Avrai sempre un’altra opportunità, un’altra amicizia, un altro amore e un nuovo inizio: una frase di Saint-Exupéry

Sei in un periodo in cui hai la sensazione che qualcosa di importante – un lavoro, una relazione, un’amicizia, una stagione della vita che sembrava irripetibile – sia finita per sempre? Che quello era il momento e non tornerà, e che senza quello le cose non potranno essere più come prima? Quella sensazione è reale. Non bisogna sminuirla. Ma Antoine de Saint-Exupéry aveva una risposta per quei momenti. Non confortante, nel senso che nega il dolore o che dice “andrà tutto bene” come una formula vuota. Vera: nel senso che viene da qualcuno che quei momenti li ha attraversati davvero.

frase di Saint-Exupéry

Ci sarà sempre un nuovo inizio

“Ricorda che ci sarà sempre un’altra opportunità, un’altra amicizia, un altro amore, una nuova forza. Per ogni fine c’è un nuovo inizio.”

La frase inizia con “ricorda”, e quella parola scelta non è casuale. Come se Saint-Exupéry sapesse bene che nei momenti più difficili tendiamo a dimenticare tutto quello che in fondo conosciamo già, tutto quello che abbiamo già attraversato. Non sta dicendo qualcosa di nuovo o di rivoluzionario: sta ricordandoci qualcosa che la nostra esperienza ci ha già insegnato, ma che il dolore del momento e la sensazione di perdita rendono letteralmente impossibile da vedere con chiarezza.

Perché è difficile crederci quando si sta male

Quando si perde qualcosa di importante – un amore, un’amicizia, un’opportunità, una versione di sé – c’è un meccanismo psicologico ben preciso che trasforma la perdita in definitività. Sembra che quella cosa fosse unica, irripetibile, che senza di essa una certa qualità della vita non tornerà. Quella sensazione è reale, è uno dei modi in cui la mente elabora il lutto. Ma non è la verità delle cose.

Saint-Exupéry lo sapeva con una concretezza che pochi scrittori possono vantare. Aveva perso amici in guerra, aveva vissuto esili forzati, aveva lasciato luoghi amati e persone care senza sapere se li avrebbe mai rivisti. Sapeva cosa vuol dire stare davanti a qualcosa che finisce – definitivamente, senza possibilità di tornare indietro – senza sapere con certezza se ci sarà un dopo degno di quel nome.

Quel “ci sarà sempre” non è consolazione facile. È scritto da qualcuno che ha già attraversato l’altra parte, che ha già vissuto i finali che sembravano impossibili da superare, e ha trovato, dall’altra parte, qualcosa di nuovo. Non uguale. Nuovo.

“Una nuova forza”

Tra tutti gli elementi della frase – opportunità, amicizia, amore, inizio – ce n’è uno che passa quasi inosservato nella lettura veloce, ma che è forse il più importante e il più vero: “una nuova forza.” Non solo cose esterne che tornano, non solo opportunità che si ripresentano. Qualcosa che cresce dentro, che si costruisce proprio nell’attraversare le perdite e nel sopravvivere ai finali che sembravano definitivi.

Chi ha perso qualcosa di davvero importante – e l’ha attraversato invece di evitarlo -sa che dall’altra parte c’è qualcosa che non c’era prima. Una capacità diversa, una consapevolezza più profonda, un tipo di forza che non si acquisisce in nessun altro modo. Non sempre è visibile subito, non sempre arriva in fretta. Ma c’è.

Permettiti di ricominciare

La prossima volta che ti sembra che qualcosa sia finita per sempre – una porta chiusa che non si riaprirà, un capitolo che non avrà seguito – fermati un secondo prima di decidere che è davvero così. Non per convincerti che stai benissimo quando non è vero, non per negare il dolore di quella chiusura.

Solo per ricordare una cosa: hai già attraversato finali che sembravano definitivi. Cose che sembravano irripetibili sono finite, e hai continuato. E ogni volta c’è stato qualcosa di nuovo dall’altra parte; non uguale, ma nuovo. Qualcosa che non ti aspettavi e che non avresti potuto immaginare mentre eri dentro quel dolore. Questo non sarà diverso.

Antoine de Saint-Exupéry è stato scrittore francese, aviatore militare, autore de Il piccolo principe e del Volo di notte, uno degli uomini che la vita l’ha vissuta davvero fino in fondo tra guerre, esili e cielo aperto.

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