Destino o caso? Nessuno lo sa, ma certi eventi sincronizzati non possono essere coincidenze: una frase di Fabio Volo

Ti è mai capitato di pensare a qualcuno e ricevere un suo messaggio pochi secondi dopo, come se avesse sentito? Di trovarti nel posto giusto al momento giusto senza averlo pianificato, e capire solo dopo perché eri lì? Di incontrare una persona che cambia la direzione della tua vita, in un modo che non avresti potuto organizzare nemmeno se ci avessi provato per anni? Questi momenti hanno una qualità diversa. Non si spiegano facilmente, e c’è sempre una parte di noi che si chiede se fossero davvero casuali. Fabio Volo non ha una risposta certa. Ma ha qualcosa di più onesto di una risposta: un’osservazione vera, detta con la stessa apertura con cui la pensa.

frase di Fabio Volo
Fabio Volo, la voce italiana di Po, posa per i fotografi in occasione dell’uscita, il prossimo 21 Marzo, del film Kung Fu Panda 4, Roma 11 marzo 2024. ANSA/FABIO FRUSTACI

Destino, caso o coincidenze?

“Non so se esiste un disegno divino, se le persone che s’incontrano sono destinate a farlo o se la vita è solo una serie di coincidenze, di incognite che casualmente si impongono. Non ho mai avuto un’idea chiara a riguardo, posso solamente dire che alcuni eventi della nostra vita si muovono in maniera così sincronizzata da far pensare a qualcosa che li guidi.”

Quello che rende questa citazione speciale non è la risposta, non ce n’è una. È l’onestà dell’osservazione: certi incontri, certi momenti, certe convergenze hanno una qualità diversa. Come se il caso non bastasse a spiegarli.

La domanda che non ha risposta

Destino o caso? È forse la domanda più antica che l’essere umano si fa. Le religioni dicono destino: c’è un piano, c’è un senso. La scienza dice caso: siamo il risultato di eventi probabilistici, niente di più. Fabio Volo non si schiera né da una parte né dall’altra. Dice: non lo so. E c’è qualcosa di liberatorio in quella risposta, perché non mente.

La sincronicità che stupisce

Carl Gustav Jung aveva un nome preciso per questi momenti: sincronicità, eventi apparentemente non collegati che si incontrano in modo così significativo da sembrare orchestrati. Non li spiegava come semplice causalità, perché la causalità non bastava. Li chiamava coincidenze significative, e sosteneva che meritassero attenzione invece di essere liquidati come fortuna o fantasia.

Fabio Volo dice qualcosa di molto simile, ma con le parole di chi guarda la vita senza filtri teorici: certi eventi si muovono come se fossero guidati da qualcosa. Quella sensazione di “questo non è solo caso” è reale e diffusa,  la sentono persone razionali, scettiche, concrete. Non sappiamo cosa significhi. Ma ignorarla sistematicamente sarebbe perdere qualcosa.

La domanda che conta

Forse la cosa più importante non è decidere se il destino esiste. È chiedersi: sto riconoscendo i momenti importanti quando arrivano? Oppure li lascio passare, distratto, troppo occupato per fermarmi?

Impara a notarli

Probabilmente non serve arrivare a una risposta definitiva su destino o caso. Forse quella risposta non esiste, e nemmeno Fabio Volo la pretende. Ma c’è qualcosa che puoi fare: imparare a notare questi momenti quando arrivano, invece di lasciarli scivolare via inosservati per paura di sembrare ingenui o romantici.

Quando un incontro sembra troppo preciso per essere puro caso, quando una coincidenza cambia la direzione di qualcosa di importante, quando senti quella sensazione strana di “questo doveva succedere”, fermati un secondo. Non devi per forza dargli un nome mistico o costruirci sopra una teoria. Puoi semplicemente chiederti: cosa porta questo nella mia vita? Cosa mi sta mostrando di me stesso, di quello che voglio, di dove sto andando?

Quella domanda, fatta con onestà e senza fretta, spesso ha risposte molto più utili di qualsiasi certezza filosofica sul destino.

Fabio Volo non ti chiede di credere in niente. Ti chiede solo di smettere di ignorare sistematicamente i momenti che sembrano avere qualcosa da dirti. Perché quei momenti – destino o caso – passano una volta sola. E notarli è già, in qualche modo, un modo di essere più vivi.

Fabio Volo è scrittore, conduttore radiofonico storico, autore di romanzi su relazioni e vita interiore, voce che parla di queste cose con una semplicità rara e autentica.

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