“Non accettate le briciole. Ci hanno fatto donne, non formiche”: una citazione di Marilyn Monroe

Il 4 agosto 1962 è morta Marilyn Monroe, attrice, icona culturale, sex symbol, cantante, una delle figure più fotografate, più studiate, più citate e più profondamente fraintese dell’intero Novecento. Nata Norma Jeane Mortenson nel 1926, aveva trasformato la propria fragilità e la propria intelligenza in una presenza che nessun altro ha mai replicato con la stessa intensità.

Nota editoriale: questa frase è ampiamente attribuita a lei e circola molto in rete e sui social, ma non compare in nessun documento, intervista o testo verificabile e autentico di Marilyn Monroe. È – con ogni probabilità – una frase apocrifa che ha trovato nel suo nome il veicolo perfetto per diffondersi. Ciò detto, il pensiero che contiene è potente e vale la pena esplorarlo nella sua sostanza, indipendentemente da chi l’abbia detto davvero per primo.

citazione di Marilyn Monroe

Donne, non accettate le briciole

“Non accettate le briciole. Ci hanno fatto donne, non formiche.”

Due frasi. La prima è un imperativo: non accettate. La seconda è la ragione: non siete fatte per raccogliere quello che cade, pezzo per pezzo, senza protestare. La formica raccoglie briciole perché è la sua natura, porta pesi sproporzionati alla propria dimensione, senza lamentarsi, perché non sa fare altro. Una donna non è così. Non per natura, almeno.

Le briciole nelle relazioni

Le briciole non sono solo amore insufficiente nel senso romantico che viene subito in mente. Sono tutte le forme di “poco” che si impara ad accettare come normali nel corso del tempo, così gradualmente da non accorgersi quando è avvenuta la resa.

La risposta che non arriva quando si aveva bisogno di lei. Il riconoscimento che non viene mai dato esplicitamente, nemmeno quando si è fatto qualcosa di importante. L’attenzione che si riceve solo quando si fa qualcosa di straordinario, come se la presenza ordinaria non bastasse a meritarla. La considerazione che tocca guadagnarsi ogni volta da capo, come se il diritto ad averla non esistesse di default nella relazione.

Chi accetta le briciole spesso non lo fa perché non si rispetta; lo fa perché è stato insegnato, in mille modi piccoli e grandi e quasi sempre non intenzionali, che questo è quello che si merita. Che chiedere di più è esagerare, che chiedere troppo. Che essere grate per il poco che si riceve è virtù e non capitolazione.

Non è difficile riconoscere questa dinamica in se stesse o in persone che si amano. Quella sensazione di sollievo quando qualcuno finalmente fa la cosa ovvia, come se fosse un favore straordinario, invece che il minimo atteso. La frase, apocrifa o no, nomina qualcosa di molto reale.

“Ci hanno fatto donne”

La formulazione è molto interessante nella sua precisione: non “siamo donne”, ma “ci hanno fatto donne”. Come se il termine “donna” contenesse qualcosa che è stato costruito nel tempo attraverso aspettative, modelli culturali e sociali, messaggi ricevuti fin dall’infanzia. E come se quella costruzione non escludesse la grandezza, anzi, la implicasse nel suo nucleo più autentico.

Donna non è formica: portare tutto senza protesta, raccogliere quello che cade, non richiedere niente di più. Donna è qualcosa di più e di diverso: qualcosa che ha diritto a pane intero, non alle briciole del pane degli altri.

Cosa significa non accettare

Non accettare le briciole non significa esigere la perfezione o rifiutare qualsiasi imperfezione relazionale: le relazioni imperfette sono le uniche che esistono. Significa avere un criterio chiaro e non negoziabile su quanto si merita di ricevere, e non abbassarlo sistematicamente ogni volta che la realtà non lo incontra, al punto da dimenticare dove era il criterio originale.

Significa saper distinguere tra un momento difficile in una relazione che nella sua struttura è nutriente, e una struttura stabile di poco in cui il momento difficile è la regola e non l’eccezione.

Quella distinzione richiede chiarezza su di sé: su cosa si vuole davvero, su cosa si merita davvero, su dove si è disposti ad andare e dove no. E quella chiarezza, costruita contro anni di insegnamento contrario, è spesso la cosa più difficile da raggiungere e da mantenere.

Leggi anche: Per le donne il punto “G” sono le parole, chi lo cerca in basso spreca tempo: una citazione di Isabel Allende