Quante volte ti sei detto “lo farò quando sarà il momento giusto”? Quando avrò più soldi, quando i figli saranno grandi, quando sarò meno stanco, quando sarà finita quella situazione difficile. Quante volte la vita piena – quella che immagini, quella che senti che ti appartiene – è sempre un po’ più avanti, sempre dopo qualcosa che deve ancora succedere? Osho aveva una risposta secca e senza ammorbidimenti per questa abitudine umana di rimandare: il momento giusto è adesso. Non dopo. Non quando le condizioni saranno migliori. Adesso, con quello che hai, in questa vita che già hai.

1. Brucia la candela da entrambi i lati
“Vivi il più intensamente possibile! Brucia la tua candela della vita da entrambi i lati!”
La candela bruciata da entrambi i lati dura meno, questo lo sa chiunque. Osho lo sa anche lui. Ma il punto non è durare il più a lungo possibile. Il punto è bruciare davvero, illuminare davvero, sentire davvero. Una candela accesa da un solo lato fa poca luce. Due lati: tutto cambia.
2. Ama senza cogliere
“Se ami un fiore, non coglierlo. Perché se lo cogli muore e smette di essere quello che ami.”
Questa frase va molto al di là dei fiori. Parla di come spesso, nell’amore e nella vita, cerchiamo di possedere quello che ci fa stare bene, e così facendo lo distruggiamo. Il fiore amato va lasciato dove è, libero. L’amore che vuole possedere smette di essere amore nel momento in cui chiude le mani.
3. Ciò che è tuo torna
“Non cercare. Quello che è tuo verrà a te.”
Non è pigrizi, è fiducia. C’è una differenza enorme tra chi si ferma e aspetta passivamente e chi smette di inseguire freneticamente ciò che non arriva, rimanendo presente e aperto. Osho stava parlando di quella seconda persona: non cercare nel senso di smettere di correre affannato dietro a cose che forse non ti appartengono.
4. Essere, non diventare
“Sii, non cercare di diventare.”
Cinque parole che smontano un intero sistema di valori moderno. La cultura contemporanea si basa tutta sul diventare: più produttivi, più belli, più ricchi, più realizzati. Osho dice: e se il problema fosse proprio quello? E se ci fosse già qualcosa in te che vale, adesso, senza trasformazioni necessarie?
5. La vita e la paura di morire
“La vita non viene vissuta da coloro che hanno paura di morire.”
Chi vive con il paracadute sempre allacciato, con la porta d’uscita sempre a portata di mano, con ogni decisione filtrata dalla paura di sbagliare, non sta vivendo. Sta sopravvivendo. C’è una differenza di qualità enorme tra le due cose. La vita piena richiede una disponibilità al rischio che chi ha paura di perderla non riesce a darsi.
6. Il presente è tutto
“Il momento è tutto. Non c’è né passato né futuro: c’è solo il presente.”
Non è un invito a ignorare il passato o a non pensare al futuro. È un invito a smettere di abitare altrove rispetto a dove sei. Il passato è finito. Il futuro non è ancora. L’unica vita reale, l’unica vita che si può davvero vivere, è qui, adesso, in questo momento.
Portane una con te oggi
Non devi cambiare tutto in un giorno. Non devi diventare un altro. Ma prendi una di queste sei frasi – quella che ti ha colpito di più, quella che forse ti ha fatto un po’ male perché suonava vera per qualcosa che stai vivendo – e chiediti: in questo momento della mia vita, cosa cambierebbe se cominciassi a crederci davvero? Se smettessi di rimandare quella cosa? Se cominciassi a bruciare anche l’altro lato della candela?
Non importa da dove inizi. Importa che inizi.
Osho è stato filosofo, maestro spirituale indiano, fondatore del movimento che prendeva il suo nome, una delle figure più controverse e più citate del Novecento.
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