• “Non te l’hanno insegnato che le frecce dei vigliacchi son sempre spuntate?”
    Alessandro Baricco
  • “Tu sei il peggiore, Tersite. Il peggiore di tutti i guerrieri venuti sotto le mura di Ilio.”
    Alessandro Baricco
  • “Ci sarà un’alba o un tramonto o un mezzogiorno che mi vedranno morire.”
    Alessandro Baricco
  • “Quella guerra la vincemmo con un cavallo di legno, immane, riempito di soldati. La vincemmo con l’inganno, non con la lotta a viso aperto, leale, cavalleresca.”
    Alessandro Baricco
  • “In qualche modo bisognerà pur morire, e allora facciamolo qui, almeno daremo a qualcuno la sua gloria, o qualcuno la darà a noi.”
    Alessandro Baricco
  • “Non quel che si mangia nutrisce, ma quel che si digerisce.”
  • “Un leone nella tana del cervo infila i suoi denti e ammazza i piccoli.”
    Alessandro Baricco
    [Tag:animali, violenza]
  • “La guerra è un’ossessione dei vecchi, che mandano i giovani a combatterla.”
    Alessandro Baricco
  • “Tutto quello che vidi quel giorno, da lontano, e che sentii raccontare, voglio che l’ascoltiate, ora, se volete capire di che morte mi è piaciuto morire.”
    Alessandro Baricco
  • “Che vantaggio c’è mai per chi combatte, sempre, senza tregua, contro qualsiasi nemico? Il destino è uguale, per il prode e per il vigliacco, uguale è l’onore, per il valoroso e per il vile, e muore ugualmente chi non fa nulla e chi si dà molto da fare: niente mi resta dopo aver tanto sofferto, rischiando in ogni momento la vita nel cuore della...” (continua)(continua a leggere)
    Alessandro Baricco
  • “Non c’è nulla sulla faccia della terra, nulla che respiri o cammini, nulla di così infelice come l’uomo.”
    Alessandro Baricco
  • “Per nove giorni molte frecce uccisero uomini e animali e i roghi dei morti brillarono senza tregua.”
    Alessandro Baricco
    [Tag:crudeltà, guerra]
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