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Alcune frasi estratte da “Varie”
- La trovi in Insulti celebri
- La trovi in Filastrocche
“A la mattina quant suna i vott our
A la mattina quant suna i vott our
tutti i magutt se metten a cur
pestan i pee, batten i man,
hinn i magutt che van a toeu al pan,
batten i man, pesten i pee
in i magutt che turnen indree.” - La trovi in Filastrocche
- La trovi in Aneddoti
Stan Smith, uno dei migliori giocatori di doppio a tennis, fu rifiutato come raccattapalle per una partita di Coppa Davis perché era "troppo penoso e confuso". Non si scoraggiò e penosamente vinse un torneo di Wimbledon, gli U.S. Open. E otto Coppe Davis.
- La trovi in Aneddoti
Quando il grande violoncellista e direttore d'orchestra spagnolo Pablo Casals compì 95 anni, un giovane giornalista gli chiese, "Signor Casals, lei ha 95 anni ed è il più grande violoncellista che sia mai esistito. Perché continua ad esercitarsi per sei ore al giorno?" Pablo Casals rispose, "Perché penso che sto facendo dei progressi".
- La trovi in Racconti e storie
Un uomo camminava nella foresta quando vide una volpe ferita. "Come può nutrirsi?", pensò. In quel momento, si avvicinò una tigre, con un animale fra i denti. Saziò la sua fame e lasciò alla volpe quanto era avanzato. "Se Dio aiuta la volpe, aiuterà anche me", rifletté l'uomo. Quindi tornò a casa, si chiuse dentro e rimase ad aspettare che i... (continua)(continua a leggere)
- La trovi in Insulti celebri
- La trovi in Aneddoti
“Aristide, detto 'il Giusto', politico e generale ateniese, dopo diverse vittorie militari, famoso in tutta Atene per il suo coraggio e la sua onestà e rettitudine, venne incaricato di assicurare e raccogliere il contributo che ogni città facente parte della lega doveva versare ogni anno alla cassa federale. Amministrò il tesoro a lui affidato...” (continua)(continua a leggere)
- La trovi in Scioglilingua
“Chi ama chiama chi ama, chiamami tu che chi ami chiami. Chi amo chiamo se tu non chiami.”
“Stammi vicino e ogni cosa vedrai
col tempo tutto si aggiusterà.”“Può darsi tu non sia
Come ti volevano.
Se ti consola, come te,
Ci siamo in un bel pò.”- La trovi in Filastrocche
“Gh’era na fila da pianton
Gh’era na fila da pianton
che scalvevan tut i ann.
Mama mia che poc guadagn.
La galina birlundina,
la fa i oev suta la tina.
Tina Tinella, Maria Mariella.
Il gal in sul pulé,
che ‘l cunteva i sò dané,
I sò dané ieran vintiquatar,
la cansun del Barbaiatar.
Barbaiatar va al mulin,
taia ‘l col al sanguanin.
Sanguanin...” (continua)(continua a leggere) - La trovi in Filastrocche
“Teresa, Teresina
Teresa, Teresina
fammi cuocere una gallina;
la gallina è troppo cotta,
fammi cuocere una pagnotta;
la pagnotta non è buona,
fammi cuocere la padrona;
la padrona non è contenta,
fammi cuocere la polenta;
la polenta se n’è andata,
fammi cuocere una frittata.
Anche l’uovo se n’è scappato:
e io son qua che non ho mangiato!” - La trovi in Filastrocche
Villa salvadanaio
Dal fondo della tasca una Liretta dice:
“Con te sono felice!
Non peso, non do noia, sono sola, Bambina!
Che valgo? Quasi nulla!
Non spendermi, piccina.
Se comperi una chicca che fai? Mi getti via.
Serbami nella tasca e dammi compagnia.
Poche o tante sorelle (meglio se saran tante),
compagnia di Liretta, lucida e... (continua)(continua a leggere) - La trovi in Aneddoti
Il celebre musicista Liszt aveva una grande inclinazione verso le belle donne. Una sera durante un ballo si mostrava molto affascinato e incuriosito dal sensuale décolleté di un’avvenente signora e lo guardava con insignificante compiacimento. “Ma… signor Abate!”, disse quella, e Liszt con calma serafica rispose: “Guardavo se avevate le ali”.
- La trovi in Filastrocche
“U ciove, u baixinna
U ciove, u baixinna,
a nonna a l’è in cuxinna
u preve u fa e lazagne
u gattu u moe da a famme.” - La trovi in Aneddoti
Il re Enrico II d'Inghilterra e Thomas Becket, futuro arcivescovo di Canterbury, stavano andando a cavallo per le vie di Londra in una giornata invernale, quando videro un mendicante che tremava per il freddo. Il re, allora, si rivolse al compagno, dicendogli: "Non credi che sarebbe una buona azione dare a quel poveretto un indumento caldo?".... (continua)(continua a leggere)
- La trovi in Insulti celebri
“Le taglierei la gola senza battere ciglio. E poi canto molto meglio di lei, se questo avesse la benché minima importanza.”
- La trovi in Aneddoti
Lo scrittore e giornalista francese Edmond About (1828-85) era stato sfidato a duello, ma la scherma non era il suo forte. Per tirarsi fuori dai guai senza fare una figuraccia si fece venire un’idea: andò dal maestro d’armi più in voga del tempo, tale Grisier, e gli chiese una sua foto con la dedica: "Al mio miglior allievo, Edmond About.... (continua)(continua a leggere)
- La trovi in Filastrocche
“Riccardino pigrone
ttenti, per favore, un momentino!
L’arte ora vi spiego di Riccardino,
un ragazzaccio di professione:
pigro, poltrone, senza lavoro, ne
occupazione.
Da mane a sera (pensate un po’)
riesce ad evitare di lavorare.
Ma come farà? A chi glielo chiede
spiega, con sottile vanto,
che forse è nato stanco.
Non ha una lira né una meta...” (continua)(continua a leggere) - Dal libro: Solo andata
- Dal libro: Canti delle oasi
“Il mio cuore è come un albero ed ogni ramo
è un ricordo soave d'un giorno che non fu mai.” - La trovi in Insulti celebri
“Il mio paese è l'Italia. A ovest, a sud e a est è bagnata dal mare, a nord dalle montagne, i mari stanno fermi immoti, le montagne ogni tanto scivolano. Il mio paese ha dei problemi interni ed esterni. Al sud ci sono le autobombe, a est le alghe, a nord le tangenti, a ovest gli incendi e al centro Antonello Venditti.”
- La trovi in Insulti celebri
“Viaggiatore di fine giornata
di collo magro, di fronte stempiata.”- Dal libro: Sirio
- La trovi in Aneddoti
Il filosofo Diogene stava lavando delle lenticchie per farne una zuppa. Fu visto dal filosofo Aristotele, che aveva raggiunto un tenore di vita confortevole rendendo omaggio alla corte del re. Aristotele sbottò: "Se solo imparassi ad adulare il re, non dovresti adattarti a vivere di un cibo così povero come le lenticchie". "Se solo imparassi a... (continua)(continua a leggere)
- La trovi in Insulti celebri
“Voglia scusarmi signora, l'avevo scambiata per un tale che ho conosciuto a Philadelphia.”
“E' chimica
scientifica
istinto senza logica
questa dipendenza fisica.”- La trovi in Filastrocche
“Se nel cielo...
Se nel cielo potessi abitare
mille luoghi stupendi potrei visitare.
Il giro del sole potrei fare
e sulla Via lattea fermarmi a giocare,
con volo veloce fino a Nettuno
ma lì non mi fermo non c’è proprio nessuno.
Passo a Plutone vicini, vicino
c’è un’altra galassia che fa capolino
Poi elegante sull’anello di Saturno
per cena,...” (continua)(continua a leggere) - La trovi in Filastrocche
“Tre invitati
Ho dato un ricevimento
oggi pomeriggio alle tre
molto molto piccolo,
tre invitati all’appuntamento:
Io, Me Stessa e Me.
Io ho mangiato i pasticcini
e bevuto il tè
mentre a Me Stessa
ho offerto i salatini
passando il dolce… a Me.” - La trovi in Insulti celebri
“Un maiale grufoloso.”
- La trovi in Aneddoti
“Lo scrittore Goffredo Parise ebbe modo una volta di frequentare il pittore Filippo de Pisis e di vederlo altre volte a Venezia e di conoscerlo, per mezzo di Carlo Cardazzo, un noto gallerista. Un giorno lo vide proprio con Cardazzo: litigavano e dapprima Parise stentò a capire il perché del litigio. Si trattava di questo: erano stati insieme...” (continua)(continua a leggere)
“Solo pensandoti io quasi mi svegliai.
Come scordare quel corpo tuo di dea.”- La trovi in Filastrocche
- La trovi in Aneddoti
“Quando il celebre musicista Haydn era bambino, l'organista della cattedrale di Vienna lo chiamò a cantare nel coro, dandogli anche alloggio in casa sua perché orfano. Quando il ragazzo divenne adolescente, e sopravvenne la caratteristica muta della voce dovuta all'età, allora l'organista lo licenziò nel modo più crudele. Prendendo come scusa una...” (continua)(continua a leggere)
- La trovi in Filastrocche
- La trovi in Insulti celebri
Davanti a me Luca Barbareschi perse subito ogni ritegno, apostrofandomi più volte con epiteti tipo "bella patatona" e "topona mia". Ne rimasi sconvolta.
- La trovi in Aneddoti
“Il sultano ottomano Ibrahim I che regnò dal 1640 al 1648 veniva chiamato in via non ufficiale Ibrahim il Pazzo (in turco: Deli Ibrahim) a causa delle sue condizioni mentali. Egli era noto per la sua ossessione verso le donne obese, e spronava sempre i suoi servitori a cercargli la donna più grassa possibile. Venne trovata in Armenia una...” (continua)(continua a leggere)
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