Le cose cambiano comunque, non lasciarti sfuggire il presente, è la cosa più bella che hai: una frase di Alberto Angela

Quando è stata l’ultima volta che hai davvero goduto di un momento? Non un momento fotografato da mettere in una storia, non mentre pensavi già al prossimo impegno, non a metà tra dove eri e dove dovresti essere, ma vissuto completamente, mentre accadeva, con tutta l’attenzione disponibile? Alberto Angela parla del presente non come filosofo astratto, ma come qualcuno che ha passato la vita a studiare il tempo in senso letterale – ere geologiche, civiltà, secoli – e che da quella prospettiva ha imparato qualcosa di molto concreto su quello che conta.

frase di Alberto Angela

Non lasciare sfuggire di mano il presente

“Non lasciare sfuggire di mano il presente, è la cosa più bella che noi abbiamo, ma è la cosa alla quale facciamo meno caso.”

C’è qualcosa di paradossale e fastidioso in questa frase: la cosa più bella che abbiamo è anche quella a cui facciamo sistematicamente meno caso. Non il passato che abbiamo perso, quello almeno lo piangiamo. Non il futuro che non abbiamo ancora, quello almeno lo progettiamo. Il presente, quello che sta accadendo adesso, in questo preciso momento mentre leggi queste parole, è quello che lasciamo scorrere più spesso senza davvero abitarlo.

Le cose cambieranno comunque

“Il tempo ti insegna che nella tua vita le cose cambieranno. L’insegnamento della vita è quello che ti dice: valuta il presente, perché il passato è passato, il futuro ancora non c’è, il tuo presente c’è, e comunque le cose cambieranno.”

Questa frase ha una doppia verità che vale la pena separare. La prima è la certezza del cambiamento: le cose cambieranno, inevitabilmente, anche quelle che sembrano più stabili e più garantite. I lavori cambiano, le relazioni evolvono, le persone si trasformano.

La seconda è la conseguenza diretta: se cambieranno comunque, e tu non puoi fermarle, l’unica cosa davvero saggia da fare è assaporare quello che c’è adesso, invece di rimandare la gratitudine a un momento futuro che non è garantito arrivi nella forma che immagini.

La foto di scuola

“Quando guardate una foto di quando eravate a scuola, non solo vedete persone che riconoscete ma dite ‘Ma io ero una persona completamente diversa, non mi sento più come ero allora’.”

Questa è forse la prova più concreta del cambiamento che tutti abbiamo già attraversato. Quella persona nella foto eri tu, eppure senti una distanza reale. Quello che sei adesso è già diverso da quello che eri. E quello che sarai tra vent’anni guarderà la foto di oggi con la stessa sensazione. Il presente che stai vivendo ora – questo, esattamente questo – è quello che un giorno guarderai con nostalgia. Vale la pena viverlo adesso.

Punta l’attenzione su chi hai vicino

“Punta l’attenzione sugli amici, sulle presenze, sul piacere di una serata, e soprattutto sul fatto che stai respirando, stai vivendo e stai imparando tante cose.”

Alberto Angela chiude con qualcosa di molto concreto: non l’invito astratto a “essere presenti”, ma una lista di cose specifiche su cui puntare l’attenzione. Gli amici, le presenze, il piacere di una serata. E soprattutto la cosa più banale e più straordinaria: stai respirando, stai vivendo. Quelle cose succedono adesso.

Smettila di rimandare la gratitudine

Oggi, prima di dormire, prova questo: pensa a tre cose di questa giornata che hai vissuto davvero, non programmato per qualcuno, non documentato per i social, non già in modalità rimpianto. Tre momenti concreti in cui c’eri completamente presente. Tre cose che esistevano solo mentre accadevano.

Se fai fatica a trovarne anche uno – se la giornata sembra essere scivolata via senza lasciare tracce di presenza – è il segnale esatto di cui parla Alberto Angela. Stai lasciando sfuggire il presente. Non per cattiveria: per abitudine. Puoi iniziare a tenerlo domani mattina, con un momento scelto di attenzione piena.

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