontra l’occasione, non è un miracolo: è il momento in cui hai smesso di aspettare e hai iniziato a vivere.
Leggi altre frasi celebri di Seneca e le frasi celebri sulla fortuna