Frasi di Bukowski sul tempo, ti convincono che è ora di cambiare e che devi goderti la vita prima che finisca

Charles Bukowski non scriveva per consolare. Scriveva per svegliare. Con una sigaretta accesa, un bicchiere sempre pieno e una lucidità che faceva male, ha raccontato il tempo come nessun altro: non come una risorsa da ottimizzare, ma come qualcosa che ci scivola tra le mani mentre siamo troppo occupati a resistere. Quando dice:

Tante volte uno deve lottare così duramente per la vita che non ha tempo di viverla

Bukowski non sta facendo poesia. Sta facendo un’autopsia. Sta aprendo il petto alla nostra quotidianità fatta di corse, ansie, obblighi, paure di fallire e sensi di colpa. E dentro non trova la vita, ma solo fatica.

In questo articolo non celebriamo Bukowski come mito maledetto, ma come testimone scomodo. Parleremo del suo rapporto con il tempo, del contesto in cui nasce questa visione, di cosa intende davvero quando parla di “lottare”, e soprattutto di perché oggi, forse più di ieri, dovremmo smettere di combattere tutto e iniziare a vivere davvero.

Frasi di Bukowski sul tempo
Foto di Aziz Acharki su Unsplash

Chi era Charles Bukowski

Charles Bukowski nasce nel 1920 in Germania e cresce negli Stati Uniti, tra povertà, violenza domestica, lavori umilianti e lunghi periodi di solitudine. Per decenni sopravvive facendo il postino, il magazziniere, il fallito professionale. Scrive di notte, quando è stanco, ubriaco e arrabbiato. Pubblica tardi, viene riconosciuto tardi.

Questo conta, perché Bukowski ha passato una vita a fare i conti con l’orologio che ticchetta mentre tu sei fermo e non parla del tempo da un attico vista mare, ma da uno scantinato emotivo.

Quando Bukowski parla di tempo, parla di tempo rubato, tempo sprecato, tempo che non torna. E soprattutto di tempo sacrificato sull’altare della sopravvivenza.

Tante volte uno deve lottare così duramente per la vita che non ha tempo di viverla.”

Questa frase è una pugnalata lenta. Non parla solo di povertà economica. Parla di qualcosa di molto più diffuso: la lotta continua per stare a galla. Lottare per:

  • arrivare a fine mese;
  • essere all’altezza;
  • non deludere nessuno;
  • sistemare tutto;
  • controllare tutto.

Bukowski ci dice che quando la vita diventa solo una battaglia, smette di essere vita. Diventa una trincea. E in trincea non si vive: si resiste.

Questa frase ci è utile perché ci autorizza a una cosa che ci hanno sempre fatto sentire sbagliata: smettere di lottare per tutto. Non mollare la vita, ma mollare l’ossessione di doverla vincere ogni giorno. Accettare non è arrendersi. È togliere le mani dalla gola del tempo e smettere di strangolarlo.

Il tempo, per Bukowski, non è produttività ma presenza

Bukowski è brutalmente chiaro quando scrive:

L’unico tempo che si può donare è il tempo per l’amore.”

Qui non parla solo di amore romantico. Parla di presenza reale. Di tempo non distratto. Di tempo non misurato. Di tempo che non serve a “qualcosa”, ma serve a qualcuno.

In un mondo dove il tempo deve sempre fruttare, Bukowski ci dice l’opposto: il tempo vale solo quando non serve a niente, se non a sentire. E rincara la dose con un’altra frase spietata:

Qualsiasi cosa è una perdita e spreco di tempo: tranne fottere di gusto o creare qualcosa di buono o guarire o correr dietro a una specie di fantasma-amore-felicità.”

Tradotto senza poesia: tutto il resto è rumore. Riunioni inutili. Obiettivi che non ci rappresentano. Vite vissute per dovere.

Perché smettere di lottare può salvarci la vita

Oggi la psicologia conferma ciò che Bukowski aveva capito a pelle. Studi sullo stress cronico mostrano che vivere costantemente in modalità “lotta” aumenta ansia, depressione e burnout. Il corpo non distingue tra una guerra vera e una guerra quotidiana fatta di scadenze e aspettative. Smettere di lottare per tutto significa:

  • scegliere quali battaglie contano davvero;
  • accettare ciò che non possiamo controllare;
  • permetterci di rallentare senza sentirci in colpa.

Bukowski non propone una fuga. Propone una selezione brutale: se qualcosa ti ruba tutto il tempo e non ti restituisce vita, forse non merita quella lotta.

Come applicare le frasi di Bukowski alla vita reale

Nella pratica, il suo messaggio può diventare sorprendentemente sano:

  • dire qualche “chi se ne frega” in più;
  • smettere di spiegarsi sempre;
  • proteggere il tempo che ci fa stare vivi, non solo occupati;
  • concedersi momenti inutili, che sono i più preziosi.

Bukowski ci ricorda che il tempo non si gestisce: si abita.

Smettiamo di vivere per lottare

Bukowski non ci chiede di bere di più o di diventare cinici. Ci chiede qualcosa di molto più difficile: smettere di vivere come se fossimo sempre in guerra. Perché il tempo non aspetta. E se passiamo tutta la vita a lottare, un giorno ci accorgeremo di aver vinto tutto… tranne la vita stessa.

Leggi altre frasi celebri di Charles Bukowski e le frasi celebri sul tempo