Come cavalli che dormono in piedi

Libro Come cavalli che dormono in piedi
Titolo: Come cavalli che dormono in piedi
Autore:Paolo Rumiz
Anno di prima pubblicazione: 2014
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  • “Dalle mie parti il pensieroforte non aleggia nei salotti e tanto meno nelle accademie, ma negli ultimi posti dove si usano le mani, perché le mani tengono lontano dal grande anestetico del web. Fra le tre e le sei del mattino, quando impasta il pane, Marco, il mio panettiere, fa una cosa che nessuno fa più.
    Rimugina. E siccome legge, rimugina...” (continua)
    (continua a leggere)
    Paolo Rumiz
  • “I luoghi puoi capirli solamente se ci dormi e se cerchi di captare la voce che rilasciano col buio.”
    Paolo Rumiz
    [Tag:viaggiare]
  • “Come sarebbe più semplice vivere in un mondo che conferma i pregiudizi. Un mondo fatto di francesi supponenti, italianicorrotti, polacchi antisemiti, tedeschi filonazisti, serbi violenti eccetera. Ma il mondo è complesso, ti smentisce sempre, e c’è chi non lo tollera. Così c’è sempre qualcuno che vuole banalizzarti perché non regge la tua...” (continua)(continua a leggere)
    Paolo Rumiz
  • “È pazzesco ricordare che un secolo fa, improvvisamente, così per un nonnulla, dopo decenni di benessere e tregua d’armi, in un mondo che non sa più cosa sia la distruzione, la pace finisce e si comincia a uccidersi. E poi vivere così per cinque anni, nell’abbrutimento, sapendo che puoi solo ammazzare e che in ogniistante puoi morire... È chiaro...” (continua)(continua a leggere)
    Paolo Rumiz
    [Tag:guerra, memoria]
  • “Quando capisci come è andata davvero, non puoi più sopportare che non si sappia, che non si scriva a lettere di fuoco, che non si proclami ai quattro venti e in ogni libro di scuola dell’Unione che tutto è scoppiato per caso, che la guerra era perfettamente evitabile, e che l’Europa si è suicidata così, sbadatamente, nel suo momento di massimo...” (continua)(continua a leggere)
    Paolo Rumiz
  • “La memoria è un lavoro da contadini, non da scrittori. La si coltiva come si coltiva la terra. La si rivolta, la si concima.”
    Paolo Rumiz
    [Tag:memoria]
  • “I morti sono vivi, sono tra noi. Solo che noi non li sappiamo sentire, perché noi siamo i veri morti, ombre piegate sulle nostre miserie, i nostri cellulari, le nostre carriere.”
    Paolo Rumiz
    [Tag:morte, soldati]
  • “Ma che diavolo è la poesia, se non un tentativo di parlare con i morti?”
    Paolo Rumiz
    [Tag:poesia]
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