Frasi di Omero

Immagine di Omero
Identikit e dati anagrafici
Cognome
Omero
Nato
750 a.C. a Smirne (forse)
Morto
670 a.C.
Sesso
maschile
Nazionalità
greca
Professione
poeta
Libri di Omero
Cenni biografici
Il poeta greco Omero è nato in un periodo collocabile tra il XII° e l'VIII° secolo a.C., in qualche parte situata sulla costa dell'Asia Minore. L'Iliade e l'Odissea, i due poemi epici che più di tutti hanno influenzato, e tutt'ora influenzano, la cultura occidentale, sono storicamente attribuiti a lui. Non si sa, però, se sotto questo nome si celi un solo uomo o più di uno. Gli aedi, infatti, erano soliti tramandarsi oralmente le storie delle gesta epiche degli eroi descritti nelle sue opere. Potrebbero essere stati loro, dunque, a nascondersi sotto il nome di Omero. Due opere così mastodontiche, l'Iliade di 15.688 versi in esametri dattilici e l'Odissea di 12.110 esametri, sarebbero impossibili da scrivere da soli in una vita intera. Gli studiosi continuano a dibattere quindi sulla sua identità, e solo poche informazioni rimangono certe per collocare Omero nel tempo e nello spazio.
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Frasi, citazioni e aforismi di Omero
98 in italiano
Tutte le frasi di Omero
  • “Non c'è vita lieta del tutto.”
    Omero
  • “Non esiste demonio più malvagio di una donna quando la sua mente è piegata al male.”
    Omero
  • “La fame è insolente, dovrà essere saziata.”
    Omero
    [Tag:arroganza, fame]
  • “Come le famiglie delle foglie, così sono anche le stirpi degli uomini. ”
    Omero
    [Tag:foglie, umanità]
  • Pittori e poeti hanno sempre goduto di un'eguale libertà di tutto osare.”
    Omero
    [Tag:osare, pittori, poeti]
  • “Appoggiato, nasce il valore persino nei molto vigliacchi.”
    Omero
  • “Un ospite è come un generale: le calamità spesso rivelano il suo genio.”
    Omero
  • “È un figliosaggio quello che conosce il proprio padre.”
    Omero
    [Tag:figli, padre, saggezza]
  • “O imitatori, gregge di schiavi.”
    Omero
    [Tag:imitare, plagio]
  • “Giove pietoso,
    E voi tutti,
    o Celesti, ah concedete
    Che di me degno un dì questo mio figlio
    Sia splendor della patria e de' Troiani
    Forte e possente regnator. Deh!
    Fate che il veggendo tornar dalla battaglia
    Dell'armi onusto de' nemici uccisi,
    Dica talun: Non fu sì forte il padre:
    E il cor materno nell'udirlo esulti.”

    Omero
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