Citazioni di Jules Verne sul mare: ecco perché lo ami così tanto e non riesci a starne lontano

Il 24 marzo si ricorda la morte di Jules Verne, scomparso nel 1905 ad Amiens. Non aveva quasi mai navigato davvero, eppure ha scritto del mare con una profondità che ancora oggi nessuno ha superato. Leggere le sue pagine sull’oceano è come ricevere una risposta a qualcosa che non avevi mai formulato: perché il mare ci chiama? Perché quando siamo lontani sentiamo una mancanza che non sappiamo spiegare? Verne lo sapeva, e lo ha messo nelle parole dei suoi personaggi.

Citazioni di Jules Verne sul mare

Il mare è l’infinito vivente

Il mare è tutto: non per nulla copre i sette decimi del globo. Ha un’aria pura e sana, è il deserto immenso dove l’uomo non è mai solo, perché sente la vita fremergli accanto. Il mare è il veicolo di un’esistenza soprannaturale e prodigiosa, è movimento ed amore, è l’infinito vivente.”

Questa frase viene da Ventimila leghe sotto i mari ed è messa in bocca al Capitano Nemo, che ha scelto di vivere soltanto in mare, lontano dagli uomini e dalla terraferma. E quando spiega perché, usa queste parole che sembrano contenere tutto.

L’immagine del deserto immenso dove l’uomo non è mai solo è il cuore della frase. Il mare è spazio e silenzio, eppure non c’è solitudine, perché la vita pulsa ovunque: nelle onde, nei fondali, nell’aria stessa. Chi ha trascorso del tempo in mare capisce questa sensazione: sentirsi piccoli e al tempo stesso pienamente presenti, parte di qualcosa che respira senza sosta.

Il mare è l’immensa riserva della natura

Il mare è l’immensa riserva della natura: da lui, per così dire, ebbe origine il globo; e chissà, forse anche con lui avrà fine.

Ancora da Ventimila leghe sotto i mari, questa frase sposta lo sguardo dall’uomo al cosmo. Il mare non è solo uno scenario in cui si svolge la vita umana, è la fonte stessa della vita, il luogo da cui tutto ha avuto origine e in cui tutto, alla fine, potrebbe tornare. Nella scienza moderna questa intuizione è confermata: la vita si è formata in mare miliardi di anni fa, e il destino degli oceani è indissolubilmente legato al destino del pianeta.

Leggere questa frase davanti al mare cambia il modo in cui lo si guarda. Non si sta più guardando un paesaggio. Si sta guardando la storia più antica del mondo, e si ha la sensazione – difficile da razionalizzare ma impossibile da ignorare – di avere qualcosa a che fare con quella storia.

Il mare non soggiace ai despoti

È suprema tranquillità, perché non soggiace ai despoti… a trenta piedi sotto il suo livello, la loro influenza si estingue ed il loro potere scompare!

Ancora la voce del Capitano Nemo, ancora da Ventimila leghe sotto i mari. Nemo è un uomo che ha perso tutto per mano dei potenti della Terra, e ha trovato nel mare l’unico spazio di vera libertà. Sotto la superficie, i regni non esistono, i confini si dissolvono, le leggi degli uomini non arrivano. Il mare è l’unico territorio che non si lascia conquistare, dominare, possedere.

È un pensiero che risuona anche senza aver subito nessuna persecuzione personale. Chi si immerge in acqua – che sia in apnea, in snorkeling, o semplicemente nuotando – sperimenta una leggerezza che non ha a che fare solo con la fisica del corpo nell’acqua. Ha a che fare con il fatto che là sotto non c’è niente di quello che pesa: nessuna lista di cose da fare, nessun giudizio, nessuna aspettativa. Solo il respiro, il movimento, e la vita che freme accanto, esattamente come diceva Verne.

Tre citazioni, una sola verità

Quello che accomuna queste tre frasi è la consapevolezza che il mare non è semplicemente un luogo fisico; è uno stato dell’esistenza. Per Jules Verne, che costruiva i suoi oceani immaginari nella biblioteca di Amiens mentre il vero mare era lontano, scrivere del mare era abitare quella condizione di libertà che la terraferma non concedeva. Quelle parole aprono uno spazio interiore che somiglia all’orizzonte, e ricordano perché si continua a tornare.

Citazioni di Jules Verne sul mare

  1. “Il mare è tutto: non per nulla copre i sette decimi del globo. Ha un’aria pura e sana, è il deserto immenso dove l’uomo non è mai solo, perché sente la vita fremergli accanto. Il mare è il veicolo di un’esistenza soprannaturale e prodigiosa, è movimento ed amore, è l’infinito vivente.”
  2. “Il mare è l’immensa riserva della natura: da lui, per così dire, ebbe origine il globo; e chissà, forse anche con lui avrà fine.”
  3. “È suprema tranquillità, perché non soggiace ai despoti… a trenta piedi sotto il suo livello, la loro influenza si estingue ed il loro potere scompare!”

BIO di Jules Verne

Jules Verne (Nantes, 1828 – Amiens, 24 marzo 1905) è stato uno scrittore francese considerato il padre della fantascienza moderna. Autore di Ventimila leghe sotto i mari, Il giro del mondo in ottanta giorni e Viaggio al centro della Terra, ha immaginato con decenni di anticipo sottomarini e viaggi spaziali. Morì ad Amiens a settantasette anni lasciando un’opera che ancora oggi affascina lettori di ogni età.

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