Liberati di ieri e di domani, esiste solo questo meraviglioso istante: 4 frasi di Alda Merini sul tempo

Alda Merini ha trascorso anni rinchiusa in un ospedale psichiatrico. Anni in cui il tempo non era suo, era scandito da altri, da orari imposti, da giorni indistinguibili. Quando è tornata a scrivere, il tema del tempo – del passato che pesa, del futuro che spaventa, del presente come unica realtà possibile – è diventato uno dei suoi nodi più profondi. Queste quattro frasi sono il risultato di quella elaborazione.

frasi di Alda Merini sul tempo

1. Liberarsi del tempo

Devo liberarmi del tempo e vivere il presente giacché non esiste altro tempo che questo meraviglioso istante.

Questa frase, tratta dalla poesia Il mio passato, è quasi un imperativo a se stessa. “Devo”, non “vorrei”, non “sarebbe bello”. C’è urgenza, necessità, consapevolezza di qualcosa che se non viene fatto attivamente si perde. Alda Merini sa che la mente tende a vagare – nel rimpianto, nell’attesa, nell’ansia – e sa che l’unico antidoto è la scelta deliberata di tornare al presente.

“Meraviglioso istante” non è enfasi vuota. È la convinzione, guadagnata attraverso anni di dolore e di clinica psichiatrica, che il momento presente contenga qualcosa di straordinario, anche quando è semplice, anche quando è ordinario, anche quando fa male. Forse soprattutto quando fa male: perché in quei momenti il presente è l’unica cosa a cui aggrapparsi, l’unica realtà che non può essere tolta.

2. Il passato e il futuro come illusioni

“Il passato ed il futuro non sono realtà ma solo effimere illusioni.”

Filosoficamente vicina alle tradizioni buddhiste e allo stoicismo, questa frase di Alda Merini ha però una radice biografica concreta. Chi ha vissuto anni in cui il passato era quasi cancellato dall’istituzione, e il futuro era incerto per definizione, impara a riconoscere con una chiarezza dolorosa che le uniche realtà sono quelle che si toccano ora. Il passato non esiste più; è un costrutto mentale. Il futuro non esiste ancora; è un’aspettativa. L’unica cosa reale è il presente.

3. Il passato come laccio

Il passato è un laccio che stringe la gola alla mia mente e toglie energie per affrontare il mio presente.

Questa è la più viscerale delle quattro. Alda Merini non dice che il passato è noioso o irrilevante. Dice che stringe, che soffoca, che toglie energia. L’immagine fisica del laccio alla gola è precisa: il rimpianto, il rimorso, i ricordi dolorosi non sono astrazioni. Si sentono nel corpo, occupano spazio mentale, consumano risorse che potrebbero essere usate per vivere adesso.

Per Alda Merini – che aveva un passato pieno di traumi reali, non di problemi immaginari – il “liberarsi del tempo” non era filosofia da salotto. Era sopravvivenza.

4. Solo questo istante

Quello che è passato è come se non ci fosse mai stato.

La più radicale delle quattro. Non dice “il passato è importante ma va elaborato”. Dice che per lei è come se non ci fosse mai stato. Non come negazione del dolore – Alda Merini non ha mai negato il suo dolore – ma come postura verso di esso. Una volta che qualcosa è finito, l’energia va tutta nel presente. Il passato, per quanto reale fosse mentre accadeva, non è più lì dove puoi toccarlo.

Questa frase fa riflettere su quanta energia passiamo a “vivere” cose che non esistono più. A rivivere conversazioni finite, situazioni chiuse, momenti che non tornano. Alda Merini dice: smettila. Non c’è. Hai solo adesso.

Chi era Alda Merini e perché queste frasi pesano diversamente

Alda Merini nacque a Milano il 21 marzo 1931 e morì il 1° novembre 2009, a settantotto anni. Nata in primavera, amava ricordarlo e lo aveva trasformato in uno dei suoi versi più famosi: “Sono nata il ventuno a primavera / ma non sapevo che nascere folle, / aprire le zolle / potesse scatenar tempesta.” La sua vita fu segnata da ricoveri ripetuti in ospedali psichiatrici, dal 1965 al 1972, anni in cui smise di scrivere quasi del tutto.

Quando tornò alla poesia, portava con sé qualcosa che pochi hanno: la conoscenza concreta di cosa significhi perdere il controllo del proprio tempo, essere privati dell’istante presente da forze esterne. Le sue frasi sul tempo non sono la filosofia di chi ragiona comodamente in poltrona senza aver mai sofferto davvero. Sono il ritorno, lento e faticoso, di chi ha dovuto riconquistare il presente dopo averlo perso per anni, e che sa, per esperienza diretta, quanto valga ogni istante.

“Il meraviglioso istante” che Alda Merini invita a abitare è meraviglioso esattamente perché lei sapeva quanto sia facile perderlo. E quanto valga la pena tenerlo stretto.

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