La frase di Malika Ayane che ci mostra come ogni passaggio della nostra vita, conta: “Valiamo come una pianta di ficus”

C’è una frase di Malika Ayane che, più di tante teorie motivazionali, riesce a dirci una verità semplice e disarmante:

Valiamo come una pianta di ficus. Ogni passaggio conta, e va accompagnato.”

Un’immagine domestica, quasi ironica. Non una quercia secolare, non una sequoia monumentale. Un ficus. La pianta che spesso sopravvive negli angoli dei salotti, che si piega ma non si spezza, che cresce piano, silenziosa.

In un’intervista recente legata al suo percorso artistico e alla sua nuova musica, Malika Ayane ha parlato di trasformazioni, cambiamenti, notti interiori e crescita. Non come slogan da Instagram, ma come esperienza reale. E quella frase sul ficus è diventata una piccola lezione di vita. Perché sì: ogni passaggio conta. Anche quelli che avremmo voluto saltare.

frase di Malika Ayane

Valiamo come una pianta di ficus“: non siamo fatti per correre, ma per crescere

La prima parte della frase è già un colpo di genio:

Valiamo come una pianta di ficus.”

C’è dentro un messaggio quasi controculturale. Viviamo nell’epoca della performance. Se a trent’anni non hai raggiunto qualcosa di “straordinario”, sembra che tu sia rimasto indietro. Se cambi lavoro, se ti fermi, se sbagli, il mondo ti guarda come se avessi perso il treno.

E invece no. Una pianta di ficus non cresce tutta in una volta. Non fa salti improvvisi. Non decide di diventare alta due metri in una settimana perché le altre piante del condominio lo hanno fatto. Cresce con lentezza, reagisce alla luce, si adatta agli spazi.

Ogni passaggio conta

La seconda parte della frase è ancora più potente:

Ogni passaggio conta, e va accompagnato.”

Qui Malika Ayane tocca un nervo scoperto. Perché noi tendiamo a dare valore solo ai grandi momenti: la laurea, il matrimonio, il nuovo lavoro, il successo.

Ma cosa succede ai passaggi intermedi?

  • Il periodo in cui non sai cosa fare.
  • Il trasferimento che ti spaventa.
  • La fine di una relazione.
  • L’errore che ti ha fatto vergognare.
  • Il momento in cui ti sei sentito fuori posto.

Anche quelli contano. Anzi, spesso sono quelli che ci trasformano davvero.

La psicologia parla di “transizioni di vita” come momenti ad alto potenziale di crescita. Accompagnare un passaggio significa non fuggire. Non far finta che non stia accadendo. Non anestetizzarlo con distrazioni continue. È stare lì. Anche quando fa paura.

La cura è più importante della velocità

C’è un altro elemento nella frase che merita attenzione: “va accompagnato”. Non dice “va superato”. Non dice “va vinto”. Non dice “va cancellato”. Va accompagnato. È un verbo dolce, quasi materno. Significa stare accanto a se stessi mentre si cambia. Nella pratica, cosa vuol dire?

Vuol dire, ad esempio:

  • concedersi tempo dopo una delusione senza sentirsi “deboli”;
  • chiedere aiuto quando non si capisce cosa sta succedendo dentro;
  • non pretendere di essere già la versione definitiva di sé;
  • accettare che alcune fasi siano più lente, più buie, più silenziose.

In questo senso, Malika Ayane ha spesso parlato della complessità emotiva delle sue canzoni, della notte come spazio di riflessione, del non avere paura delle sfumature. La sua poetica non è mai urlata: è fatta di dettagli, di crepe, di passaggi. E i passaggi, se li salti, ti presentano il conto.

Come si applica questa frase nella vita quotidiana

Immagina tre situazioni molto comuni.

  1. Cambi lavoro a 40 anni

Ti senti in ritardo. Gli altri sembrano già “arrivati”. Ma forse quel cambiamento è il tuo ficus che si sposta verso la luce. Non è un fallimento: è un adattamento.

  1. Una relazione finisce

Dolore, senso di vuoto, domande infinite. Quel passaggio non è solo perdita: è una fase di potatura. E le potature, per le piante, servono a far crescere rami più forti.

  1. Ti senti fermo

Non stai crescendo come vorresti. Non succede nulla di eclatante. Eppure sotto terra, le radici si stanno allargando. La crescita invisibile è spesso la più importante.

Uno studio dell’Università di Stanford sulla resilienza ha mostrato che i periodi di apparente “stasi” sono spesso quelli in cui il cervello rielabora esperienze e costruisce nuove connessioni cognitive. In altre parole: anche quando non sembra, stai cambiando.

Il valore non è nel risultato, ma nel percorso

La frase “Valiamo come una pianta di ficus. Ogni passaggio conta, e va accompagnato” ci ricorda qualcosa che tendiamo a dimenticare: il valore non sta solo nel traguardo. Sta nel processo.

In un mondo che ci vuole veloci, performanti, sempre “sul pezzo”, Malika Ayane ci suggerisce una rivoluzione gentile: rallentare, osservare, accompagnare. Non siamo prodotti da lanciare sul mercato. Siamo organismi viventi. E come tutte le piante, abbiamo bisogno di luce, di tempo e di cura.

Forse la vera maturità non è diventare perfetti. È imparare ad annaffiarsi nei momenti giusti. E smettere di vergognarsi dei propri passaggi. Perché, che ci piaccia o no, sono proprio quelli che ci rendono vivi.

Leggi altre frasi celebri di Malika Ayane e le frasi celebri sulla vita