• “Ora tu pensa: un pianoforte. I tasti iniziano. I tasti finiscono. Tu sai che sono 88, su questo nessuno può fregarti. Non sono infiniti, loro. Tu sei infinito, e dentro quei tasti, infinita è la musica che puoi suonare. Loro sono 88, tu sei infinito. Questo a me piace. Questo lo si può vivere. Ma se tu, ma se io salgo su quella scaletta, e...” (continua)(continua a leggere)
    Alessandro Baricco
  • “Negli occhi della gente si vede quello che vedranno, non quello che hanno visto.”
    Alessandro Baricco
    [Tag:futuro, occhi, passato]
  • “Non sei fregato veramente finché hai da parte una buona storia, e qualcuno a cui raccontarla.”
    Alessandro Baricco
  • “Suonavamo perché l’Oceano è grande, e fa paura, suonavamo perché la gente non sentisse passare il tempo, e si dimenticasse dov’era, e chi era. Suonavamo per farli ballare, perché se balli non puoi morire, e ti senti Dio.”
    Alessandro Baricco
  • “Quando non sai cos’è, allora è jazz.”
    Alessandro Baricco
    [Tag:jazz]
  • “Quello che per primo vede l’America. Su ogni nave ce n’è uno. E non bisogna pensare che siano cose che succedono per caso, no... e nemmeno per una questione di diottrie, è il destino, quello. Quella è gente che da sempre c’aveva già quell’istante stampato nella vita.”
    Alessandro Baricco
  • “Andavo di fantasia, e di ricordi, è quello che ti rimane da fare, alle volte, per salvarti, non c’è più nient’altro. Un trucco da poveri, ma funziona sempre.”
    Alessandro Baricco
  • “Sapeva leggere. Non i libri, quelli son buoni tutti, sapeva leggere la gente. I segni che la gente si porta addosso: posti, rumori, odori, la loro terra, la loro storia... Tutta scritta, addosso. Lui leggeva, e con cura infinita, catalogava, sistemava, ordinava.”
    Alessandro Baricco
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