Cronache marziane

Libro Cronache marziane
Titolo: Cronache marziane
Titolo originale: The Martian Chronicles
Autore:Ray Bradbury
Anno di prima pubblicazione: 1950
Acquista questo libro su
Altri libri dell'autore
  • I robot: sessuati ma privi di sessualità, battezzati ma senza nome. Con ogni particolare preso a prestito dall'umanità meno l'umanità stessa, i robot fissavano i coperchi inchiodati delle casse con la scritta "Franco di porto" in una morte che non era nemmeno morte, perché non c'era mai stata la vita.
    Ray Bradbury
    [Tag:robot]
  • “Diventati adulti senza ricordi, i robot aspettavano.”
    Ray Bradbury
  • “Gli uomini di Marte si accorsero che per sopravvivere avrebbero dovuto dimenticare la solita domanda: Perché vivere? La vita era risposta a se stessa. La vita era propagazione di maggior vita e di un vivere la miglior vitapossibile. La vita era bella ora e non abbisognava di discussioni e di analisi.”
    Ray Bradbury
  • “La vita sulla Terra non s'è mai composta di qualcosa di veramente onesto e nobile. La scienza è corsa troppo innanzi agli uomini e troppo presto, e gli uomini si sono smarriti in un deserto meccanizzato, come bambini che si passino di mano in mano congegni preziosi, che si balocchino con elicotteri e astronavi a razzo; dando rilievo agli aspetti...” (continua)(continua a leggere)
    Ray Bradbury
  • “Non è logico che gli uomini debbano accettare un Dio, vero o non vero che sia, con una pelle di colore diverso dalla loro.”
    Ray Bradbury
    [Tag:dio, diversità]
  • “Noi terrestri abbiamo il genio di rovinare le cosegrandi e belle. La sola ragione per cui non abbiamo messo delle bancarelle di hot dog nell'antico tempio egizio di Karnak è perché si trova fuori mano e commercialmente non serve a nulla. E l'Egitto è una piccola parte della Terra.”
    Ray Bradbury
  • “Che odore aveva il Tempo, poi? Odorava di polvere, di orologi e di gente. E che suono aveva il Tempo? Faceva un rumore di acque correnti nei recessi bui d'una grotta, di voci querule, di terra che risuonava con un tonfo cavo sui coperchi delle casse, e battere di pioggia.”
    Ray Bradbury
    [Tag:tempo]
  • “Troppe emozioni. Sono istupidito, sono stanchissimo. Come se fossi rimasto sotto la pioggia senza ombrello per quarant'ore, senza ombrello e senza cappotto. Sono inzuppato di emozioni fino alle ossa.”
    Ray Bradbury
    [Tag:emozioni]
  • “Il mio cuore batte, il mio stomaco ha fame, la mia bocca ha sete. No, né morti né vivi, tu e io. Più vivi di ogni altra cosa. Ma presi in mezzo, direi. Due sconosciuti che si sfiorano nelle tenebre della notte, ecco che cosa siamo. Due sconosciuti in cammino.”
    Ray Bradbury
In evidenza