Bianca come il latte, rossa come il sangue

Libro Bianca come il latte, rossa come il sangue
Titolo: Bianca come il latte, rossa come il sangue
Autore:Alessandro D'Avenia
Anno di prima pubblicazione: 2010
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  • “È normale avere paura. Come è normale piangere. Non vuol direesserevigliacchi. Esserevigliacchi è fare finta di nulla, voltarsi dall’altra parte. Fregarsene.”
    Alessandro D'Avenia
  • “Quando non nascono dal silenzio, i sogni diventano incubi.”
    Alessandro D'Avenia
  • “Il mio sogno si sta sgretolando come un castello di sabbia quando sale la marea e lo riduce a macerie alte solo pochi centimetri. Il mio sogno è diventato bianco, perché Beatrice ha un tumore.”
    Alessandro D'Avenia
  • “Se avessimo il tempo e la panchina giusta la felicità sarebbe garantita.”
    Alessandro D'Avenia
  • “Grazie alla libertà possiamo diventare qualcosa di diverso da quello che siamo. La libertà ci consente di sognare e i sogni sono il sangue della nostra vita, anche se spesso costano un lungo viaggio e qualche bastonata.”
    Alessandro D'Avenia
  • “Vorrei imprigionare il profumo dei suoi movimenti in un registratore di odori, se mai esistesse.”
    Alessandro D'Avenia
    [Tag:profumo, desideri]
  • “La supplente è per definizione un concentrato di sfiga cosmica. Primo: perché sostituisce un professore, che di per sé è già uno sfigato, e quindi la supplente è una sfigata al quadrato. Secondo: perché fa la supplente, che vita è lavorare per sostituire qualcuno che sta male? Cioè: non solo sei sfigata, ma porti anche sfiga agli altri. Sfiga al...” (continua)(continua a leggere)
    Alessandro D'Avenia
    [Tag:insegnanti, sfiga]
  • “Mi sento un errore, un errore di ortografia.”
    Alessandro D'Avenia
    [Tag:idea di sè]
  • “Ho paura di perdere tutto, di finire nel nulla, nel silenzio, di sparire e basta, di non avere mai più le persone a cui voglio bene.”
    Alessandro D'Avenia
    [Tag:paura, morte]
  • “Quando esci e sai che ti aspetta una giornata al sapore di asfalto polveroso a scuola e poi un tunnel di noia tra compiti, genitori e cane e poi di nuovo, fino a che morte non vi separi, solo la colonna sonora giusta può salvarti.”
    Alessandro D'Avenia
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