La citazione di Paolo Bonolis che ci aiuta a superare un brutto periodo e a goderci di nuovo la vita con leggerezza

Paolo Bonolis, conduttore televisivo tra i più amati in Italia, ha costruito nel tempo un’immagine pubblica all’insegna dell’ironia e della leggerezza, ma nelle interviste in cui ha parlato di sé ha dimostrato una capacità rara di andare in profondità senza perdere quella leggerezza. La citazione che segue è una di quelle frasi che si leggono una volta e non si dimenticano, perché dicono qualcosa di vero sul modo in cui funziona il tempo e su come scegliere di starci dentro. Alla fine dell’articolo troverai anche un elenco concreto di modi per superare un periodo difficile.

superare un brutto periodo

“Ogni periodo è bello se lo sai godere per quello che è. Se ti preoccupi per quello che è stato prima o di quello che potrebbe venire dopo non ti godi mai il presente. Goditi quello che c’è, in quel momento è stato bellissimo, poi arrivano altri periodi e anche quelli possono essere belli. Siamo noi il filtro di quello che accade.”

C’è qualcosa di disarmante in questa frase, non perché sia semplice, ma perché è precisa. Paolo Bonolis non dice che tutto va bene, non dice che il dolore non esiste o che i momenti difficili vanno ignorati. Dice qualcosa di più sottile: che il problema non è il periodo in sé, ma il modo in cui si sceglie di abitarlo.

Quando si è nel mezzo di un momento brutto – una perdita, una delusione, una fase della vita in cui tutto sembra fermo o storto – la mente tende naturalmente ad ancorarsi al passato o a proiettarsi in un futuro più temuto che desiderato. E in quel movimento doppio, il presente si svuota. Si smette di viverlo mentre accade, si comincia a sopportarlo in attesa che passi.

Bonolis descrive con una semplicità quasi brutale il meccanismo che trasforma un periodo difficile in qualcosa di ancora più pesante: non è solo il dolore che fa male, è il fatto di non riuscire a stare nel presente anche quando il presente, a guardarlo bene, contiene ancora qualcosa di buono.

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La parte finale della citazione è quella che pesa di più: “Siamo noi il filtro di quello che accade.” Non è un invito all’ottimismo a tutti i costi, né una negazione della realtà. È il riconoscimento che la stessa circostanza può essere vissuta in modi radicalmente diversi a seconda di come ci si posiziona rispetto a essa.

Due persone possono attraversare lo stesso tipo di perdita o la stessa crisi e uscirne con esperienze completamente diverse, non perché una sia più fortunata dell’altra, ma perché ognuna porta con sé un filtro diverso, fatto di aspettative, di abitudini mentali, di capacità di stare nel momento presente senza fuggire. Essere “il filtro di quello che accade” è una responsabilità, ma è anche una libertà: quella di scegliere, almeno in parte, come attraversare quello che non si può evitare.

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Un brutto periodo finisce sempre, ma il modo in cui lo si vive mentre dura lascia tracce. Chi lo attraversa restando agganciato al presente, anche solo nei dettagli piccoli, esce da quella fase con qualcosa che l’altro non ha: la consapevolezza di essere stato davvero lì, di non aver abdicato alla propria capacità di sentire per proteggersi.

Bonolis lo dice a modo suo, con quella concretezza che gli è propria: ogni periodo può essere bello se lo si sa godere per quello che è. Non per quello che si vorrebbe che fosse, non per quello che era prima: per quello che è, adesso, con tutto quello che porta con sé.

Come superare un periodo difficile

Attraversare un momento buio è faticoso, e non esistono formule magiche. Ma ci sono abitudini concrete che aiutano a stare nel presente senza sprofondare nel passato o proiettarsi nel futuro con paura:

  • Smetti di misurare il periodo con quello che è stato prima: ogni fase ha la sua qualità, e confrontarla con una precedente toglie la possibilità di vederla per quello che è.
  • Individua ogni giorno una cosa piccola che vale: non deve essere bella, deve solo essere reale: un sapore, una voce, un momento di silenzio che ha fatto stare bene.
  • Limita il tempo che passi a immaginare il futuro in modo catastrofico: il cervello è bravo a costruire scenari peggiori del necessario, e ogni volta che lo lasci fare si consuma energia che serve per stare nel presente.
  • Cerca la compagnia di chi non ti chiede di stare bene: le persone che accettano anche il silenzio sono quelle che aiutano davvero in un momento difficile.
  • Muoviti, anche poco: il movimento fisico spezza il ciclo del pensiero ruminante meglio di qualsiasi ragionamento.
  • Non aspettare che il periodo finisca per ricominciare a fare cose che ami: quella attesa allunga il brutto periodo artificialmente.

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