Frasi di Adriano De Zan

Immagine di Adriano De Zan
Identikit e dati anagrafici
Nome
Adriano
Cognome
De Zan
Nato
20 maggio 1932 a Roma
Morto
24 agosto 2001 a Milano
Sesso
maschile
Nazionalità
italiana
Professione
conduttore radiofonico, presentatore tv
Segno zodiacale
Toro
Frasi, citazioni e aforismi di Adriano De Zan
10 in italiano
Tutte le frasi di Adriano De Zan
  • “Una volta Adorni mandò in fuga appositamente Baffi, Bruni e Pettinati. E in un campionato italiano di Acitrezza, c'era un traguardo di Ficarazzi, e facevano sempre vincere Cazzolato.”
    Adriano De Zan
  • “Il ciclismo, per lungo tempo, è stato un dolce racconto mediatico che ha fatto leva sulla fantasia del narratore e di chi ne ha fruito.”
    Adriano De Zan
    [Tag:ciclismo, radio]
  • “Era morto Coppi, il mio idolo, il mio campione, il mio amico. Era morto e non sapevo darmi una ragione.”
    Adriano De Zan
  • “Se è vero che Coppi era il mito, Bartali era l'uomo della campagna toscana, che dal suo carattere riusciva a tirare fuori le cose migliori.”
    Adriano De Zan Parlando di Gino Bartali
  • “Oggi il ciclismo è certamente cambiato, ha raggiunto una «democratizzazione» molto più evidente: tutti posso vincere, tutti hanno la possibilità di fare la loro corsa, e le spinte, dopo un patto fra galantuomini, sono state definitivamente bandite.”
    Adriano De Zan
  • “La vita al giro, non so se questo posso dirlo, mi sembrava un'autentica presa in giro, quindi una vita conforme.”
    Adriano De Zan
    [Tag:gara, sensazioni, vita]
  • “La bicicletta è stata, per la donna, subito accessibile, senza divieti, senza remore di puritanesimo, senza scomuniche.”
    Adriano De Zan
    [Tag:bicicletta, donne]
  • “Ho pedalato tanto, in gioventù. E questo mi ha permesso di capire fino in fondo cosa significasse farefatica in sella ad una bicicletta.”
    Adriano De Zan
  • “Ho fatto malamente il ciclista per essere inattaccabile davanti al microfono. E con quello strumento tra le mani, mi sono divertito un mondo.”
    Adriano De Zan
    [Tag:ciclismo, radio]
  • “Eddy Merckx è stato certamente più cannibale di quanto il suo carattere e il suo fisico lo rendessero tale, proprio per un approccio mentale tutto particolare. Quando Eddy correva, non lo faceva per se stesso o per la squadra che lo pagava profumatamente, ma per un'intera nazione che regolarmente lo seguiva, trepidava ad ogni sua impresa.”
    Adriano De Zan
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