Osvaldo Poli: ogni figlio ha il suo temperamento e se uno ti dà il prurito intimo non è per un tuo errore

Osvaldo Poli – pedagogista, scrittore e conferenziere tra i più ascoltati in Italia sul tema della famiglia e dell’educazione – è uno di quelli che usa le parole esatte per dire le cose esatte, anche quando quelle cose fanno ridere e fanno pensare nello stesso momento, a volte nello stesso secondo. Ha una qualità rara nell’ambiente pedagogico: il coraggio di dire le cose scomode in modo diretto e concreto, senza edulcorarle, fidandosi pienamente dell’intelligenza del suo pubblico. Le sue 4 frasi sul temperamento dei figli sono forse il contributo più liberatorio che si possa dare a un genitore che si sta tormentando cercando dove ha sbagliato.

ogni figlio ha il suo temperamento

1. Il software preinstallato

“I figli hanno un software preinstallato, si chiama temperamento. Bisogna distinguere il temperamento, il carattere e la personalità.”

La metafora informatica è precisa e democratica. Il software preinstallato non lo scegli tu, arriva con il dispositivo, fa parte dell’hardware. Il temperamento è l’indole di base, la dotazione di partenza con cui ogni bambino viene al mondo. Non è educazione, non è l’ambiente familiare, non è il numero di libri letti prima della nanna o la qualità delle scuole materne. È quello che c’è, la configurazione iniziale del sistema.

I genitori che hanno più figli lo sanno benissimo senza bisogno di leggere Osvaldo Poli: già dal primo anno di vita si vedono differenze enormi tra bambini cresciuti nella stessa casa, dagli stessi genitori, con le stesse abitudini. La ricerca genetica conferma quello che l’esperienza mostra: il temperamento ha una componente ereditaria significativa che precede e sopravvive a qualsiasi intervento educativo.

2. Il gattone e la brunetta

“Hanno 13 mesi di differenza, l’appartamento è caldo… li hai fatti con lo stesso padre, il parroco è ancora quello, eppure a volte non sembrano neanche parenti. Il maschio è un gattone di portineria. La sorellina sembra la brunetta dei ricchi e poveri.”

Questa è la frase più comica, e la più vera. Stesso corredo genetico, stessa famiglia, stesso appartamento, stesso parroco. Eppure uno è morbido, rilassato, facile. L’altra è intensa, energica, sfidante. Osvaldo Poli non dice che una è meglio dell’altra, dice che sono diversi. Il temperamento non è una scala di valore: è una configurazione.

3. Il prurito intimo

“Uno ha un modo garbato di porsi, delicatezza, tatto, che ci parli sempre volentieri. L’altra, appena apre bocca ti parte un fastidioso prurito intimo.”

Questa frase fa ridere perché è onesta in un modo in cui quasi nessuno si permette di essere onesto sulla genitorialità. C’è un tabù implicito che dice: non puoi ammettere che uno dei tuoi figli ti dà il prurito intimo, perché ammetterlo significherebbe essere un cattivo genitore.

Osvaldo Poli smonta questo tabù con ironia quasi chirurgica. Ci sono figli con cui stai bene naturalmente, che ti trasmettono energia, con cui le conversazioni scorrono senza sforzo. E ci sono figli con cui ogni interazione richiede un piccolo atto di volontà, anche se li ami profondamente e senza riserve. Poli dice: quella differenza non è colpa tua. È il temperamento.

4. Quando Dio distribuiva la docilità

“Ci son dei genitori che hanno dei figli con caratteri facili, sostanzialmente docili, e credono anche di esser bravi. Se la devono far passare, sono solo fortunati. A volte ti nascono dei figli docilità zero e l’unica spiegazione scientifica è che quando Dio distribuiva la docilità non hanno fatto la fila.”

Questa è la frase più liberatoria di tutte quattro. I genitori con figli facili, sostanzialmente docili, che si credono bravi genitori per merito delle loro scelte educative, Osvaldo Poli li liquida in una frase secca: sono solo fortunati. Il temperamento difficile di un figlio non è la prova che hai sbagliato qualcosa nell’educazione, non è la conseguenza di qualche errore che ancora non hai identificato. È una configurazione biologica di base che precede qualsiasi scelta educativa e che resiste a qualsiasi intervento esterno.

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