Quando non stai bene puoi fare tutto, tranne che fuggire da te stesso: una citazione di Franco Battiato

Hai mai cambiato città, cambiato lavoro, lasciato una relazione e scoperto, a distanza di tempo, che il problema era venuto con te? Che quello da cui stavi scappando non era fuori – nelle circostanze, nelle persone, nel posto – ma dentro, e che nessuno spostamento fisico lo aveva lasciato indietro? Franco Battiato aveva su questo una chiarezza quasi clinica. Non una consolazione, non un invito alla rassegnazione. Una descrizione precisa di come funziona il disagio interiore e perché non si risolve cambiando scenario.

citazione di Franco Battiato

Il problema è dentro, non fuori

“Quando una persona non sta bene, tutto può fare tranne che fuggire, perché non si può fuggire da se stessi.”

È una frase che sembra semplice nella forma e che invece dice qualcosa di molto preciso su dove si trova davvero il problema quando non si sta bene. Non fuori. Non nelle circostanze esterne. Dentro. E dentro non ci si può non andare, ci si può solo rimandare l’appuntamento, a volte a lungo.

Non si fugge da se stessi

La fuga da se stessi ha molte forme, e non tutte si riconoscono subito come fuga. C’è quella fisica: cambiare posto, cambiare vita, ricominciare da zero in un posto nuovo dove nessuno ti conosce ancora. C’è quella relazionale: trovare qualcuno che riempia quel vuoto interno, qualcuno che faccia smettere di sentirti solo con te stesso. C’è quella chimica: tutto quello che stordisce abbastanza da non sentire per qualche ora quello che c’è dentro. E c’è quella cognitiva, forse la più sottile: il lavoro, l’iperattività, il progetto sempre urgente, il riempire ogni secondo in modo che il silenzio non arrivi mai, perché nel silenzio si sentirebbero cose che si preferisce non sentire.

Tutte funzionano per un po’, a volte anche per anni. Nessuna funziona davvero nel senso profondo. Perché quando smettono – quando finisce il lavoro urgente, quando la relazione si stabilizza, quando ci si sveglia nel posto nuovo con la stessa sensazione di prima – sei ancora lì.

Non stai bene con te stesso

“Quando non stai bene è perché non stai bene con te stesso e solo forse uno psicofarmaco pesante potrebbe aiutarti. Per stare bene devi ritrovare il tuo equilibrio.”

Battiato non sta svalutando il ruolo della cura medica, lo psicofarmaco che cita fa parte del quadro. Ma dice qualcosa di più fondamentale: il malessere è quasi sempre, prima ancora che una questione chimica o circostanziale, una questione di relazione con se stessi. Stare male con se stessi significa aver perso il filo di quello che si è, di quello che conta, di quello che si vuole davvero.

Ritrovare il proprio equilibrio

L’equilibrio di cui parla Battiato non è la pace totale o l’assenza di difficoltà, quella non esiste e non è nemmeno un obiettivo realistico. È qualcosa di più preciso e più raggiungibile: stare in contatto con se stessi abbastanza da sapere cosa si sente, cosa si vuole davvero, cosa non va e perché non va. Non scappare da quella conoscenza quando diventa scomoda.

Questo richiede fermarsi. Non fare per non sentire. Non riempire ogni spazio per evitare il silenzio. Stare con quello che c’è. È spesso la cosa più difficile da fare, e invariabilmente la più necessaria per ritrovare quell’equilibrio di cui parla.

Franco Battiato è stato musicista, cantautore, regista, autore di canzoni che hanno attraversato generazioni, qualcuno che ha cercato per tutta la vita il punto di incontro tra la musica, la spiritualità e la conoscenza di sé, una delle voci più originali e più profonde della cultura italiana del Novecento e oltre.

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