Questa mattina mi sono svegliata presto e, prima di iniziare la giornata lavorativa, ho preso un foglio e ho scritto alcune cose che avrei voluto fare per me. Nulla di eclatante o folle, ma cose normali, come una passeggiata o fare un tuffo a mare. Rileggendo quella lista, ho pensato che, senza quasi accorgermene, avevo creato la mia piccola «lista delle sfide». Mentre posavo la penna e ripiegavo con cura il foglio, mi è tornato in mente Nietzsche e il suo invito a trasformare la vita in una continua sfida con noi stessi. E allora ho pensato: forse quelle cose erano il mio modo, semplice e personale, di raccogliere quella sfida. E se avesse avuto ragione? Ecco le sfide che Nietzsche ci invita a porci, perché sono importanti e come possono aiutarci.

4 cose dieci volte al giorno per stare bene con se stessi
Uscita dal lavoro, ho ripreso la mia lista, l’ho riletta e mi sono tornate in mente, ancora una volta, le parole di quel brontolone di Nietzsche:
“Dieci volte al giorno devi superare te stesso: ciò procura una buona stanchezza ed è papavero per l’anima. Dieci volte devi riconciliarti con te stesso: perché superarsi è amarezza, e dorme male chi non si è riconciliato. Dieci verità al giorno devi trovare; altrimenti cerchi la verità anche durante la notte e la tua anima è rimasta affamata. Dieci volte al giorno devi ridere ed essere sereno: altrimenti di notte lo stomaco ti disturberà, questo padre dell’afflizione.”
Allora mi sono chiesta che cosa significhi davvero quel “dieci volte”. Perché proprio dieci? E soprattutto, cosa vuol dire, nella vita di tutti i giorni, superarsi, riconciliarsi, trovare una verità, ridere ed essere sereni? Passeggiando verso casa, con la testa un po’ tra le nuvole, forse ho iniziato a mettere insieme qualche conclusione.
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1. La prima sfida: superare se stessi
“Dieci volte al giorno devi superare te stesso.”
Questa è la prima sfida: devo provare, anche solo per un istante, a essere una versione un po’ migliore di quella che ero un’ora prima. Superarsi significa avere il coraggio di fare qualcosa che costa, di uscire anche solo un po’ dalla comfort zone. Mi piace pensare che ogni piccolo limite che riesco a superare lasci una stanchezza diversa, di chi sente di aver fatto un passo. Per questo, oggi, provo chiedermi: qual è una cosa che posso fare, proprio adesso, che ieri non avrei avuto il coraggio di fare? Non serve conquistare il mondo, basta iniziare da un centimetro. Ci proverai anche tu?
2. La seconda sfida: riconciliarsi con sé
“Dieci volte devi riconciliarti con te stesso.”
Questa frase mi sembra un po’ più difficile della prima, perché posso anche riuscire a superarmi e, subito dopo, diventare la mia peggior giudice. Mi chiedo di essere forte, di fare le cose nel modo giusto, di non avere dubbi, e poi mi rimprovero per ogni esitazione, per ogni errore, per tutto quello che avrei potuto fare diversamente. Forse Nietzsche mi ricorda che crescere non è sempre bello, che cambiare può fare male e che, per andare avanti, qualche parte di me devo anche lasciarla andare.
Stasera penserò agli errori che continuo a rinfacciarmi, alle parole che avrei voluto dire diversamente, alle occasioni che ho perso e provo, almeno per oggi, a smettere di giudicarmi. Riconciliarmi con me stessa non significa assolvermi da tutto, ma smettere di usare il passato contro il presente. Provo allora a scegliere una cosa che ancora non mi perdono e a guardarla, semplicemente, con un po’ più di gentilezza.
3. La terza sfida: trovare dieci verità
“Dieci verità al giorno devi trovare.”
Sì, lo so, prima avevo detto che era difficile, ma questa, forse, è la richiesta che mi mette più a disagio, perché trovare la verità significa anche avere il coraggio di guardare in faccia quelle che non mi piacciono. Ammettere che una persona non mi ama più, che una strada non è quella giusta, che ho paura o che, qualche volta, sono proprio io a complicarmi la vita.
Nietzsche parla di anima affamata. Beh, forse adesso ho capito: posso avere tante cose e sentire comunque che mi manca qualcosa, se non riesco a essere sincera con me stessa. Allora oggi provo a cercare una verità che mi riguarda, anche se non so ancora se mi piacerà quello che troverò. Magari farà male, ma forse è proprio da lì che posso cominciare a stare meglio.
4. La quarta sfida : ridere e restare sereni
“Dieci volte al giorno devi ridere ed essere sereno.”
Dopo aver chiesto di lottare, perdonare e cercare la verità, Nietzsche ricorda qualcosa che si dimentica sempre troppo facilmente: ridere. Quante volte ridi al giorno? A volte tante, perché no. Altrettante volte, poco… ma ridere, perché ridere fa riconciliare con la vita.
Forse mi prendo troppo sul serio, trasformo ogni errore in una tragedia, ogni ritardo in una colpa, ogni problema in una condanna. Sì, a volta è la società che chiede questo, ma il più delle volte sono io. E intanto passano giorni interi.
Cercare dieci piccoli motivi per sorridere penso sia la migliore conclusione. Io, questa sera, penserò al foglio che ho riempito stamattina e mi accorgerò che forse mancava proprio questo: non solo cose da fare, ma qualcosa da sentire. Domani, quando prenderò di nuovo quel foglio, lascerò uno spazio bianco per ciò che non avevo programmato. Uno spazio per la vita. Lo farai anche tu?
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