“Non smettere mai di godere delle piccole cose” perché potresti scoprire che erano grandi: una frase di Robert Brault

C’è qualcosa che si dà per scontato ogni giorno senza neanche accorgersene di farlo. Il caffè del mattino in silenzio prima che tutto cominci. La luce di una certa ora sul muro o sulla finestra. Una risata con qualcuno che si ama che finisce prima che si riesca a volerla finire. Una camminata che si fa in automatico, quasi senza notarla, mentre la mente è già altrove. Sono piccole cose: così sembrano nell’immediato, nel flusso continuo di una giornata piena di impegni e di tutto il resto che richiede attenzione. Robert Brault – scrittore e aforista americano contemporaneo – ha capito che quella “piccolezza” che si attribuisce a certe cose è spesso una questione di prospettiva e del momento in cui le si guarda.

godere delle piccole cose

Mai smettere di godere delle piccole cose

“Non smettere mai di godere delle piccole cose, perché un giorno potresti guardarti indietro e scoprire che erano grandi.”

La struttura è quella del ribaltamento temporale: quello che sembra piccolo adesso, guardato da una distanza futura, potrebbe rivelare dimensioni completamente diverse. La grandezza non è una proprietà oggettiva delle cose: è anche una questione di quando le si guarda.

La prospettiva del futuro

C’è una stranezza molto precisa e molto documentata nel modo in cui la memoria umana lavora: tende a ingrandire le cose semplici e quotidiane nel tempo, e spesso a ridimensionare quelle che sembravano enormi nell’immediato.

Le vacanze con i figli piccoli – quando tutto era faticoso, complicato e caotico, quando si era esausti e non si riusciva mai a fare tutto – diventano nella memoria qualcosa di prezioso, luminoso e irripetibile. I momenti ordinari con persone che non ci sono più – le conversazioni banali, le serate normali, i pasti quotidiani – diventano i momenti che si vorrebbe riavere più di qualsiasi altra cosa, molto di più delle grandi occasioni speciali.

Penso ai momenti ordinari con mio figlio quando era piccolo, a quelli che si ripetevano ogni giorno e per i quali ero spesso esausta: gli stessi giochi ripetuti mille e mille volte, i momenti della pappa, della passeggiata al parco, della nanna, dei “mamma, mamma, mamma…”. Oggi, guardando indietro, capisco che quei momenti di ordinaria quotidianità nascondevano un tesoro prezioso che custodirò per sempre dentro me. Oggi, quei momenti sembrano enormi nella loro semplicità quotidiana. Robert Brault dice: non aspettare il futuro per capirlo. Capiscilo adesso, mentre li vivi ancora.

Godere è un atto attivo

“Non smettere mai di godere”: non “non smettere di notare” o “non smettere di apprezzare” in senso intellettuale. Godere è un atto molto più pieno, più fisico, più completamente presente di entrambi. Richiede di fermarsi davvero, anche solo per qualche secondo, di essere nel momento con tutto quello che si ha, di ricevere quello che si ha invece di attraversarlo distrattamente mentre la mente è già proiettata nel prossimo impegno della giornata.

Le piccole cose non si godono automaticamente: la mente non le seleziona come degne di attenzione in modo spontaneo, anzi tende a ignorarle a favore di quello che sembra più urgente o più importante. Si godono intenzionalmente, scegliendo consapevolmente di essere presenti in quello che c’è invece di essere già mentalmente altrove.

La grandezza nascosta nelle piccole cose

“Che erano le grandi”: non che sembravano grandi in retrospettiva, non che si è deciso di considerarle grandi per consolazione. Che lo erano davvero, già mentre si vivevano, anche se non si riusciva a vederlo in quel momento. Robert Brault non sta facendo una rivalutazione soggettiva consolatoria. Sta dicendo qualcosa di più preciso: la grandezza era già lì, dentro la piccola cosa, ma non si riusciva a vederla nel momento in cui la si viveva. Forse perché ci voleva la distanza del tempo. Forse perché ci voleva la perdita di quella cosa. Forse perché ci voleva semplicemente il tempo.

Robert Brault è scrittore e aforista americano contemporaneo, noto per i suoi aforismi brevi, precisi e molto citati, pubblicati sul suo blog personale e ampiamente diffusi in tutto il mondo sul web.

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